CHIZZOLA Enrico: differenze tra le versioni

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'''CHIZZOLA Enrico'''
 
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(Brescia 1777 - ? ). Il 17 marzo 1797 fu tra coloro che giurarono di vivere liberi o morire. Fu poi valoroso ufficiale della brigata Lechi con la quale combatté in Valtellina nei Grigioni e poi, nel 1805, nella guardia presidenziale e capo squadrone della gendarmeria guadagnandosi decorazioni al valore militare. Nel 1806 venne creato cavaliere della corona di ferro. Rovinato dal vizio del bere e dai debiti venne, nel 1813, trasferito ad un reggimento coloniale.
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(Brescia 1777 – ca 1830) Nobile. Nel marzo 1797 il governo provvisorio si ribellò alla Repubblica di Venezia ed Enrico Iunior, come molti della sua famiglia, si unì a un gruppo di giovani a favore dell'indipendenza e della libertà, un movimento rivoluzionario per la creazione di uno Stato italiano il cui motto era “vivere liberi o morire”. Fu poi valoroso ufficiale della brigata Lechi con la quale combatté in Valtellina nei Grigioni e poi, nel 1805, nella guardia presidenziale e capo squadrone della gendarmeria guadagnandosi decorazioni al valore militare. Nel 1806 venne creato cavaliere della corona di ferro. Rovinato dal vizio del bere e dai debiti venne, nel 1813, trasferito ad un reggimento coloniale.
 
   
 
   
 
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Versione delle 11:01, 14 nov 2024

CHIZZOLA Enrico

(Brescia 1777 – ca 1830) Nobile. Nel marzo 1797 il governo provvisorio si ribellò alla Repubblica di Venezia ed Enrico Iunior, come molti della sua famiglia, si unì a un gruppo di giovani a favore dell'indipendenza e della libertà, un movimento rivoluzionario per la creazione di uno Stato italiano il cui motto era “vivere liberi o morire”. Fu poi valoroso ufficiale della brigata Lechi con la quale combatté in Valtellina nei Grigioni e poi, nel 1805, nella guardia presidenziale e capo squadrone della gendarmeria guadagnandosi decorazioni al valore militare. Nel 1806 venne creato cavaliere della corona di ferro. Rovinato dal vizio del bere e dai debiti venne, nel 1813, trasferito ad un reggimento coloniale.