DIONISI Piomarta: differenze tra le versioni
| [versione verificata] | [versione in sospeso] |
m (una versione importata: Import volumi 3, 4 e 5) |
m (precisazioni sulla famiglia e sulle vicende degli ultimi due eredi) |
||
| Riga 1: | Riga 1: | ||
'''DIONISI Piomarta''' | '''DIONISI Piomarta''' | ||
| − | Antichissima famiglia veronese, era aggregata al Consiglio nobile della città fin dal 1422. Con decreto del Senato veneto del 26 febbraio 1711, Gabriele Dionisi ebbe il titolo di marchese con trasmissibilità ai primogeniti e di conte per gli ultrageniti. Giovanni Francesco di Gabriele aggiunse, per conseguita eredità, il cognome Piomarta e fu confermato con S.R.A.il 28 febbraio 1821. Nel 1913 Ottavio | + | Antichissima famiglia veronese, era aggregata al Consiglio nobile della città fin dal 1422. Con decreto del Senato veneto del 26 febbraio 1711, Gabriele Dionisi ebbe il titolo di marchese con trasmissibilità ai primogeniti e di conte per gli ultrageniti. Giovanni Francesco di Gabriele aggiunse, per conseguita eredità, il cognome Piomarta e fu confermato con S.R.A.il 28 febbraio 1821. Nel 1913 il Marchese Ottavio Dionisi Piomarta, n. a Verona il 18 febbraio 1884, e morto a Brescia il 19 marzo 1946, figlio primogenito di Francesco e della nob. Lavinia dei conti Maggi, sposava a Saiano la nob. Ippolita Fenaroli e trapiantava la dimora nella bella villa di Cornaleto a Saiano. Sempre a Brescia il 20 febbraio 1939 moriva il conte Giampaolo Dionisi Piomarta, fratello minore del Marchese ottavio, che nel 1914 aveva sposato la calabrese Maria Sofia Baffa Trasci ottenendo qualche anno dopo l'annullamento del matrimonio. Il Conte Giampaolo Dionisi Piomarta fu un celebre collezionista e archeologo italiano e, introdotto dalla moglie al Barone Giovanni Barracco, divenne uno dei primi curatori del Museo Barracco di Roma. La famiglia Dionisi Piomarta possedeva in località Ca' del Lago presso Verona una splendida villa settecentesche che, non avendo entrambi i fratelli eredi diretti, dopo varie traversie ereditarie tra le eredi Fenaroli e Baffa Trasci venne successivamente venduta. |
[[Categoria: Volumi_Enciclopedia_Bresciana]][[Categoria: Volume_3]][[Categoria: Lettera_D]][[Categoria: Volume_3 - Pagina_173]][[Categoria: Volume_3 - Lettera_D]] | [[Categoria: Volumi_Enciclopedia_Bresciana]][[Categoria: Volume_3]][[Categoria: Lettera_D]][[Categoria: Volume_3 - Pagina_173]][[Categoria: Volume_3 - Lettera_D]] | ||
Versione attuale delle 15:44, 7 nov 2025
DIONISI Piomarta
Antichissima famiglia veronese, era aggregata al Consiglio nobile della città fin dal 1422. Con decreto del Senato veneto del 26 febbraio 1711, Gabriele Dionisi ebbe il titolo di marchese con trasmissibilità ai primogeniti e di conte per gli ultrageniti. Giovanni Francesco di Gabriele aggiunse, per conseguita eredità, il cognome Piomarta e fu confermato con S.R.A.il 28 febbraio 1821. Nel 1913 il Marchese Ottavio Dionisi Piomarta, n. a Verona il 18 febbraio 1884, e morto a Brescia il 19 marzo 1946, figlio primogenito di Francesco e della nob. Lavinia dei conti Maggi, sposava a Saiano la nob. Ippolita Fenaroli e trapiantava la dimora nella bella villa di Cornaleto a Saiano. Sempre a Brescia il 20 febbraio 1939 moriva il conte Giampaolo Dionisi Piomarta, fratello minore del Marchese ottavio, che nel 1914 aveva sposato la calabrese Maria Sofia Baffa Trasci ottenendo qualche anno dopo l'annullamento del matrimonio. Il Conte Giampaolo Dionisi Piomarta fu un celebre collezionista e archeologo italiano e, introdotto dalla moglie al Barone Giovanni Barracco, divenne uno dei primi curatori del Museo Barracco di Roma. La famiglia Dionisi Piomarta possedeva in località Ca' del Lago presso Verona una splendida villa settecentesche che, non avendo entrambi i fratelli eredi diretti, dopo varie traversie ereditarie tra le eredi Fenaroli e Baffa Trasci venne successivamente venduta.