ZOPPI Vittorio: differenze tra le versioni
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Versione delle 22:06, 1 nov 2021
ZOPPI Vittorio
Sec. XIX. Avvocato. Vicegovernatore a Milano quando era governatore Massimo D'Azeglio, patriota, favorì la partenza da Milano di volontari per l'esercito garibaldino. Prefetto di Brescia nel 1861, ritornò ancora come prefetto dal 1° luglio 1865 rimanendovi fino all'ottobre 1867, quando venne trasferito a Novara. Si distinse come funzionario probo e coraggioso, capace di assumere gravi responsabilità. Nel 1866, quando era prefetto di Brescia, poco dopo l'armistizio succeduto a Custoza e a Lissa, ebbe l'incarico dal Governo, prima di sorvegliare Garibaldi, poi di arrestarlo come «sospetto di connivenza con Mazzini per proclamare la Repubblica approfittando della disillusione degli italiani» dopo la sconfitta in terra e sul mare. Lo Zoppi si rifiutò di eseguire l'ordine, chiedendo di sostituirlo se l'ordine avesse dovuto essere eseguito.