CHIZZOLA Paolo: differenze tra le versioni

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'''CHIZZOLA Giovanni Battista'''
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'''CHIZZOLA Giovanni Battista''' recte Paolo !!!
  
 
(Brescia, 2 ottobre 1789 - 2 febbraio 1850) Nobile. Di Paolo e di Bianca Maggi. Fece i primi studi di grammatica sotto la guida dell'ab.Montini, quelli rettorici sotto quella del Bianchi, quelli filosofici nel Liceo cittadino. Si laureò poi in matematica a Pavia. Ritornato a Brescia esercitò l'ingegneria, guadagnandosi vasta clientela. Si dedicò all’amministrazione pubblica e fu assessore municipale, dal 1813 vicepresidente della commissione della fabbrica del Campo Santo di Brescia. La sua principale competenza fu la regolarizzazione dell’acqua potabile, della canalizzazione e dei corsi dei fiumi per la città, per cui egli disegnò essenzialmente tre carte. La prima mostra il corso dei canali e il mantenimento dei pozzi pubblici e privati della città. La seconda mostra il corso delle linee dell’acqua potabile e la terza il corso e la ramificazione dei fiumi sopra e sotto il terreno. Egli si occupò della regolazione dei fiumi cittadini Bova e Celato e del sistema idrico per l’igiene della città. Tali studi poi si svilupparono in due volumi di disegni su tutte le acque della città, con indicazioni validissime per la definizione di diritti, per la precisazione di bocche ecc. Nel 1844 ricevette un premio straordinario per le sue opere, una medaglia dell’Accademia del dipartimento del Mella, poi “Ateneo”; Nel 1845 fu nominato “Socio onorario” dell’Ateneo. Di sentimenti patriottici, nel 1848 fece parte del comitato di guerra. Nel 1848 Giambattista e sua sorella Paolina Chizzola-Caligari, Alfonso Cazzago e Francesco Martinengo, tutti facenti parte della Società di preti e chierici, aiutarono personalmente, e con denaro raccolto per beneficenza, i soldati ricoverati.  
 
(Brescia, 2 ottobre 1789 - 2 febbraio 1850) Nobile. Di Paolo e di Bianca Maggi. Fece i primi studi di grammatica sotto la guida dell'ab.Montini, quelli rettorici sotto quella del Bianchi, quelli filosofici nel Liceo cittadino. Si laureò poi in matematica a Pavia. Ritornato a Brescia esercitò l'ingegneria, guadagnandosi vasta clientela. Si dedicò all’amministrazione pubblica e fu assessore municipale, dal 1813 vicepresidente della commissione della fabbrica del Campo Santo di Brescia. La sua principale competenza fu la regolarizzazione dell’acqua potabile, della canalizzazione e dei corsi dei fiumi per la città, per cui egli disegnò essenzialmente tre carte. La prima mostra il corso dei canali e il mantenimento dei pozzi pubblici e privati della città. La seconda mostra il corso delle linee dell’acqua potabile e la terza il corso e la ramificazione dei fiumi sopra e sotto il terreno. Egli si occupò della regolazione dei fiumi cittadini Bova e Celato e del sistema idrico per l’igiene della città. Tali studi poi si svilupparono in due volumi di disegni su tutte le acque della città, con indicazioni validissime per la definizione di diritti, per la precisazione di bocche ecc. Nel 1844 ricevette un premio straordinario per le sue opere, una medaglia dell’Accademia del dipartimento del Mella, poi “Ateneo”; Nel 1845 fu nominato “Socio onorario” dell’Ateneo. Di sentimenti patriottici, nel 1848 fece parte del comitato di guerra. Nel 1848 Giambattista e sua sorella Paolina Chizzola-Caligari, Alfonso Cazzago e Francesco Martinengo, tutti facenti parte della Società di preti e chierici, aiutarono personalmente, e con denaro raccolto per beneficenza, i soldati ricoverati.  
 
   
 
   
 
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Chizzola Paolo
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(Brescia, 2 gennaio 1758 – 30 luglio 1831) Nobile. Di Giovanni Battista e di Maddalena Calini) Studiò presso i padri Somaschi, nel Collegio dei nobili tenuto dai Gesuiti e successivamente nel Collegio dei nobili a Milano, dove ebbe come insegnanti di retorica P. Sacci, di matematica P. Fontana e di fisica P. Frisi. Ovunque si distinse per prontezza d’ingegno e profitto. Tornato a Brescia fu direttore della “Strada postale” Brescia – Verona – Venezia, incarico riconfermatogli dal Governo austriaco. Fu pure amministratore delle carceri criminali e membro della Confra¬ternita della Misericordia. Nel 1800 fu a capo dell’ammini¬strazione pubblica in momenti difficili. Fu poi chiamato a dirigere le scuole elemen¬tari cittadine. Si occupò di parecchie ammini¬strazioni pubbliche, ospedali e Pii luoghi, ecc. Paolo Giuseppe, secondo la registrazione dell’“Öster¬reichischer K.K. Hof- und Staats¬schematis¬mus” come Paul Chizzola, a partire dal 1817 fino al 1831 fu deputato della “Classe dei proprietari nobili”, delle “provinciali dele¬ga¬zioni e provinciali congre¬gazioni nella Lombardia” e dal 1828 al 1831 fu “il capo degli approvvi¬gionamenti e casa di riforni¬mento femmi¬nile di Sant’Agnese di Brescia. Pubblicò qualche rima, elogio e iscrizione mortuaria. Si distinse anche come poeta, tra l’altro compose una canzone ”Solenizzandosi con estraordinaria pompa nella chiesa prepositurale di S Afra la canonizzazione di Sant’Angela Merici un di lei devoto le umilia la presente cantata” (Brescia, Spinelli e Valotti, 1508; foglio vol). Scrisse tra gli altri anche un “Epital¬mio per Nozze di Bianca Luzzago con il Conte Carlo di Bagno “(Brescia, Bettoni, 1811 in 8.o) e il “Carme in morte di Stefano Morcelli“ (Brescia, Bettoni, 1822 in 8.o), e “La pittura, per le Nozze Nicoli Cristiani ed Olmi” (1808 in 8.o).  Paolo si sposi con Bianca Maggi, ebbe un figlio Giov. Battista (1789 - 1850) e tre figlie: Paolina (1800 - 1875) sposata con Giov. Battista Callegari, Florida sposata con Andrea Torre e Maddalena (1798 - 1836) sposata con Luigi Antonio Averoldi.

