CHIZZOLA Ippolito: differenze tra le versioni

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'''CHIZZOLA Ippolito'''
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'''CHIZZOLA Ippolito'''Sindaco
  
Sec. XVI. Di Brescia. Nobile. Giureconsulto Collegiato. Nel 1564 era sindaco del Collegio dei giudici come si rileva da un suo manoscritto intitolato "Acta quaedam Collegii in tabulis huius voluminibus statutorum notata ab Ippolito Chiziola Sindaco Collegii an. 1564 restituita"(Bibl. Quer. Ms. Di Rosa 36. Arici Miscellanea n. VI).
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(1524 - dopo 1580), nobile, figlio di Jo. Petrus, terminò i suoi studi di diritto civile a Padova nel 1549 e divenne un avvocato rinomato e giudice nel Consilium della città e fu anche attivo nella vicenda del rinvenimento dei resti dei Martiri. Nel 1560 fu podestà di Asola, nel 1564 sindaco del Collegio dei Giudici come si rileva da un suo manoscritto intitolato "Acta quaedam Collegii in tabulis huius voluminibus statutorum notata ab Ippolito Chizzola Sindaco Collegii an. 1564 restituita" (Bibl. Quer. Ms. Di Rosa 36. Arici Miscellanea n. VI). Il dottor Ippolito si era sposato nel 1560 con la diciasettenne Teodora (*1546), figlia di Gennaro Ducco. Nello Archivio Ducco si trovano tre lettere degli anni 1568 e 1571 del pittore, architetto e artista poliedrico Francesco Ricchino, indirizzate a Ippolito a Venezia, con la descrizione critica di due quadri e di un mausoleo del cavalier dottor Joannes che probabilmente è stato nella Chiesa di Sant’Eufemia, ma non più esistente. Da Teodora ebbe tre figli, ossia Hieronimo (*1560), Paolo (*1568) e Lodovico (*1572), e quattro figlie. Tra le varie informazioni si evince che egli pagò ogni anno ad un prete, un cappellano di Maclodio.
 
   
 
   
  [[Categoria: Volumi_Enciclopedia_Bresciana]][[Categoria: Volume_2]][[Categoria: Lettera_C]][[Categoria: Volume_2 - Pagina_215]][[Categoria: Volume_2 - Lettera_C]]
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  [[Categoria: Volumi_Enciclopedia_Bresciana]][[Categoria: Volume_2, Lettera_C, Pagina_215]] [[Storia della famiglia Chizzola, novecento anni senza riposo, 2023 Brescia di Lothar Chizzola, Edizione San Faustino Brescia]]

Versione attuale delle 21:00, 23 apr 2025

CHIZZOLA IppolitoSindaco

(1524 - dopo 1580), nobile, figlio di Jo. Petrus, terminò i suoi studi di diritto civile a Padova nel 1549 e divenne un avvocato rinomato e giudice nel Consilium della città e fu anche attivo nella vicenda del rinvenimento dei resti dei Martiri. Nel 1560 fu podestà di Asola, nel 1564 sindaco del Collegio dei Giudici come si rileva da un suo manoscritto intitolato "Acta quaedam Collegii in tabulis huius voluminibus statutorum notata ab Ippolito Chizzola Sindaco Collegii an. 1564 restituita" (Bibl. Quer. Ms. Di Rosa 36. Arici Miscellanea n. VI). Il dottor Ippolito si era sposato nel 1560 con la diciasettenne Teodora (*1546), figlia di Gennaro Ducco. Nello Archivio Ducco si trovano tre lettere degli anni 1568 e 1571 del pittore, architetto e artista poliedrico Francesco Ricchino, indirizzate a Ippolito a Venezia, con la descrizione critica di due quadri e di un mausoleo del cavalier dottor Joannes che probabilmente è stato nella Chiesa di Sant’Eufemia, ma non più esistente. Da Teodora ebbe tre figli, ossia Hieronimo (*1560), Paolo (*1568) e Lodovico (*1572), e quattro figlie. Tra le varie informazioni si evince che egli pagò ogni anno ad un prete, un cappellano di Maclodio. Storia della famiglia Chizzola, novecento anni senza riposo, 2023 Brescia di Lothar Chizzola, Edizione San Faustino Brescia