ASSOCIAZIONE Nazionale Combattenti e Reduci: differenze tra le versioni

[versione in sospeso][versione verificata]
 
m (una versione importata: Import volumi 01-02)
 
(Nessuna differenza)

Versione attuale delle 23:46, 17 mag 2016

ASSOCIAZIONE Nazionale Combattenti e Reduci

Sorta il 2 febbraio 1919 in seno all'Associazione Mutilati ed Invalidi di Guerra ebbe come animatore l'on. Carlo Bonardi che ne fu il primo presidente e per scopi "mantenere tra i combattenti (...) lo spirito di fratellanza che si è stabilito nella comunanza degli alti doveri dei sacrifici e dei pericoli, perché si trasfonda nella loro azione individuale e collettiva nella società il sentimento della disciplina, del dovere e della solidarietà nazionale che li ha elevati moralmente al di sopra di tutti coloro che non hanno effettivamente partecipato alla grande guerra, difendere i diritti e tutelarne gli interessi verso lo Stato e la società, assisterli nei rapporti colle Autorità Militari e civili nel collocamento e in ogni campo economico ed amministrativo porgendo loro in ogni evenienza aiuti e consigli". L'Associazione estendeva la sua assistenza a tutti gli smobilitati, alle vedove, agli orfani ed alle famiglie dei caduti. L'Associazione ebbe sede provvisoria prima presso la Associazione Mutilati e Invalidi e poi in palazzo Broletto e si diramò in sezioni provinciali a Pontevico, Ciliverghe, S.Zeno, Montichiari, Capriolo, Iseo, Bagolino, e via via in molti altri paesi della provincia. Il 5 ottobre 1919 inaugurava il proprio vessillo. Ebbe come primo organo settimanale "Il Combattente" e più tardi il Bollettino mensile "Italia nostra". Subì traversie politiche rilevanti specie per l'influenza di Guglielmo Ghislandi che la rappresentò nelle elezioni politiche del 1921, provocandone una profonda divisione. Passato Ghislandi al Partito Socialista l'Associazione ricostituì la propria unità di Associazione d'arma estendendosi a tutta la provincia. Nel 1924 con il Congresso di Assisi subì un decisivo processo di fascistizzazione che a Brescia ebbe, nel 1925, come contraccolpo, l'imposizione da parte del prefetto di un triumvirato composto da Vicari, Morra e D'Acunzo. Nel 1938 contava ben 28.500 iscritti suddivisi in 255 Sezioni e possedeva in corso Magenta la Casa del Combattente con un consultorio medico gratuito. Dopo la prima guerra mondiale risorse in Federazione (v.).