QUARENGHI Cesare: differenze tra le versioni

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QUARENGHI Cesare

(Verdello, Bergamo, 8 dicembre 1838 - Brescia, 14 dicembre 1903). Conosciuto col nome di Cesare si chiamava Ferdinando Cesare Augusto. Di Giovanni Maria, bergamasco, impiegato della I.R. Pretura, e di Amalia Bonetti, sposatisi a Brescia nella parrocchiale di S. Giovanni il 5 febbraio 1835. Seguì il padre, aggiunto al Tribunale di Sondrio, col proposito di seguirlo nella carriera. Nel marzo 1859 venne chiamato al servizio dell'Austria e prestò il servizio militare ad Haimburg, Vienna e altrove, combattuto dal desiderio di disertare e quello di non compromettere la carriera del padre, funzionario governativo. Le sue "Memorie sul servizio militare in Austria nel 1859" furono pubblicate da Giorgio Nicodemi in "La Lombardia nel Risorgimento italiano" Luglio 1933, pp. 7-27. Tornato in patria nel novembre 1859 si arruolò nell'esercito italiano nel 3° Granatieri di Lombardia (poi 73 Fanteria). Partecipò alle campagne del 1860-61 battendosi a Perugia, Spoleto, Mola di Gaeta, poi a Banco contro i briganti. Prese pure parte alla campagna di guerra del 1866, poi fu di nuovo contro i briganti nel 1867-68. Promosso luogotenente, costruì nel 1871 con gli zappatori da lui istruiti, la strada che da Trapani va a quelle caserme nuove; intraprese a Genova per incarico del Ministero le ricerche storiche sulla campagna del 1747-48 e sulla costruzione di quelle fortificazioni. Sempre più conosciuto, dal 1870, per le sue pubblicazioni di storia delle armi e delle fortificazioni, venne chiamato a Roma presso la Sezione storica del Corpo di Stato Maggiore per riordinarne l'Archivio. Nel 1883 conseguiva il grado di capitano, ma in una caduta alle esercitazioni di Centocelle si fratturava una gamba. Costretto per la malferma salute a lasciare il servizio (1898), venne passato in posizione ausiliaria col grado di maggiore e col titolo di cavaliere della Corona d'Italia. Nel 1884 veniva chiamato da Cesare Correnti a ordinare le Sale del Risorgimento all'Esposizione Nazionale di Torino e a dare una sistematica organizzazione al Museo Civico del Risorgimento considerato il primo in Italia. Nominato nel 1870 Socio dell'Ateneo di Brescia dove fece letture di argomento militare, continuò alacremente gli studi Stabilitosi definitivamente a Brescia, presso i parenti, si dedicò ad ampie ricerche di archivio sugli argomenti prediletti. Il 10 giugno 1887 il Consiglio comunale dava incarico al Quarenghi di raccogliere oggetti, scritti e memorie per un Museo del Risorgimento che, grazie alla sua passione e competenza, poté essere inaugurato solamente il 17 agosto 1893 nel palazzo Martinengo da Barco. In quell'occasione regalava al Museo la sua bibliografia del Risorgimento italiano, imponente opera in 16 volumi. Nel 1898 in occasione del 50° delle Dieci Giornate il Municipio gli conferiva una grande medaglia d'argento. Collaborò a "Rivista Militare", "Italia Militare", "Il Carabiniere", "Illustrazione Militare". Per anni ancora ebbe cura del Museo, arricchendolo e riordinandolo, fino a quando il riacutizzarsi dei postumi delle ferite e una crescente alienazione mentale lo portarono al ricovero nell'ottobre 1902 ai Pilastroni di Brescia dove morì poco più di un anno dopo.


SUE PUBBLICAZIONI: "Le bombarde a Brescia nel 1311 ("Rivista Militare", marzo 1870); "Le fonderie di cannoni bresciane ai tempi della Repubblica veneta" (Brescia, A. Valentini, 1871, 58 P., 3 tav.); "Le cernide ed i Solati delle Ordinanze del territorio bresciano sotto la Repubblica Veneta" (Firenze, C. Voghera, 1871, 25 p.); "Saggio di formazione e di istruzione di un plotone zappatori di fanteria (Estr. dalla Rivista Militare Italiana, Roma, 1872, in 8 p.); "Storia delle guerre ed imprese per l'indipendenza italiana" (Genova, Tip. del R.I. dei SordoMuti, 1875, 256 p.); "Storia del reggimento fanteria (Casale) raccontata ai soldati" (Genova, Tip. SordoMuti, 1875, 47 p.); "Racconti militari" (Roma, Tip. Ed. Romane 1878, VIII, 211 p.; Roma ed. E. Perino, 1855, 165 p.); "Un soldato filologo ed il Vocabolari della Crusca" (Roma, Tip. Voghera, 1880, 16 p., estratto); "Tecno-cronografia delle armi da fuoco italiane con aggiunta di notizie intorno agli scrittori d'artiglieria e di fortificazioni" (Napoli, Nobile, 1880-1881, 2 v.); "Del progresso letterario nell'esercito italiano dal 1860 al 1876" (Roma, Tip. Carlo Voghera, 1881, 51 [1] p., estratto); "Le mura di Roma, con una pianta direttiva alle cinte Serviana ed Aureliana ed alla città leonina" (Roma, Loescher, 1880, 210 p., cc. [2], 1 tav.); "Bibliografia relativa al generale Giuseppe Garibaldi" (Roma, Voghera, 1882); "La bibliografia del Risorgimento italiano. Lettera al direttore dell'Italia militare" (Roma, Tip. C. Voghera, 1884, 16 p.); "Bibliografia delle Campagne della Indipendenza italiana" (Roma, C. Voghera, 1888, 54 p., in 8°). All'Ateneo di Brescia lesse: "Le bombarde a Brescia nel 1311" (1870-73, p. 70); "Dell'invenzione della polvere da cannone, e del primo uso delle armi da fuoco" (1870-73, p. 75); "Da Saarbruch a Sèdan. Studi militari sulla campagna franco-prussiana del 1870" (1870-73, p. 247); "Saggi d' avanzi di cucina, raccolti in Sicilia ed appartenenti all'età archeolitica" (nel 1874, p. 67); "Saggio di un dizionario militare italiano" (1874, p. 97); "Reliquie dell'antica Selinunte" (1874, p. 186); "Le mura romulee al Palatino" (1880, p. 170); "Bibliografia del risorgimento italiano" (1891, p. 205). Lasciò inedite: "Bibliografia storico-politico-militare-letteraria del Risorgimento italiano dal 1815 all'anno 1870, con prefazione storica del comm. E. Narducci" (Roma, 1883); "Voll. 16 mss. Bibliot. Queriniana "BR. B. I. 1-16" preparati per la stampa, vol. 1, 1815-1858. "Ricerche storico illustrative sulle fortificazioni di Genova"; "Appunti per una storia del Corpo di Stato Maggiore italiano dal 1815 al 1870 " (Mss. del 1883, Museo del Risorgimento, Brescia); "L'Italia dal 1815 al 1870" (Mss. in parte, Museo del Risorgimento, Brescia); "Sull'origine della bibliografia del Risorgimento italiano, 1884 (Mss. in matita, del 1884, Museo del Risorgimento, Brescia). "Corrispondenza e manoscritti vari di minori opere abbozzate" (Museo del Risorgimento, Brescia). "Memorie del servizio militare in Austria nel 1859" (Mss. di 320 p. nel Museo Storico del Risorgimento di Milano). Pubblicato in parte da Giorgio Nicodemi in "La Lombardia nel Risorgimento italiano", luglio 1933, pp. 7-27.