FRESCHI Giuseppe: differenze tra le versioni
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| + | Fece parte dal 1920 al 1922 dell'Amministrazione degli asili. Collaborò anche al "Cittadino di Brescia". Non fu mai iscritto al Partito Nazionale Fascista e durante la guerra ospitò alla Torricella la famiglia di antiquari Cohen. Fu anche un buongustaio di prim'ordine. | ||
Versione attuale delle 06:14, 15 feb 2018
FRESCHI Giuseppe
(Brescia, 8 settembre 1872 - 4 febbraio 1959). Di Eugenio e di Santa Damiani. Entrò giovanissimo, dai 16 ai 20 anni, nella redazione del "Cittadino di Brescia" ma finì col dedicarsi all'attività edilizia e industriale. Nel 1909 fondava l'Edilizia Freschi attraverso la quale escogitò progetti coraggiosi e avvenirristici. Nel 1910 un incontro sul diretto Milano-Brescia, tra il Freschi e mr. Hans della American Radiator Co., spianava la via nel 1911 alla costruzione della Ideal Standard per la fabbrica di termosifoni e alla costruzione dello stabilimento di Porta Milano ancora oggi esistente.
Nel 1912 varò il primo progetto di «Città Giardino» che meritò la grande medaglia d'argento del Ministero d'Agricoltura Industria e Commercio. Scelse la zona di Porta Venezia. Nel 1912 l'Edilizia Freschi costruiva un esemplare di villetta che a distanza di decenni rimaneva ancora un modello di casa moderna. Nel 1913 vennero concordate col Municipio le regole per la costruzione della Città giardino che però procedettero a rilento, specie per il ritardo delle realizzazioni delle infrastrutture spettanti al Comune, che vi provvedette solo in ritardo. La Città giardino doveva essere dotata di un grande edificio da adibirsi a libreria-restaurant, con salone teatro, skating, ecc. che però non venne realizzato.
Nel 1915 si dedicava alle più svariate forniture militari e specialmente baraccamenti ed effetti per ospedali. Nello stesso anno interveniva in soccorso dei terremotati di Avezzano, in Abruzzo, progettando con i fratelli Pasotti e con l'arch. Marazzi case prefabbricate antisismiche poi brevettate come "sistema arch. Marazzi", interessando all'impresa il celebre sismologo p. Guido Alfani. Nel 1919 come annunciava in un articolo del "Cittadino di Brescia" (22 marzo 1919) le Città giardino con il motto "Unicuique domus sua" ("ad ognuno la sua casa"); perciò realizzava nel 1921 una trentina di villette accessibili alla borsa della media borghesia, anticipando quelli che saranno, trent'anni dopo, i villaggi "La Famiglia" di p. Marcolini. Una di esse la diede in usufrutto al poeta bresciano Angelo Canossi. Nel 1933, poi, quando fu bandito il concorso delle osterie tipiche vi fece sorgere quella intitolata "A l'aria valtrumplina".
Nel 1921 allestiva il Campo sportivo di Porta Venezia, benedetto dal vescovo il 19 giugno dello stesso anno, e che affidò alla Gymnasium. Il campo sarà poi soppiantato dal Rigamonti. Nel 1923 assumeva per conto della Gymnasium la presidenza della Commissione sportiva per disciplinare l'uso dello Stadium.
Si interessò di molte altre cose: come forniture, le liquidazioni di residui di guerra, della costruzione di un eliporto, padiglioni, bagni, docce tipo militare, cucine militari mobili, da campo, un progetto di raggruppamenti degli uffici pubblici, quello di una piscina comunale. Fra i suoi progetti vi fu quello di trasformare la "Crociera" in galleria attraverso un progetto del comm. Premoli, con piscina pubblica, ristorante, teatro all'aperto e perfino una stazione per elicotteri.
Fu inoltre benefattore insigne dell'Istituto Canossiano per sordomute di Mompiano, come ricorda una lapide posta nell'atrio: «Il cav. Giuseppe Freschi - interprete del pensiero - della mamma venerata - Signora Santina Damiani - incoraggiò pel primo - con munifico gesto - la erezione di questa casa». Inoltre aiutò il convento del Buon Pastore e sostenne l'Azione Cattolica femminile in cui lavorava l'amatissima figlia Maria (v.), morta precocemente. Fece parte dal 1920 al 1922 dell'Amministrazione degli asili. Collaborò anche al "Cittadino di Brescia". Non fu mai iscritto al Partito Nazionale Fascista e durante la guerra ospitò alla Torricella la famiglia di antiquari Cohen. Fu anche un buongustaio di prim'ordine.
Pubblicò: "Padiglioni Bagni Docce tipo militare sistema "Freschi" Edilizia Freschi (Brescia, Unione Tipolitografica s.d.); "Cucina militare Brevetto Freschi" (Brescia, Tipolitografia Pea s.d.); "Baracche e padiglioni sistema Freschi" (Brescia Edilizia Freschi s.d.).