BONTEMPELLI Bartolomeo, Bontempello dal Calice: differenze tra le versioni

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'''BONTEMPELLI Bartolomeo, Bontempello dal Calice (Calese)'''
 
'''BONTEMPELLI Bartolomeo, Bontempello dal Calice (Calese)'''
  
(Lavenone, 1538 - Venezia, 8 novembre 1616). Di Battista. Tredicenne emigrò a Venezia, entrando nel 1562 nella bottega di mercerie all'insegna del Calice associato a Giacomo di Bernardo, figurando poi dal 1575 da solo, assumendo con altri soci altre botteghe, e allargando l'attività commerciale e accumulando un'enorme fortuna specie attraverso il commercio di panni pregiati, cinabro e mercurio, investimenti in titoli di debito pubblico. Nel 1756 gli fu concessa, con privilegio del Senato, la piena cittadinanza veneziana. Possedette un palazzo a Conegliano e vasti poderi. Fu mecenate e beneficientissimo. Fece erigere a sue spese la chiesa delle Convertite, 5 altari nella scuola di S.Rocco e a S.Salvatore sovvenendo a ospedali e altre opere. Anche Lavenone godette della sua beneficenza. Il fratello Grazioso continuò la sua attività.
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(Lavenone, 1538 - Venezia, 8 novembre 1616). Di Battista. Tredicenne emigrò a Venezia, entrando nel 1562 nella bottega di mercerie all'insegna del Calice associato a Giacomo di Bernardo, figurando poi dal 1575 da solo, assumendo con altri soci altre botteghe, e allargando l'attività commerciale e accumulando un'enorme fortuna specie attraverso il commercio di panni pregiati, cinabro e mercurio, investimenti in titoli di debito pubblico. Nel 1576 gli fu concessa, con privilegio del Senato, la piena cittadinanza veneziana. Possedette un palazzo a Conegliano e vasti poderi. Fu mecenate e beneficientissimo. Fece erigere a sue spese la chiesa delle Convertite, 5 altari nella scuola di S.Rocco e a S.Salvatore sovvenendo a ospedali e altre opere. Anche Lavenone godette della sua beneficenza. Il fratello Grazioso continuò la sua attività.
 
   
 
   
 
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Versione attuale delle 05:22, 11 ago 2024

BONTEMPELLI Bartolomeo, Bontempello dal Calice (Calese)

(Lavenone, 1538 - Venezia, 8 novembre 1616). Di Battista. Tredicenne emigrò a Venezia, entrando nel 1562 nella bottega di mercerie all'insegna del Calice associato a Giacomo di Bernardo, figurando poi dal 1575 da solo, assumendo con altri soci altre botteghe, e allargando l'attività commerciale e accumulando un'enorme fortuna specie attraverso il commercio di panni pregiati, cinabro e mercurio, investimenti in titoli di debito pubblico. Nel 1576 gli fu concessa, con privilegio del Senato, la piena cittadinanza veneziana. Possedette un palazzo a Conegliano e vasti poderi. Fu mecenate e beneficientissimo. Fece erigere a sue spese la chiesa delle Convertite, 5 altari nella scuola di S.Rocco e a S.Salvatore sovvenendo a ospedali e altre opere. Anche Lavenone godette della sua beneficenza. Il fratello Grazioso continuò la sua attività.