ZANARDELLI Cesare: differenze tra le versioni

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ZANARDELLI Cesare

(Brescia, 7 gennaio 1842 - 13 settembre 1891). Di Giovanni (v.) e di Margherita Caminada. Ingegnere, fratello minore di Giuseppe Zanardelli (v.). Studiò matematica all'Università di Pavia, ospite del Collegio Ghislieri, passando poi alla Scuola d'applicazione degli ingegneri a Torino, dove si laureò brillantemente nel 1867. Nel 1869 per l'applicazione della "legge sul macinato" veniva nominato Ingegnere del macinato, e poco tempo dopo otteneva nella stessa amministrazione, ed ancora a Brescia, il posto di Ingegnere Capo, affrontando compiti fra i più pesanti nel far eseguire una legge tanto odiata. Nel 1874 venne trasferito alla sede di Como. Tornato a Brescia nel 1876 continuò la stessa attività professionale fino a quando, abolita la legge, venne nominato Ingegnere Capo dell'Ufficio tecnico provinciale presso l'Intendenza di Finanza. Ricoprì inoltre per un trentennio la carica di presidente del Collegio degli Ingegneri. Nel 1889 venne eletto nel Consiglio Provinciale. Condividendo le idee del celebre fratello, fu tra i fondatori del Club Liberale e membro del Consiglio di Amministrazione della "Provincia di Brescia". Fu esponente di rilievo della Loggia massonica "Arnaldo da Brescia". Nel 1891 è tra i promotori dell'Associazione Fraterna che Silvano Danesi sospetta come copertura della Loggia Arnaldo.