BONAVENTURA Da Brescia: differenze tra le versioni

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BONAVENTURA Da Brescia

Seconda metà sec. XV, inizi sec. XVI - Religioso minore conventuale è segnalato nel 1511 nel convento di S.Francesco dove probabilmente passò la sua vita di religioso e dove morì. Lo Sparacio lo dice "Eccellente e lodato Maestro di Musica". Fu teorico e probabilmente anche compositore anche se, allo stato attuale delle ricerche, non conosciamo composizioni sue. Due sono le opere teoriche conosciute e precisamente: "Brevis collectio artis Musicae tam ex determinationibus antiquorum quam modernorum magistrorum... ad divinas laudes decantandas quae dicitur "venturina" (dal nome dell'autore) ora conservata nella Biblioteca del Conservatorio di Bologna; "Regula musice plane (dedicato al confratello Marco Ducco) e pubblicata due volte dall'editore Angelo Britannico (Brescia 27 luglio e 27 settembre 1497) e ristampata nel sec. XVI col titolo "Breviloquium musicale valde optimum et breviter notatum". In effetti la "Brevis collectio" non è che la redazione primitiva della "Regula" o "Breviloquium". La Regula è uno dei primi trattati a stampa apparsi, nonostante il titolo latino, in volgare. Suddiviso in ventidue capitoli è ammirato più che per il contenuto e per il pur notevole valore intrinseco, per la brevità, chiarezza ed anche praticità didattica. Anche per queste doti ne vennero fatte numerose edizioni così catalogate da S.Martinotti: 1500, Milano, Leonardo Pachel per conto di Giovanni da Legnano; 1511, Venezia, Jacobo Pencio da Lecco; 1516, Venezia Giorgio Rusconi di Milano; 1522, Venezia, ancora Jacobo Pencio; 1523, Venezia, Giovanni Tacuino da Trino; 1524, Venezia, Giov. Francesco e Giov. Antonio Rusconi; 1533, Venezia, Da Sabio; 1550 Venezia, Giov. Antonio Valvassori; 1570 Venezia (con titolo italiano ); 1580, 1583, 1591 Norimberga.