FOSSA Magna: differenze tra le versioni
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FOSSA Magna
Canale di Carpenedolo, della prima metà del sec. XIV, opera dei Visconti che vollero anche segnare un confine del proprio dominio. Venne scavato probabilmente su un canale anteriore, di cui vi sarebbe prova in un documento del 1043 del monastero di S. Pietro in Monte e in bolle pontificie di Innocenzo II, di Alessandro III, di Lucio III, che confermano i privilegi vescovili anche sulla macinazione di un mulino della glera, forse azionato dall'acqua del vaso Reale. Le acque furono quasi sempre in possesso del Comune e degli uomini di Carpenedolo.
Proveniente da Lonato raggiungeva Montichiari e poi Carpenedolo. Fin dal sec. XV è chiamato "fovea magna". Grazie ad una transizione del 1463 con il Comune di Asola, venne risolta una lunga questione circa le acque della fossa e i mulini. Nuovi contrasti sorsero nel 1750 con gli abitanti di Montichiari che intercettarono le acque della fossa, per cui questa dovette essere da allora alimentata da sole acque nascenti. Nel sec. XIX la fossa venne coperta in più tratti per creare la piazza dell'Ospedale, della chiesa e l'attuale piazza Europa. Nel 1978-1979 il canale venne rifatto con calcestruzzo.