BECCALOSSI Antonio Ottavio: differenze tra le versioni
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BECCALOSSI Antonio Ottavio
(Gardone V.T., 1739 - 30 novembre 1795). Di ricca famiglia entrò giovanissimo nella congregazione filippina di Verona. Divenuto sacerdote, frequenti sbocchi di sangue lo costrinsero a tornare al paese natale continuando a vestire l'abito oratoriano. Beneficò la Congregazione di S.Carlo, erigendo, nell'omonima chiesetta, la soasa e l'altare barocco dove fece sistemare il 19 aprile 1768 l'affresco esistente sotto la loggetta della Madonna del popolo. Fu soprattutto un soccorritore di poveri e durante la grave crisi della produzione d'armi fondò una scuola per le fanciulle. Dal 1773 sollecitato dal celebre missionario ven. Bartolomeo del Monte, si dedicò alla predicazione, tenendo missioni ovunque nei Grigioni, a Venezia, Vicenza, Verona, Trento, Piacenza, Crema, Cremona e perfino a Roma dove ebbe le felicitazioni di Pio VI suscitando echi di entusiasmo. Il funerale fu un'apoteosi. Di lui scrisse un elogio don Andrea Marini curato di S.Nazaro recitato nel 1796 e pubblicato a Brescia (Tip. Spinelli) nel 1799. Un'orazione funebre fu recitata nelle esequie celebrate a Gardone e fu pubblicata in Brescia (Bendiscioli) nel 1796, con l'aggiunta di poesie (prima pubblicate separatamente da Pasini, Brescia nel 1795), di G.B.Corniani, Domenico Gava, Domenico Colombo, G.Marini, Luigi Scevola, Cristian Sylva, Antonio Bianchi, Giovanni Cabrini, Gianandrea Ercoliano.