COCCOLI Domenico: differenze tra le versioni
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COCCOLI Domenico
(Brescia, 12 agosto 1747 - 27 novembre 1812). Di Carlo e di Elisabetta Apostoli. Di povera famiglia, fu scoperto da p.Cavalli, insegnante di matematica nel Collegio dei Gesuiti alle Grazie, che vide alcune sue figure delineate col gesso e il punteruolo sulle assi di una bottega di falegname. Il gesuita lo avviò agli studi specie scientifici in cui fece progressi insperati. Nel 1774 era professore nelle Scuole delle Grazie ed iniziò dal 1777 al 1792 una serie di pubblicazioni di matematica, statica, geometria ecc, che lo faranno conoscere. Una Dissertazione idraulica in cui nel 1781 pose all'Accademia di Mantova il quesito "Stabilire la vera teoria delle acque" lo impose all'attenzione dei dotti, battendosi egli per la conservazione delle forze vive, e confutando le dottrine del Bermolli. Nel 1790 venne chiamato a far parte della commissione per il regolamento delle acque del Padovano e del Vicentino e nel 1795 diresse i lavori di bonifica di una vasta zona tra Asola e Orzinuovi. Intanto primeggiava nei salotti bresciani, specialmente in quello della contessa Bianca Capece Uggeri della Somaglia. Nel 1796 partecipò alla rivoluzione giacobina e l'anno seguente venne chiamato ad insegnare matematica nel Liceo di Brescia. Dopo Marengo, ripristinata la Repubblica Cisalpina, fu nominato commissario della Pubblica istruzione ed incaricato di redigere un piano per l'organizzazione delle scuole del Dipartimento del Mella. Partecipò ai Comizi del Mella in rappresentanza del Liceo di Brescia e vi difese con energia la conservazione di istituti minori di istruzione contro la tendenza accentratrice in favore di poche università. Fece parte del Collegio elettorale dei Dotti nel 1802 deputato ai comizi di Lione e membro della Massoneria. Esperto anche in idraulica nel 1806 lasciò l'insegnamento per diventare, con decreto del 23 luglio, ispettore delle acque e delle strade. Studiò, tra l'altro, la regolamentazione del Brenta e progettò un canale che congiungesse il lago d'Iseo con l'Adriatico.
Sue opere: "Proposizioni fisico-matematiche estratte dalle lezioni private del presente anno di D.C... da dimostrarsi e sostenersi a richiesta di chiunque da Giuseppe Avanzoni ecc." (Brescia per Francesco Bagnoli 1776 in 8.o, Brescia Fr. Pasini 1781); "Esposizione cosmografica della Ipotesi Copernicana ad uso de' principianti" (Brescia, Pasini 1778 in 8.o); "Elementi di Statica ad uso della città di Brescia" (Ib.); "Elementi di geometria e trigonometria ad uso delle scuole pubbliche" (Brescia Pasini 1777 e 1792 in 8.o); "Dissertazione sopra il quesito: Stabilire la vera teoria delle acque uscenti da' fori aperti ne' vasi e mostrare in quali circostanze possa ella applicarsi alle acque correnti negli alvei naturali. Presentata dal sig. D.C. prof. di fisica-matematica nelle scuole pubbliche e prof. onorario d'Idraulica"; "Dissertazione in risposta a quella fatto da Agostino Sangervasi al general Consiglio della Università del Naviglio edito nel 1798" (in 8.o s.n.t.).