COMINELLI Simbeni Margherita: differenze tra le versioni
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COMINELLI Simbeni Margherita
(Salò, 8 maggio 1668 - Mantova, 31 gennaio 1730). Di Giuseppe e di Angelica Donati. Rivelò, fin da bambina, un ingegno vivace oltre che ottime doti di cuore, per cui il padre la affidò anche alle cure dello zio Leonardo, noto letterato e piissimo cristiano, che oltre ad una buona cultura la avviò ad una intensa pratica ascetica fatta di meditazioni e di intensa carità verso gli ammalati. Fu inoltre presto educatrice di fanciulle. Sposa all'avv. Giuseppe Simbeni di Mantova continuò un'intensa vita di pietà, di pratica cristiana, di severissime penitenze e fu esempio di vita matrimoniale. Ebbe tredici figli che seguì con grande amore allevandoli ed educandoli. Cinque figlie si fecero religiose e un figlio divenne canonico di Mantova mentre gli altri sette morirono bambini o in età giovanile. Mostrò anche grande capacità negli affari tanto da essere spesso consultata dal marito e dallo zio vicario generale di Mantova. Intensissima carità dimostrò verso i familiari, i poveri e gli infermi. Aiutò molto le comunità religiose e specialmente i cappuccini. Compì opera di pacificazione fra famiglie e persone. Fu consigliera della principessa Isabella Gonzaga.