CARLO da Castrezzato: differenze tra le versioni

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CARLO da Castrezzato

(Castrezzato, 6 settembre 1740 - 1813). Al secolo Giuliano Gennari. Di Francesco e di Olimpia Milini (? ). Entrato a diciotto anni fra i cappuccini vi si distinse per pietà e cultura. Studiò sotto la guida di P.Gianfrancesco da Manerbio e si distinse per tale acume e dottrina da sostenere in pubbliche dispute filosofiche e teologiche qualsiasi obiezione. Compiuti i corsi nel 1769, insegnò filosofia e teologia a Brescia e altrove, fino al 1804. Fu guardiano a Salò (1779-1780), a Cologne (1780-1783), a Verolanuova (1785 - 1788), a Brescia (1808-1810). Fu più volte definitore e nel 1799 coprì le cariche di Ministro Provinciale e di Prefetto Apostolico nelle missioni della Rezia. Dopo la soppressione del 1810 si ritirò a Brescia dove morì di dolore per aver dovuto abbandonare il convento. Buon predicatore e verseggiatore ha lasciato: "Orazione funebre in morte del P.Luigi da Toscolano, Sgrafignoli recitata prima nei funebri di Brescia, poi corretta il trigesimo giorno a Toscolano" (Brescia, Spinelli e Valotti, 1808) e manoscritte molte orazioni panegiriche, discorsi quaresimali e altri d'occasione e un volgarizzamento in 8.a rima dei mille versi di S.Prospero di Aquitania contro gli Ingrati (conservati negli archivi dell'Ordine).