BIGNAMI Mazzucchelli Adele: differenze tra le versioni

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'''BIGNAMI Mazzucchelli Adele'''
 
'''BIGNAMI Mazzucchelli Adele'''
  
(Brescia, 20 ottobre 1877 - Roma, 1962). Di Luigi e di Cervieri Giuseppina. Nata in una famiglia dove l'arte aveva tradizioni secolari, apprese lo studio del violino con Giacinto Conti poi con Antonio Bazzini e con Paolo Chimeri. A quattro anni cominciò lo studio dello strumento, e dopo un serio studio iniziò, ancora fanciulla, la carriera concertistica. La lunga carriera fu piena di successi che qui non possiamo elencare per esigenze di spazio. Esordì il 20 aprile 1894 al Teatro Grande con musiche di Bazzini, egli presente, che le si offrì come guida nel perfezionamento dello studio dello strumento. Si diplomò invece in violino al Liceo musicale di Bologna il 13 maggio 1895. Da allora le esecuzioni, dapprima a Brescia poi a Bergamo, Montichiari, Rovato, Lonato e quasi subito in tutta Italia e all'estero non si contarono. Nel 1897 sposava Luigi Mazzucchelli. Dopo aver suonato in molte sale di varie città, nel 1903 riportava a Roma un grande trionfo, e ad una serata presente la Regina Elena ebbe da lei l'invito regale nel palco reale, onde manifestarle personalmente la sua ammirazione.  Nel 1913 fonda il primo Trio bresciano con Bertolini (cello) e Capitanio (piano) dando una serie di concerti a Trento, Brescia, Milano, Bergamo, Como, ecc.  L'Istituto Editoriale Italiano la invita ad assumersi il compito di eseguire le composizioni per violino, ed ella esplica il suo compito con dignità ed abilità impareggiabili. Nel 1919 si reca a Londra per una serie di concerti con Nando Benvenuti; all'ultima serata tenuta al London Pavillon per una esecuzione di gala, presente i Reali d'Inghilterra con la Corte ed ambasciatori, riporta un nuovo trionfo e le felicitazioni dei Reali.  Nel 1928 Gabriele D'Annunzio la invita al Vittoriale per eseguire musiche antiche con la pianista Baccara; dopo una lunga serie di serate D'Annunzio le offre preziosi doni. Ma troppo lungo sarebbe il riportare tutti i successi ottenuti ovunque dalla celebre concertista bresciana. Diremo che la Bignami ebbe la stima e l'amicizia sincera di illustri personaggi: Perosi, Sgambati, Boito, Duchessa Josephine Melzi d'Eril, Marco Enrico Bossi ed altri. I più affezionati furono i Fogazzaro che la vollero sovente nella villa del poeta, il quale la eternò nel suo romanzo "Piccolo mondo antico", mentre il Giacosa la ricordò nella violinista della novella "La mula bianca". Nel 1946 trasferitasi a Roma trova nuova festosa accoglienza nei cenacoli musicali; e la sera del 20 dicembre 1947 dà l'ultimo concerto nella Sala dell'Angelico entusiasmando il pubblico con due suoi autori preferiti: Varacini e Beethoven.
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(Brescia, 20 ottobre 1877 - Roma, 1962). Di Luigi e di Cervieri Giuseppina. Nata in una famiglia dove l'arte aveva tradizioni secolari, apprese lo studio del violino con Giacinto Conti poi con Antonio Bazzini e con Paolo Chimeri. A quattro anni cominciò lo studio dello strumento, e dopo un serio studio iniziò, ancora fanciulla, la carriera concertistica. La lunga carriera fu piena di successi che qui non possiamo elencare per esigenze di spazio. Esordì il 20 aprile 1894 al Teatro Grande con musiche di Bazzini, egli presente, che le si offrì come guida nel perfezionamento dello studio dello strumento. Si diplomò invece in violino al Liceo musicale di Bologna il 13 maggio 1895. Da allora le esecuzioni, dapprima a Brescia poi a Bergamo, Montichiari, Rovato, Lonato e quasi subito in tutta Italia e all'estero non si contarono. Nel 1897 sposava Luigi Mazzucchelli. Dopo aver suonato in molte sale di varie città, nel 1903 riportava a Roma un grande trionfo, e ad una serata presente la Regina Elena ebbe da lei l'invito regale nel palco reale, onde manifestarle personalmente la sua ammirazione.  Nel 1913 fonda il primo Trio bresciano con Bertolini (cello) e Capitanio (piano) dando una serie di concerti a Trento, Brescia, Milano, Bergamo, Como, ecc.  L'Istituto Editoriale Italiano la invita ad assumersi il compito di eseguire le composizioni per violino, ed ella esplica il suo compito con dignità ed abilità impareggiabili. Nel 1919 si reca a Londra per una serie di concerti con Nando Benvenuti; all'ultima serata tenuta al London Pavillon per una esecuzione di gala, presente i Reali d'Inghilterra con la Corte ed ambasciatori, riporta un nuovo trionfo e le felicitazioni dei Reali.  Nel 1928 Gabriele D'Annunzio la invita al Vittoriale per eseguire musiche antiche con la pianista Baccara; dopo una lunga serie di serate D'Annunzio le offre preziosi doni. Ma troppo lungo sarebbe il riportare tutti i successi ottenuti ovunque dalla celebre concertista bresciana. Diremo che la Bignami ebbe la stima e l'amicizia sincera di illustri personaggi: Perosi, Sgambati, Boito, Duchessa Josephine Melzi d'Eril, Marco Enrico Bossi ed altri. I più affezionati furono i Fogazzaro che la vollero sovente nella villa del poeta, il quale la eternò nel suo romanzo "Piccolo mondo antico", mentre il Giacosa la ricordò nella violinista della novella "La mula bianca". Nel 1946 trasferitasi a Roma trova nuova festosa accoglienza nei cenacoli musicali; e la sera del 20 dicembre 1947 dà l'ultimo concerto nella Sala dell'Angelico entusiasmando il pubblico con due suoi autori preferiti: Veracini e Beethoven.
 
