CARESANA Paolo: differenze tra le versioni

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'''CARESANA Paolo'''
 
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(Vigevano, 29 settembre 1882 - Brescia, 1 luglio 1973). Ordinato sacerdote l'8 giugno 1906 svolse intenso apostolato a Valle Lomellina. Nel 1912 entrava alla Pace di Brescia dedicandosi con entusiasmo all'apostolato fra la gioventù. Nel 1913 fondava la "Buona Stampa" diocesana. Durante la I guerra mondiale fu vicario parrocchiale a S.Giovanni in città e cappellano nell'ospedale della Croce Rossa sistemato nell'Oratorio della Pace. Nel primo dopoguerra si dedicò all'organizzazione della Gioventù Cattolica femminile, diventando vice assistente nazionale. Fu preposito dei Filippini nei momenti più difficili della persecuzione fascista contro P. Bevilacqua e l'Oratorio. Egli stesso dovette lasciare Brescia, trasferendosi a Roma dove fu prevosto della Chiesanuova nel quale incarico esplicò una meravigliosa attività religiosa e di assistenza a favore di tutte le categorie ma specialmente per i poveri e i perseguitati dalla sorte e anche durante l'occupazione nazifascista. Nel dopoguerra realizzò la parrocchia e l'Istituto della Garbatella. Nel 1958 tornò a Brescia dove continuò a consigliare ed aiutare persone, congregazioni religiose.
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(Vigevano, 29 settembre 1882 - Brescia, 1 luglio 1973). Ordinato sacerdote il 9 giugno 1906, svolse come coadiutore intenso apostolato a Valle Lomellina dal 30 giugno 1906 al 27 novembre 1909,come risulta dal Registro (vol.I) dello Stato del Clero della Curia di Vigevano. Venne poi nominato parroco a Gambolò. Il 30 maggio 1911 ottenne dal Vescovo il rescritto con l'autorizzazione a lasciare la diocesi per essere accolto tra i Padri dell'Oratorio di Brescia. Nel 1912 entrava tra i padri della Pace di Brescia, dedicandosi con entusiasmo all'apostolato fra la gioventù. Nel 1913 fondava la "Buona Stampa" diocesana. Durante la I guerra mondiale fu vicario parrocchiale a S. Giovanni in città e cappellano nell'ospedale della Croce Rossa sistemato nell'Oratorio della Pace. Nel primo dopoguerra si dedicò all'organizzazione della Gioventù Cattolica femminile, diventando vice assistente nazionale. Fu preposito dei Filippini nei momenti più difficili della persecuzione fascista contro P. Bevilacqua e l'Oratorio. Egli stesso dovette lasciare Brescia, trasferendosi a Roma dove fu prevosto della Chiesanuova, incarico nel quale esplicò una meravigliosa attività religiosa e di assistenza a favore di tutte le categorie, ma specialmente dei poveri e dei perseguitati dalla sorte, anche durante l'occupazione nazifascista. Nel dopoguerra realizzò la parrocchia e l'Istituto della Garbatella. Nel 1958 tornò a Brescia dove continuò a consigliare ed aiutare persone, congregazioni religiose.
 
   
 
   
 
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Versione delle 10:03, 11 ago 2023

CARESANA Paolo

(Vigevano, 29 settembre 1882 - Brescia, 1 luglio 1973). Ordinato sacerdote il 9 giugno 1906, svolse come coadiutore intenso apostolato a Valle Lomellina dal 30 giugno 1906 al 27 novembre 1909,come risulta dal Registro (vol.I) dello Stato del Clero della Curia di Vigevano. Venne poi nominato parroco a Gambolò. Il 30 maggio 1911 ottenne dal Vescovo il rescritto con l'autorizzazione a lasciare la diocesi per essere accolto tra i Padri dell'Oratorio di Brescia. Nel 1912 entrava tra i padri della Pace di Brescia, dedicandosi con entusiasmo all'apostolato fra la gioventù. Nel 1913 fondava la "Buona Stampa" diocesana. Durante la I guerra mondiale fu vicario parrocchiale a S. Giovanni in città e cappellano nell'ospedale della Croce Rossa sistemato nell'Oratorio della Pace. Nel primo dopoguerra si dedicò all'organizzazione della Gioventù Cattolica femminile, diventando vice assistente nazionale. Fu preposito dei Filippini nei momenti più difficili della persecuzione fascista contro P. Bevilacqua e l'Oratorio. Egli stesso dovette lasciare Brescia, trasferendosi a Roma dove fu prevosto della Chiesanuova, incarico nel quale esplicò una meravigliosa attività religiosa e di assistenza a favore di tutte le categorie, ma specialmente dei poveri e dei perseguitati dalla sorte, anche durante l'occupazione nazifascista. Nel dopoguerra realizzò la parrocchia e l'Istituto della Garbatella. Nel 1958 tornò a Brescia dove continuò a consigliare ed aiutare persone, congregazioni religiose.