VAGADAVERCUSTIS: differenze tra le versioni
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VAGADAVERCUSTIS
Divinità germanica alla quale pone la sua dedica M. Ulpius Valens. Rendendola pubblica e commentando l'epigrafe, il De Grassi ("Notizie Scavi", 1950 p. 41 n. 12) ne sottolinea la singolarità. La dea (che sull'iscrizione bresciana è chiamata Vagadavergusta) era finora nota solo nella Germania inferiore, ed in particolare presso i Batavi, presso i quali era considerata una personificazione della "Virtus Militaris". «Logico pensare, rileva Leonardo Urbinati, che il dedicante, forse venendo a Brescia dalla regione originaria del culto, l'abbia conservato nella sua nuova sede». Infatti il suo nome, aggiunge il De Grassi «pare quello di un soldato ausiliario che abbia avuto la cittadinanza da Traiano». M.A. Levi ("Storia di Brescia", I, p.230) afferma che "trattandosi di culto esotico e non diffuso in Italia, se ne deve spiegare la presenza con un voto personale".