CHIZZOLA Paolo: differenze tra le versioni

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'''CHIZZOLA Paolo'''
 
'''CHIZZOLA Paolo'''
  
(Brescia, 2 gennaio 1758 - 30 luglio 1831). Di Giambattista e di Maddalena Calini. Studiò presso i padri Somaschi, nel collegio dei nobili tenuto dai Gesuiti e infine nel Collegio dei nobili a Milano dove ebbe insegnanti per la rettorica p. Sacchi, per la matematica P. Fontana, e per la fisica p. Frisi. Dovunque si distinse per prontezza d'ingegno e profitto. Tornato a Brescia fu direttore della strada postale Brescia - Verona - Venezia, incarico riconfermatogli dal governo austriaco. Fu pure amministratore delle carceri criminali e confratello della Misericordia. Nel 1800 fu a capo dell'amministrazione pubblica in momenti difficili. Fu poi chiamato a dirigere le scuole elementari. Si dedicò a parecchie amministrazioni pubbliche degli ospedali, dei pii luoghi, ecc. Si dedicò anche agli studi. Pubblicò qualche rima, elogio e iscrizione mortuaria. Ci restano di lui: "Per la santificazione della B. Angela Merici. Sonetto" (Brescia, Spinelli e Valotti, MDCCCVIII, foglio vol.), "Solenizzandosi con straordinaria pompa nella chiesa prepositurale di S.Afra la canonizzazione di Sant'Angela Merici un di lei devoto le umilia la presente Cantata" (Brescia, Spinelli e Valotti, 1808, foglio vol.); Epitalamio per Nozze Bianca Luzzago col conte Carlo di Bagno" (Brescia, Bettoni, 1811 in 8.o); "Carme in morte di Stefano Morcelli" (Brescia, Bettoni, 1822 in 8.o); "La Pittura, per le Nozze Nicoli Cristiani ed Olmi" (1808 in 8.o). Consigliò al pittore e scultore Carboni la pubblicazione della Guida di Brescia aiutandolo nelle spese di stampa.
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(Brescia, 2 ottobre 1789 - 2 febbraio 1850). Di Paolo e di Bianca Maggi. Fece i primi studi di grammatica sotto la guida dell'ab.Montini, quelli rettorici sotto quella del Bianchi, quelli filosofici nel Liceo cittadino. Si laureò poi in matematica a Pavia. Ritornato a Brescia esercitò l'ingegneria, guadagnandosi vasta clientela. Si dedicò all’amministrazione pubblica e fu assessore municipale, dal 1813 vicepresidente della commissione della fabbrica del Campo Santo di Brescia. La sua principale competenza fu la regolarizzazione dell’acqua potabile, della canalizzazione e dei corsi dei fiumi per la città, per cui egli disegnò essenzialmente tre carte. La prima mostra il corso dei canali e il mantenimento dei pozzi pubblici e privati della città. La seconda mostra il corso delle linee dell’acqua potabile e la terza il corso e la ramificazione dei fiumi sopra e sotto il terreno. Egli si occupò della regolazione dei fiumi cittadini Bova e Celato e del sistema idrico per l’igiene della città. Tali studi poi si svilupparono in due volumi di disegni su tutte le acque della città, con indicazioni validissime per la definizione di diritti, per la precisazione di bocche ecc. Nel 1844 ricevette un premio straordinario per le sue opere, una medaglia dell’Accademia del dipartimento del Mella, poi “Ateneo”; Nel 1845 fu nominato “Socio onorario” dell’Ateneo. Di sentimenti patriottici, nel 1848 fece parte del comitato di guerra. Nel 1848 Giambattista e sua sorella Paolina Chizzola-Caligari, Alfonso Cazzago e Francesco Martinengo, tutti facenti parte della Società di preti e chierici, aiutarono personalmente, e con denaro raccolto per beneficenza, i soldati ricoverati.  
 
   
 
   
 
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Versione delle 15:07, 12 nov 2024

CHIZZOLA Paolo

(Brescia, 2 ottobre 1789 - 2 febbraio 1850). Di Paolo e di Bianca Maggi. Fece i primi studi di grammatica sotto la guida dell'ab.Montini, quelli rettorici sotto quella del Bianchi, quelli filosofici nel Liceo cittadino. Si laureò poi in matematica a Pavia. Ritornato a Brescia esercitò l'ingegneria, guadagnandosi vasta clientela. Si dedicò all’amministrazione pubblica e fu assessore municipale, dal 1813 vicepresidente della commissione della fabbrica del Campo Santo di Brescia. La sua principale competenza fu la regolarizzazione dell’acqua potabile, della canalizzazione e dei corsi dei fiumi per la città, per cui egli disegnò essenzialmente tre carte. La prima mostra il corso dei canali e il mantenimento dei pozzi pubblici e privati della città. La seconda mostra il corso delle linee dell’acqua potabile e la terza il corso e la ramificazione dei fiumi sopra e sotto il terreno. Egli si occupò della regolazione dei fiumi cittadini Bova e Celato e del sistema idrico per l’igiene della città. Tali studi poi si svilupparono in due volumi di disegni su tutte le acque della città, con indicazioni validissime per la definizione di diritti, per la precisazione di bocche ecc. Nel 1844 ricevette un premio straordinario per le sue opere, una medaglia dell’Accademia del dipartimento del Mella, poi “Ateneo”; Nel 1845 fu nominato “Socio onorario” dell’Ateneo. Di sentimenti patriottici, nel 1848 fece parte del comitato di guerra. Nel 1848 Giambattista e sua sorella Paolina Chizzola-Caligari, Alfonso Cazzago e Francesco Martinengo, tutti facenti parte della Società di preti e chierici, aiutarono personalmente, e con denaro raccolto per beneficenza, i soldati ricoverati.