   
 
   
 
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Versione attuale delle 00:38, 30 nov 2023

BIGNAMI Mazzucchelli Adele

(Brescia, 20 ottobre 1877 - Roma, 1962). Di Luigi e di Cervieri Giuseppina. Nata in una famiglia dove l'arte aveva tradizioni secolari, apprese lo studio del violino con Giacinto Conti poi con Antonio Bazzini e con Paolo Chimeri. A quattro anni cominciò lo studio dello strumento, e dopo un serio studio iniziò, ancora fanciulla, la carriera concertistica. La lunga carriera fu piena di successi che qui non possiamo elencare per esigenze di spazio. Esordì il 20 aprile 1894 al Teatro Grande con musiche di Bazzini, egli presente, che le si offrì come guida nel perfezionamento dello studio dello strumento. Si diplomò invece in violino al Liceo musicale di Bologna il 13 maggio 1895. Da allora le esecuzioni, dapprima a Brescia poi a Bergamo, Montichiari, Rovato, Lonato e quasi subito in tutta Italia e all'estero non si contarono. Nel 1897 sposava Luigi Mazzucchelli. Dopo aver suonato in molte sale di varie città, nel 1903 riportava a Roma un grande trionfo, e ad una serata presente la Regina Elena ebbe da lei l'invito regale nel palco reale, onde manifestarle personalmente la sua ammirazione. Nel 1913 fonda il primo Trio bresciano con Bertolini (cello) e Capitanio (piano) dando una serie di concerti a Trento, Brescia, Milano, Bergamo, Como, ecc. L'Istituto Editoriale Italiano la invita ad assumersi il compito di eseguire le composizioni per violino, ed ella esplica il suo compito con dignità ed abilità impareggiabili. Nel 1919 si reca a Londra per una serie di concerti con Nando Benvenuti; all'ultima serata tenuta al London Pavillon per una esecuzione di gala, presente i Reali d'Inghilterra con la Corte ed ambasciatori, riporta un nuovo trionfo e le felicitazioni dei Reali. Nel 1928 Gabriele D'Annunzio la invita al Vittoriale per eseguire musiche antiche con la pianista Baccara; dopo una lunga serie di serate D'Annunzio le offre preziosi doni. Ma troppo lungo sarebbe il riportare tutti i successi ottenuti ovunque dalla celebre concertista bresciana. Diremo che la Bignami ebbe la stima e l'amicizia sincera di illustri personaggi: Perosi, Sgambati, Boito, Duchessa Josephine Melzi d'Eril, Marco Enrico Bossi ed altri. I più affezionati furono i Fogazzaro che la vollero sovente nella villa del poeta, il quale la eternò nel suo romanzo "Piccolo mondo antico", mentre il Giacosa la ricordò nella violinista della novella "La mula bianca". Nel 1946 trasferitasi a Roma trova nuova festosa accoglienza nei cenacoli musicali; e la sera del 20 dicembre 1947 dà l'ultimo concerto nella Sala dell'Angelico entusiasmando il pubblico con due suoi autori preferiti: Veracini e Beethoven.