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BORNATI Virgilio

(Brescia, 3 giugno 1427 ? ). Di Tonino qd. Virgilio di antichissima famiglia bresciana e di Pierina Ugoni. Del ramo dei Bornati Corradini. Nato in una casa in contrada della Pallata di fronte alla Chiesa di S.Giovanni. In un documento romano del 1451 si definisce scolaro. Nello stesso anno riceveva la tonsura ed entrava nella carriera ecclesiastica diventando il 17 gennaio 1452 abbreviatore delle lettere apostoliche. Dal 1450 al 1460 viaggiò continuamente in Spagna, Germania, Palestina, Ungheria, Polonia, paesi baltici, Inghilterra, Fiandre, Francia e per l'Italia forse investito da una missione specifica da parte della corte papale in vista dell'organizzazione della crociata voluta da Pio II. Difatti il suo itinerario terminò nel gennaio 1460 a Mantova dove presidente il Papa si riunirono i rappresentanti delle nazioni cristiane per studiare misure contro il turco. Tornato a Brescia il 28 gennaio 1460 non si mosse più. O.Rossi attesta di aver letti alcuni discorsi intorno alle cose celesti, un libro di versi intorno alle discordie bresciane di cui ai suoi tempi esistevano ancora alcuni fogli. Sempre secondo il Rossi costruì due globi uno terrestre ed uno celeste. Alla sua morte lesse un'orazione Lorenzo Calcagno. Si era preparato fin dal 1460 una iscrizione da porre sulla tomba gentilizia in S.Giovanni. Distrutta questa nel 1649 la lapide fu trasferita a Borgo Pile. Più tardi fu usata a sostenere una spalla del ponte che correva sul Celato a Pontalto ove la vide e la copiò il Gelmini. Di lui rimane l'Itinerario che fu ritrovato da don Luigi Rivetti nella Biblioteca Morcelliana di Chiari e pubblicato, in parte, dal Guerrini nel 1904. Si tratta di un codice di 96 carte mm. 208x155. Era già stato perduto e poi ritrovato il 10 novembre 1605 dal protonotario apostolico mons. Mario Bornati che a ricordo del fatto vi appose la seguente postilla: "Perierat et inventus per me Marium Bornatum equitem S.Steffani et Protonotarium apostolicum anno Xsti nati 1605, ad sortem utramque natum".