MACESSO o Masezzo: differenze tra le versioni
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MACESSO o Masezzo (in dial. Macèss)
Corno a 2958 m. s.l.m., massiccia cima rocciosa fra il passo del Miller e la Bocchetta del Macesso. Ha forma triangolare sul versante E e una forma più varia a S. A NO presenta un lungo crestone. Il nome deriverebbe secondo qualcuno da mas = cascina sui monti; secondo l'Olivieri invece deriverebbe da "macia" (con il suffisso "esse") in senso di terreno boschivo; o ancora da Mal-cesso. La prima ascensione registrata venne compiuta da Paolo Prudenzini e Tomaselli nell'agosto 1844. È raggiungibile per il versante E dal rifugio Prudenzini ed è la via più facile; l'ascesa per la cresta SO, la più difficile, fu compiuta da B. Barcellini e da Arrigo Giannantonj il 28 agosto 1925; la salita per lo Sperone NO venne compiuta da I. Bonaldi, R. Bottarelli, Luigi Tagliabue il 26 agosto 1925. Per il versante N l'ascensione venne compiuta il 26 agosto 1925 da A. Camplani e Arrigo Giannantonj. Infine A. Giussani, Silvio Saglio, Luigi Tagliabue vi salirono l'8 agosto 1941 per la cresta ENE. La Bocchetta del Macesso, m. 2797 s.l.m., consiste in un intaglio di cresta fra il Corno di Macesso e il Corno di Cevo Orientale. È raggiungibile dal versante SE partendo dalla sponda occidentale del Lago di Salarno e dal versante NO partendo dal Rifugio Gnutti. Prendono il nome di Macesso di sotto (m. 1758 s.l.m.) e di sopra, due malghe raggiungibili dalla Val Salarno. Vicino alla Malga Macesso di sotto esisteva fino a pochi decenni fa un lago poi riempito di sabbia e perciò scomparso.