LA SCUOLA Editrice: differenze tra le versioni

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LA SCUOLA Editrice

La prima idea, anche se sfumata, di creare una editrice dedicata alla scuola venne avanzata dall'avv. Giuseppe Tovini che, fondando nel 1893 la rivista "Scuola Italiana Moderna" aveva auspicato la nascita accanto ad essa di una società che fornisse, mediante azioni anche piccole, un certo capitale tale da garantire alla editrice alcuni anni di vita. La crisi della rivista verificatosi sulla fine dell'800 propose il problema che venne studiato a lungo da una Commissione composta da don Angelo Zammarchi, da Luigi Bazoli, da Livio Tovini i quali si trovarono d'accordo sulla necessità di creare una società o cooperativa editoriale, della quale vennero fissate le linee direttrici in un'adunanza del III gruppo dell'Opera dei congressi del 25 giugno 1903. Nell'agosto seguente don Angelo Zammarchi e don Lorenzo Pavanelli erano già impegnati a raccogliere adesioni alla società o cooperativa, con l'appoggio pieno del vescovo di Brescia, degli arcivescovi di Milano e di Bologna e del comm. Nicola Rezzara di Bergamo. Sosteneva l'iniziativa la rivista "Fede e Scuola".


Nel novembre 1903 don Zammarchi era già in grado di annunciare la costituzione, al Congresso Cattolico di Bologna, della società attraverso un capitale di 37.500 lire; facendo appello alle più svariate forze cattoliche; il 10 dicembre 1903 in una adunanza del III gruppo dell'Opera dei Congressi, si constatava che buona parte del capitale azionario era già sottoscritto ad iniziativa della Banca S. Paolo e di altri Istituti di credito e privati.


Finalmente l'11 aprile 1904 don Angelo Zammarchi, il dott. Giorgio Tovini, l'avv. Luigi Bazoli, siglavano l'atto costituivo della Società Anonima Cooperativa Editrice per azioni a capitale illimitato sotto il titolo "La Scuola" di cui fu primo presidente l'avv. Luigi Bazoli che con don Angelo Zammarchi e Giorgio Montini, costituì il primo consiglio di amministrazione. Lo statuto dichiarava che scopo dell'Editrice era "di pubblicare periodici e libri, di apprestare sussidi didattici e di dar vita ad ogni iniziativa che si ritenesse utile, specialmente in rapporto all'educazione e all'introduzione". Inoltre si affermava che "ogni e qualsiasi attività" doveva "essere in piena e costante consonanza coi principi del cattolicesimo". Il 13 maggio 1904 il notaio Angelo Bonardi stendeva l'atto costitutivo della "Società Anonima Cooperativa denominata La Scuola". Ne erano fondatori otto laici fra cui Giorgio Montini, Luigi Bazoli, Livio Tovini, Carlo Bresciani, Leandro Bordoni, Enrico De Manzoni, Nicolò Rezzara di Bergamo, Giovanni Grosoli di Carpi e sei sacerdoti, fra cui don Angelo Zammarchi, don Luigi Fossati, don Lorenzo Pavanelli. Con l'autorizzazione in base al decreto del 1 giugno 1904 del Tribunale di Brescia, la società aveva la sua definitiva sanzione costitutiva.


L'editrice ebbe dapprima sede in una stanza del Seminario Santangelo con uno scaffale per mobilio. Fra le prime opere pubblicate dall'Editrice furono "Le osservazioni sulla morale cattolica" di A. Manzoni e "Nei cieli" del card. Maffi che costituirono, in nuce, quello che sarebbe stato l'indirizzo didattico e pedagogico dell'Editrice. Fra le prime riviste oltre a "Scuola Italiana Moderna" che ebbe subito rinnovato slancio, la editrice pubblicava, dal 1907, una rivista per bambini intitolata "Ore liete" e ceduta nel 1909 all'Editrice "Pro Famiglia" . Divenuta presto insufficiente la stanzetta del Seminario, "La Scuola" si trasferì in un modesto locale fuori Porta Trento dove rimase quasi 10 anni. Nei primi mesi del 1909 l'editrice si attrezza di una compositrice ed una stampatrice piana, e due ferravecchi per tagliare i fogli e piegarli, procede con prudente costanza verso il duplice traguardo di un ciclo di produzione industriale completo e di una produzione conforme ai bisogni dell'insegnante e dello scolaro in tutti i molteplici aspetti delle loro necessità: dalle riviste ai libri di testo e di letteratura varia, dai sussidi stampati a quelli visivi e sonori.


