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PALESTRE ginniche

La palestra è un luogo chiuso in cui si svolgono esercizi ginnici a corpo libero, dotato di attrezzi per la ginnastica. Nell'antichità vi si praticavano anche gare di lotta e di pugilato. Fino alla seconda metà dell'Ottocento erano soprattutto le scuole militari o i collegi gestiti da religiosi che attrezzavano nelle loro scuole sale per la pratica della ginnastica. L'istituto convitto "Girolamo Bagatta" di Desenzano, fondato nel 1812 fu il primo, nel Bresciano, a far praticare la ginnastica. A Brescia l'interesse per la ginnastica si concretizzò con la fondazione nel 1866 della "Società di ginnastica e scherma", scioltasi nel 1871, rimessa in vita l'anno successivo e definitivamente sciolta nel 1878; ma la ginnastica si diffuse come pratica collettiva a partire dal 1872 e ne furono promotori Ettore Filippini, direttore della scuola di S. Barnaba, in corso Magenta, e Alfonso Pastori che dal 1874 organizzò saggi ginnici nelle scuole.


Fu soprattutto in virtù della legge del luglio 1878 a firma De Sanctis che imponeva l'obbligatorietà dell'insegnamento della ginnastica nelle scuole, con il conseguente adattamento di locali per la ginnastica, che tale pratica sportiva si diffuse. Sorsero un po' dappertutto società ginniche, spesso con sezioni di scherma, lotta, pattinaggio, podismo ecc., e con esse le palestre private per la pratica sportiva.


Una palestra comunale di ginnastica era in funzione dal 1878 in via Grazie. Il prof. Alfonso Pastori sarà per anni stipendiato dal Comune come maestro comunale di ginnastica. Una delle prime palestre di ginnastica fu quella della Forza. e Costanza. La società di via Cavallotti, allora via Portone, utilizzava dalla fondazione (1886) la palestra comunale di via Grazie, concessa in uso dal municipio in via provvisoria. Inaugurata il 7 gennaio 1889, la nuova palestra era situata nel ramo occidentale della Crocera di S. Luca, una chiesa sconsacrata adibita per anni ad iniziative occasionali, posta sul Corso del Teatro. Era una vasta palestra coperta fornita di tutti gli attrezzi più moderni e di un salone per la scherma ed era molto ammirata anche fuori Brescia. Completamente rinnovata nel 1910 (occupava una superficie di 400 mq. e aveva il pavimento in asfalto), venne inaugurata con una grande manifestazione il 29 agosto. Nell'aprile 1912, progettista l'ing. Fioretto, furono trasformati gli ampi sotterranei della Crocera di S. Luca da "fondaco oscuro e muffito" - come scrisse il quotidiano cittadino "La Provincia" - in un ambiente elegante e signorile. Nuove sistemazioni furono effettuate nell'aprile 1927. Non meno famosa fu la palestra della Società ginnastica "Gymnasium" (v.), in vicolo Vidazze 13, voluta da padre Luigi Carli che nel 1907 acquistò il giardino Rota, contiguo alla sagrestia e alla ricreazione dell'oratorio dei Padri della Pace, e vi fece costruire a sue spese una attrezzatissima palestra che venne poi dai Padri concessa in affitto alla Gymnasium. Vi fu maestro di ginnastica l'olimpionico Giorgio Zampori. Nel 1921 la Gymnasium attrezzò dei locali annessi alla palestra, ad uso sala studio e docce per la sezione di scherma. Questa palestra è tuttora funzionante. C'era poi la Società Ginnastica Bresciana "Victoria", con sede in via dei Mille 21 che utilizzava la palestra di via Grazie, in funzione fino agli anni Settanta. Da queste palestre uscirono i ginnasti bresciani che resero grandissima la ginnastica italiana a livello olimpico e mondiale negli anni dal 1912 al 1924 (v. Ginnastica).


Durante il fascismo la ginnastica ebbe larghissima diffusione nelle scuole e a livello popolare, con manifestazioni ginnico-sportive di massa e con la pratica della ginnastica nei dopolavoro aziendali e rurali. Nel 1922 fu attrezzata la prima palestra di boxe, quella del centro sportivo O.M. Alcune palestre di educazione fisica funzionanti in città nel 1939 erano: la palestra femminile e quella maschile nella Casa del Balilla poi G.I.L. in via Bova, ora via Nino Bixio; la palestra maschile e quella femminile presso la Casa dell'Economia Domestica in via Musei 81; la palestra femminile annessa al Regio Istituto Magistrale, in via Gambara, nell'ex convento di S. Spirito, adattamento di una antica chiesa affrescata; la palestra maschile in vicolo delle Vidazze; la palestra femminile in via delle Grazie; la palestra maschile annessa alla Regia scuola di avviamento al Lavoro Professionale, situata presso le scuole tecniche Mompiani.


Nel dopoguerra, oltre alle palestre delle società ginniche, vi sono soprattutto palestre scolastiche pubbliche e private tra le quali quella dell'Istituto delle Madri Canossiane, in via Aleardi 10, ove si svolgevano anche gli allenamenti della pallacanestro Fari e dei pattinatori artistici del Bettini, e qualcuna per la ginnastica medico-correttiva; famosa quella del prof. Aldo Invernici, aperta negli anni Cinquanta in piazzetta S. Alessandro, trasferita nel 1969 in viale Europa.


Fino agli anni Settanta le migliori palestre sono ancora quelle private o oratoriane: i Salesiani in via S. Giovanni Bosco, il convitto Emiliani in viale Europa, S. Maria della Vittoria in via Cremona, il Seminario in via Bollani 20, la Scuola Edile in via Garzetta. La diffusione della mentalità sportiva, alla quale ha contribuito anche l'istituzione dei giochi della gioventù nel 1968, fa sì che lo sport da attività di pochi diventi fenomeno di massa; e soprattutto la diffusione di mode per il benessere e la salute del corpo come il fitness e l'aerobica hanno decretato un'esplosione di interesse per la ginnastica, per cui si assiste al proliferare di palestre di ogni genere. In una quindicina d'anni sono state realizzate, con pubblici finanziamenti, numerosissime palestre (comunali, scolastiche che si affiancano a quelle private e degli oratori) soprattutto in provincia, per cui quasi tutti i paesi del Bresciano, anche al di sotto dei 5.000 abitanti, sono dotati di palestra.


Negli ultimi anni si stanno diffondendo centri polivalenti ove è possibile praticare varie discipline sportive. La provincia è ora meglio attrezzata della città. A Brescia attualmente vi sono due palestre attrezzate esclusivamente per l'alta specializzazione della ginnastica artistica: il Centro Ginnico Delfino in via Roma 27, ricavato nell'ex piscina Delfino, inaugurato il 5 ottobre 1991, gestito su concessione del Comune dalle associazioni sportive "Ginnastica Brescia", maschile, e "Artistica Brixia" femminile e la nuova palestra Forza e Costanza, in via Bazoli 6, nel palazzetto S. Filippo. L'Assessorato allo sport della provincia di Brescia ha pubblicato, nel dicembre 1989, il volume "Piano provinciale degli impianti sportivi" che raccoglie tutti gli impianti sportivi, sia pubblici che privati, esistenti sul territorio della provincia di Brescia, censiti con un'indagine Coni-Istat effettuata in tutta Italia e, nel 1995, l'aggiornamento al piano provinciale degli impianti sportivi dei Comuni della provincia con popolazione inferiore ai cinquemila abitanti.


Nel dicembre 1989 in Brescia e provincia c'erano 364 palestre, pubbliche, private o parrocchiali e 192 locali adibiti a palestra.