REGOGNA, monte: differenze tra le versioni

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REGOGNA, monte

Altura a NE di Rezzato fra questo centro e Virle a m. 400 s.l.m. Il toponimo va probabilmente da "regogna" = erica erbacea. È particolarmente ricca geologicamente ed archeologicamente. Vi scorre, specie sul versante orientale, un filone della corna di 195-193 milioni di anni fa. Tra 7 milioni e 5 milioni di anni fa l'abbassamento della pianura provocò la separazione delle pendici meridionali del monte Regogna dal monte Peladolo e da Poggio di S. Martino. Interessanti studi compiuti hanno consentito di individuare varie forme fossilizzate di vita animale e vegetale, quali: conchiglie di lamellibranchi, steli di "gigli di mare", alghe. Sul fianco di sinistra venne scoperta a 230 m. la grotta detta Cà dei Grii ("casa dei grilli") nella quale vennero trovati reperti del periodo eneolitico. In tempi più recenti dalla montagna venne estratta la cosiddetta "pietra di Rezzato" rustica, di colore scuro che veniva usata per fare spalle, architravi, banchine di porte e finestre, scale e pavimenti come si può vedere nel convento e in case vecchie di Rezzato. Successivamente le cave del monte Regogna vennero abbandonate e si preferì lavorare pietra di Botticino e marmi provenienti da altri bacini. Recentemente il dorso del monte venne rimboscato (tra l'altro con il Bosco Littorio nel 1935), mentre più recentemente, nel 1996, vennero intraprese iniziative di ripopolamento (con leprotti e fagiani). Nel 1961 sul monte veniva costruita dagli alpini una chiesetta e, vicino, il rifugio "Aldo Vitali"; nel 1973 una colonia per 130 ragazzi.