Nel 1913 nasceva la seconda rivista "Pro infantia" per le maestre d'asilo, diventata poi "Scuola Materna" dal 1946. Prima della fine della guerra, per una seconda sede veniva acquistata, dal Seminario Vescovile, una striscia di terra in via Callegari prospiciente l'Ospedale militare e costruita la nuova sede aperta nel 1920; nel 1925 veniva sistemata una rotativa che permise di ampliare l'attività e di stamparvi anche le riviste "Madre cattolica"(1927, già edita da altri dal 1888) che dal 1944 diventa "Madre", "Scuola e Clero" (1928), "Supplemento pedagogico" (1933), che diventa poi dal 1952 "Pedagogia e Vita" ed altre.


Liberatosi nel 1937 il vasto fabbricato della Breda in via Cadorna, l'Editrice si sistemava definitivamente adeguando il 20 dicembre 1937 il proprio statuto alle nuove esigenze. Nel 1943 le prime due bombe furono il segnale di più gravi disastri. In un gravissimo bombardamento del 2 marzo 1945 venivano infatti distrutti macchinari, capannoni ed inceneriti circa 800 mila volumi. Nel frattempo non mancarono perquisizioni e persecuzioni e non mancò nel redattore Emiliano Rinaldini, ribelle per amore, fucilato dai fascisti, il martire per la libertà.


Dopo la liberazione l'editrice riprendeva gradatamente in pieno la sua attività che andò sviluppandosi sempre più. Sotto la guida dei presidenti Mazzola e Peroni e dei direttori Rovetta e Marchese, l'Editrice allargava la sua attività a sempre nuove iniziative. Dal 1945 infatti seguì l'ampliamento degli edifici, la realizzazione dal 1959 di un reparto rotocalcografico, l'istituzione di filiali a Bologna (1959) a Roma (1962) e a Napoli (1964) mentre i continui riconoscimenti sono compendiati nella medaglia d'oro conferita nel 1955 per la ricostruzione grafico-editoriale e, ancor più, nella parola di Paolo VI nella udienza del 28 giugno 1965 e con quella più recente di Giovanni Paolo II. Hanno gravitato o gravitano ancora intorno ad essa diverse iniziative per gli educatori e la cultura come Scholè, Gruppo Pedagogico, Paedagogium, Centro di Pedagogia dell'infanzia, Lumen, Pietralba, la Fondazione Tovini, Scuola Fraterna, Laboratorio Didattico di S.I.M., Magistri itinera, Premio Angelo Zammarchi, Gioventù Magistrale.


L'Editrice, oltre alle ricordate, ha promosso dal 1945 nuove riviste come "Scuola e Didattica" (1955), "Itinerari", "Tempo Sereno"(1962-1976 poi "Animazione ed espressione" 1976-2000), "Cantiere" (1953-1970), "Didattica delle Scienze" (1965), "Lumen" (1954-1961), "Carta, Penna, Calamaio" (1947-1957), "Educazione" (1945-1960), "Scienza e Lavoro" (1946-1960), "Esploriamo" (1956-1968) e molte altre; fino al 1959 l'Editrice pubblicò anche la rivista "Madre". Vastissima la produzione di libri scolastici, intensificata sempre più dal 1945 anche per l'affermazione dopo la seconda guerra mondiale, del principio democratico e di libertà dell'insegnamento; l'istituzione della nuova scuola media; l'aumento in proporzioni mai verificate nel passato della «domanda scolastica» in conseguenza delle nuove condizioni sociali economiche e culturali del Paese; i risultati della riflessione pedagogica e della sperimentazione didattica. Non pochi libri hanno segnato un reale passo in avanti nell'editoria scolastica italiana.


«La Scuola» ha sempre dato grande importanza alla pubblicazione dei libri per ragazzi. Fra le sue realizzazioni in questo settore, merita d'essere considerata in modo particolare la collana l'"Alfiere", destinata ai ragazzi dai 13 ai 16 anni, nella quale sono presentati libri dei migliori scrittori europei contemporanei. Numerose le collane di filosofia, pedagogia, didattica e psicologia fra cui "Meridiani dell'educazione", nella quale sono pubblicati testi di alcuni dei maggiori pedagogisti stranieri, moderni e contemporanei di ispirazione cristiana, come J. Maritain, E. Dèvaud, F.W. Foerster, O. Willmann, F. Schneider, L. Meylon, G. Bertier, S.M. Durand, A. Munoz, E. Planchard; "Pedagogia e scuola" che raccoglie saggi teoretici e storici di studiosi italiani che contribuiscono in modo originale all'approfondimento dei problemi pedagogici educativi e scolastici; "Pedagogisti e educatori" serie di profili critici che presentano in forma essenziale e scientificamente sicura i «classici» della pedagogia e dell'educazione; "L'età evolutiva" che raccoglie saggi di specialisti che illustrano gli aspetti e i problemi fondamentali della psicologia e della biologia con particolare attenzione a quell'età tanto delicata nella quale matura la personalità del giovane; "Infanzia e educazione" articolata in quattro sezioni (Opere di Rosa Agazzi, il metodo Agazzi, Serie pedagogica, Serie didattica), presenta volumi che orientano efficacemente verso un consapevole svolgimento della funzione di educatrice di scuola materna. Le "Vie del pensiero", nella quale sono pubblicati studi e contributi filosofici su i maggiori problemi dell'uomo e della realtà naturale e sociale.


