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CARNEVALE

Il periodo che separa il tempo natalizio e l'inizio della Quaresima venne festeggiato anche nel Bresciano con giostre, balli e cortei fastosi in città e nei centri più grossi della provincia. Nel sec. XV il carnevale consisteva in sontuosi conviti e banchetti. Diffusesi le maschere richiamarono provvedimenti e proibizioni come per esempio nel 1466 e nel 1481 quando vennero bandite Proibizioni del genere vennero ripetute nei sec. XVI e XVII e riguardarono anche le vesti. Nel sec. XVIII si aggiunsero feste più raffinate come le stagioni liriche del Teatro Grande. Ma assieme continuarono le manifestazioni popolari. Celebri furono i carnevali celebrati dal 1900 al 1915 nella Crocera S.Luca; allietati da grandiose e fantasiose scenografie create da Carlo Chimeri (1853 - 1925). Giochi popolari (come corsa nei sacchi, cuccagna, caccia alle pignatte, ecc.) si tenevano invece in piazza del Duomo. Nel 1925 la città fu percorsa da un corteo in costumi quattrocenteschi; nel 1927 il carnevale venne organizzato da R. Castagneto; nel 1944, organizzato da Arturo Squassina venne festeggiato con costumi da corrida. Anche ultimamente fino agli anni 1955 e 1956 la città fu percorsa da carri. Poi ogni manifestazione andò declinando. Intenso ancora oggi il Carnevale in provincia che registra quello celebre di Bagolino con costumi e danze (ariose, condotte, monfrine e polesane) e musiche composte dagli stessi ballerini, fino a quelli sfarzosi della Bassa bresciana. A Erbusco si eleggono il re e la regina, a Castrezzato il duca a Montichiari il re Gnocco, a Manerba il re del Maòl cioè del vitigno di Groppello. Manifestazioni carnevalesche con carri allegorici si tengono a Maderno, Salò, Manerbio, Lonato. Nelle Pertiche (Forno d'Ono, ecc.) si tiene una sorta di palio di carri, maschere e cordiandoli. A Gussago domina il re Carnevale.