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MACERI Bernardino

(Salò, 1 agosto 1823 - 29 settembre 1871). Avvocato. A 26 anni ebbe l'autorizzazione ad insegnare privatamente vari rami del corso politico-legale, fu poi professore, vicedirettore e poi direttore del Ginnasio di Salò. Liberale, fu f.f. di Sindaco di Salò nel 1862; sindaco in due tornate dal 1863 al 1869. Incrementò soprattutto la pubblica istruzione oltre che l'edilizia e il bilancio. Fondò l'asilo infantile. Nel luglio 1862 ottenne il ristabilimento del Tribunale in Salò. Deputato nel Collegio di Salò per la VII Legislatura (1860-1861) al Parlamento Subalpino per il collegio di Preseglie confermato dopo il ballottaggio alla VIII legislatura (1861-1865), designato dal Circolo Nazionale per il Collegio di Salò. Partecipò poco ai lavori parlamentari e votò a favore dell'abolizione della pena di morte. Rifiutando ulteriori rielezioni, tornò alla vita amministrativa e fu deputato provinciale e consigliere vicepresidente del Consiglio Provinciale, commissario alla Pia Causa Fantoni, delegato scolastico di Mandamento ecc. Socio dell'Ateneo di Salò, ne divenne presidente il 15 marzo 1864 e si adoperò per renderne pubblica la biblioteca. Tenne alcuni discorsi particolarmente apprezzati. La morte di un figlio quattordicenne stroncò la sua salute e lo portò alla tomba ad appena 48 anni. "La Sentinella Bresciana" il 17 ottobre 1871, lo ricordava come «patriota provato, oratore elegante ed arguto, dotto giureconsulto, cultore distinto di scienze economiche e delle lettere».