Oltre i libri che compongono queste collane, l'Editrice ne ha pubblicato numerosissimi altri di filosofia, di pedagogia, didattica, metodologia, di guida all'insegnamento delle varie discipline, di presentazione di scuole e di esperienze educative, nonchè gli albi, i testi e i manuali per i diversi tipi di scuole e corsi popolari. Un cenno particolare meritano i due grossi volumi "Questioni di psicologia" e "Questioni di storia della pedagogia" che la critica e il pubblico hanno accolto con eccezionale favore. Una cura particolare è stata riservata a libri di formazione spirituale e di cultura generale come quelli della collana "Alle Sorgenti" che raccoglie le opere più significative del nostro tempo nell'impegno generoso e cristiano di pregare e di parlare di Dio e di ciò che vale oltre il tempo con un linguaggio che l'uomo d'oggi può ascoltare come suo; e quelli della collana "Analisi e sintesi" che intendono guidare lungo le vie più difficili, ma anche più caratteristiche della cultura moderna, con vigile senso critico e, al tempo stesso, con simpatia e disposizione a capire ed ad accogliere.


Attraverso nuove attrezzature tecniche inaugurate il 26 febbraio 1966 e continui aggiornamenti e adeguamento dei programmi, alcuni periodici e collane vengono soppressi, altri vengono avviati, quali le riviste "Professionalità" (1980), "Direzione e Scuola" (1980); le sezioni "Studi storici", "Itinerari filosofici", "Narrativa italiana dell'Otto-Novecento", "Medialibri", "Tabor", programmata una grande "Enciclopedia Pedagogica" in otto volumi. Per informare sulla sua attività editoriale, l'Editrice La Scuola pubblica periodicamente da tempo un notiziario denominato "Libri e Libri". Uno sviluppo notevolissimo ebbe anche la produzione di sussidi didattici e audiovisivi. Continuando la tradizione iniziata da mons. Angelo Zammarchi nel 1910, «La Scuola» si è adeguata anche in questo settore sia al perfezionamento tecnico del sussidio, particolarmente di quello audiovisivo, che è giudicato uno degli strumenti fondamentali della scuola moderna, sia all'approfondimento pedagogico e didattico dell'uso di esso.


Innumerevoli i convegni organizzativi in ogni angolo d'Italia e altre iniziative dell'Editrice. Nel 1985 la Editrice contava circa 500 dipendenti, aveva in catalogo più di 300 volumi e 4500 sussidi didattici e nel 1986 un fatturato di 32,3 miliardi di lire. Validissimo è stato l'apporto dato da «La Scuola Editrice» all'istituzione dell'Istituto Magistrale «Angelo Zammarchi» presso l'Istituto Cesare Arici in Brescia, alla sezione bresciana per la preparazione del personale insegnante ed assistente degli anormali, promossa dall'Istituto Giuseppe Toniolo di studi superiori e soprattutto alla Facoltà di Magistero della Università Cattolica del Sacro Cuore cui si aggiungeranno presto la Facoltà di Fisica, Matematica, Scienze Naturali.


Inoltre "La Scuola" ha un fitto elenco di partecipazioni azionarie di titoli nella E.CO.S. didattica S.p.A. di Pomezia (Roma) (nel 1986, 1832 milioni su un capitale sociale di 458 milioni), E.CO.S. International S.r.L. di Roma (nella quale controlla l'80 per cento del capitale), Editrice Morcelliana S.p.A. di Brescia (dove controlla 150 mila azioni su 250 mila), Editrice Studium - Vita Nova S.p.A. di Roma (dove controlla azioni per 174,3 milioni su un capitale di 200 milioni), Tipografia Camuna S.p.A. di Breno (dove possiede azioni per 196,3 milioni su un capitale di 504 milioni), Seltering S.p.A. di Brescia (dove ha 90 mila su 500 mila azioni), Finanziaria di Brescia S.p.A. (dove controlla il 95 per cento dell'intero capitale. All'editrice "La Scuola" è stato assegnato il "Libro d'oro".