BIANCARDI Bartolomeo: differenze tra le versioni
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BIANCARDI Bartolomeo
(Vione, 30 ottobre 1723 - 9 novembre 1772). Studiò filosofia a Lovere con il filogiansenista O.Baglioni e dal 1744 - 1747 teologia a Milano nel collegio dei Gesuiti di Brera dove si addottorò. A Brescia, dal 1748, studiò diritto civile entrando in rapporti con G.M. Mazzucchelli, G.B. Rodella, G.M. Chiaramonti, P. Fortunato da Brescia. Fu letterato, poeta e storiografo. Dal 1752 al 1755 visse tra Brescia e Vione collaborando nel 1754 alla raccolta di materiale per gli "Scrittori d'Italia" di Mazzucchelli e dal 1755 al 1759 come curato a S.Nazaro. Nel 1759 in seguito a voci sulla sua condotta, non irreprensibile, si ritirò parroco a Vione e si dedicò a ricerche d'archivio scrivendo "Fondamenti historici del forte et antico Castello di Vione" rimasti inediti e le "Memorie di Bartolomeo Biancardi... spettanti alla sua patria". La sua morte fu tragica. Abituato a beffeggiare un povero mugnaio lo spaventò talmente travestendosi da spettro che quegli lo uccise con un'archibugiata. Scrisse: "Lettera indirizzata al cel. P.Benedetto Bonelli M.R. intorno all'antichissima famiglia Cresseri" (1765), "Illustrazione del manoscritto di Bernardo Biancardi di Vione", "Memorie istoriche di Vione" (ms.); Sonetti e altre poesie comprese in raccolte del tempo.