Versione delle 17:53, 13 nov 2024

CHIZZOLA Giovanni Battista recte Paolo !!!

(Brescia, 2 ottobre 1789 - 2 febbraio 1850) Nobile. Di Paolo e di Bianca Maggi. Fece i primi studi di grammatica sotto la guida dell'ab.Montini, quelli rettorici sotto quella del Bianchi, quelli filosofici nel Liceo cittadino. Si laureò poi in matematica a Pavia. Ritornato a Brescia esercitò l'ingegneria, guadagnandosi vasta clientela. Si dedicò all’amministrazione pubblica e fu assessore municipale, dal 1813 vicepresidente della commissione della fabbrica del Campo Santo di Brescia. La sua principale competenza fu la regolarizzazione dell’acqua potabile, della canalizzazione e dei corsi dei fiumi per la città, per cui egli disegnò essenzialmente tre carte. La prima mostra il corso dei canali e il mantenimento dei pozzi pubblici e privati della città. La seconda mostra il corso delle linee dell’acqua potabile e la terza il corso e la ramificazione dei fiumi sopra e sotto il terreno. Egli si occupò della regolazione dei fiumi cittadini Bova e Celato e del sistema idrico per l’igiene della città. Tali studi poi si svilupparono in due volumi di disegni su tutte le acque della città, con indicazioni validissime per la definizione di diritti, per la precisazione di bocche ecc. Nel 1844 ricevette un premio straordinario per le sue opere, una medaglia dell’Accademia del dipartimento del Mella, poi “Ateneo”; Nel 1845 fu nominato “Socio onorario” dell’Ateneo. Di sentimenti patriottici, nel 1848 fece parte del comitato di guerra. Nel 1848 Giambattista e sua sorella Paolina Chizzola-Caligari, Alfonso Cazzago e Francesco Martinengo, tutti facenti parte della Società di preti e chierici, aiutarono personalmente, e con denaro raccolto per beneficenza, i soldati ricoverati.

Chizzola Paolo (Brescia, 2 gennaio 1758 – 30 luglio 1831) Nobile. Di Giovanni Battista e di Maddalena Calini) Studiò presso i padri Somaschi, nel Collegio dei nobili tenuto dai Gesuiti e successivamente nel Collegio dei nobili a Milano, dove ebbe come insegnanti di retorica P. Sacci, di matematica P. Fontana e di fisica P. Frisi. Ovunque si distinse per prontezza d’ingegno e profitto. Tornato a Brescia fu direttore della “Strada postale” Brescia – Verona – Venezia, incarico riconfermatogli dal Governo austriaco. Fu pure amministratore delle carceri criminali e membro della Confra¬ternita della Misericordia. Nel 1800 fu a capo dell’ammini¬strazione pubblica in momenti difficili. Fu poi chiamato a dirigere le scuole elemen¬tari cittadine. Si occupò di parecchie ammini¬strazioni pubbliche, ospedali e Pii luoghi, ecc. Paolo Giuseppe, secondo la registrazione dell’“Öster¬reichischer K.K. Hof- und Staats¬schematis¬mus” come Paul Chizzola, a partire dal 1817 fino al 1831 fu deputato della “Classe dei proprietari nobili”, delle “provinciali dele¬ga¬zioni e provinciali congre¬gazioni nella Lombardia” e dal 1828 al 1831 fu “il capo degli approvvi¬gionamenti e casa di riforni¬mento femmi¬nile di Sant’Agnese di Brescia. Pubblicò qualche rima, elogio e iscrizione mortuaria. Si distinse anche come poeta, tra l’altro compose una canzone ”Solenizzandosi con estraordinaria pompa nella chiesa prepositurale di S Afra la canonizzazione di Sant’Angela Merici un di lei devoto le umilia la presente cantata” (Brescia, Spinelli e Valotti, 1508; foglio vol). Scrisse tra gli altri anche un “Epital¬mio per Nozze di Bianca Luzzago con il Conte Carlo di Bagno “(Brescia, Bettoni, 1811 in 8.o) e il “Carme in morte di Stefano Morcelli“ (Brescia, Bettoni, 1822 in 8.o), e “La pittura, per le Nozze Nicoli Cristiani ed Olmi” (1808 in 8.o). Paolo si sposi con Bianca Maggi, ebbe un figlio Giov. Battista (1789 - 1850) e tre figlie: Paolina (1800 - 1875) sposata con Giov. Battista Callegari, Florida sposata con Andrea Torre e Maddalena (1798 - 1836) sposata con Luigi Antonio Averoldi.