PANATHLON Club di Brescia: differenze tra le versioni

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PANATHLON Club di Brescia

Il Panathlon venne fondato il 12 giugno 1951 a Venezia dal col. Mario Viali e da un gruppo di veneziani (Guido Brandolini D'Adda, Domenico Chiesa, Aristide Coin, Aldo Colussi, Antenore Marini, Costantino Masotti) che intesero costituire una specie di Rotary degli sportivi e cioè un sodalizio sportivo, apolitico e senza fini di lucro, ispirato ideologicamente ai valori olimpici, che avesse lo scopo di richiamare continuamente l'idea e la pratica sportiva alla purezza delle sue origini, pur negli indispensabili sviluppi e nei mutamenti che la realtà storica e sociale comporta. Lo sport, quindi, visto essenzialmente come strumento determinante per la formazione materiale, morale e spirituale dell'individuo e come mezzo di fratellanza e di relazione fra i popoli. Il Panathlon Club di Brescia è sorto per secondo, dopo quello di Venezia, per iniziativa di GianBattista Zanchi e Antonio Vailati, con rogito del notaio Giovanni Bossoni in data 27 marzo 1952. Più specificatamente il club di Brescia si richiamava a "finalità che possano perseguirsi più facilmente attraverso un'associazione tra i cultori di tutti gli sport, sulla falsariga del Rotary Internazionale"; si dichiara quindi di costituire il "Panathlon Club di Brescia", Rotary degli sportivi, associazione libera e civile"; e l'intitolazione dell'atto mette addirittura in sottordine il nome specifico per dare rilievo a quello generico rotariano. Essa infatti recita: "Costituzione del Rotary degli Sportivi denominato Panathlon Club di Brescia". I soci fondatori furono: Carlo Beretta, Emidio Di Fiore, Carlo Gatti Manacini, Renato Gorno Tempini, Vincenzo Nassa, Alfredo Rocchi, Antonio Vailati, Nino Verzura, Francesco Wührer, GianBattista Zanchi. Alla presidenza venne chiamato Carlino Beretta che entrò a far parte anche del consiglio centrale eletto a Venezia nel 1955-1957, riconfermato poi nel consiglio uscito dal congresso di Sirmione del 1957. Presidente e consiglio direttivo vengono eletti ogni due anni. La nuova formula statutaria del 10 ottobre 1993 esclude la possibilità di rielezione del presidente uscente dopo due bienni nell'incarico. Presidenti: Carlo Beretta (1952-1959), Renato Gorno Tempini (1960-1961), Battista Zanchi (1962-1965), Francesco Carpani Glisenti (1966-1967), Vittorio Pirlo (1968-1979), Sandro Calvesi (1980-1980), Giovanni Minelli (1981-1983), Gabre Gabric Calvesi (1984-1989), Cesare Quaggiotti (1990-1993), Luciano Dorcelli (1994-in carica). Nel 1970 il club bresciano ha curato l'edizione del volumetto del prof. Aldo Invernici "Per una educazione fisica e sportiva della gioventù", distribuito nelle scuole bresciane. Premi istituiti dal Panathlon Brescia: nel 1976 il premio giornalistico "Elio Sangiorgi", destinato ai giornalisti o pubblicisti, durato un paio d'anni; nel 1978 il premio "Vailati" da assegnarsi al miglior studente dell'ISEF di Brescia. Dal 1990 viene assegnato il premio "Panathlon Club di Brescia" al miglior atleta junior distintosi nella disciplina sportiva e nello studio o ad una società dilettantistica; il premio è stato conferito a: "Voluntas Calcio" (1990), Davide Lavezzo, medaglia d'oro 80 ostacoli Giochi gioventù (1991), Gruppo Sub Iseo (1992), Laura Poggi, ginnasta, (1993), Mario Ziliani e Giovanni Chiari, velisti, campioni italiani classe 420 (1994).