VIANI Giovanni: differenze tra le versioni
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VIANI Giovanni
(Di Muscoline, morto a Muscoline il 2 ottobre 1900). Con testamento del 17 luglio 1900 lasciava erede della sua sostanza, ammontante a 400 mila lire, la Cassa di Risparmio delle Province Lombarde e usufruttuario il fratello Bortolo, oltre 1200 lire annue per la sorella. La Cassa di Risparmio, amministrata dalla Commissione Centrale di beneficenza di Milano, doveva destinare la sostanza «ai benemeriti dell'umanità e precisamente quelli dimoranti stabilmente nel regno di Piemonte, e nella regione lombarda che han prestato la loro opera con disinteresse e amore a beneficio della società e della patria con pubblicazioni di opere, invenzioni, prestazioni personali ed altre degne di ammirazione basata a esatta educazione ed istruzione del proprio dovere e responsabilità che si addice alla sana morale civile e ad onesta utilità economica della popolazione. Godranno dei medesimi diritti anche le donne». Sennonché la Commissione Centrale di beneficenza di Milano non si senti in grado, dati gli scopi che le erano prefissi, di accettare la donazione dirottando il lascito sulla Società Umanitaria «come quella che meglio avrebbe potuto rispondere ai desideri esposti dal Viani». Ma, visitata la sede dell'Umanitaria, il fratello Bortolo dichiarò di voler fondare al suo paese un asilo, una biblioteca ed altri istituti benefici.