FRESCHI Maria: differenze tra le versioni

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'''FRESCHI Maria'''
 
'''FRESCHI Maria'''
  
(Brescia, 21 settembre 1901 - 2 dicembre 1944). Di Giuseppe. Ancora studentessa si dedicò con passione all'attività dell'A.C. femminile; nel settembre 1924 divenne cassiera del Consiglio diocesano ed infine presidente diocesana dal 1935, intervenendo con costante ed intelligente passione. Diede nella vita e durante la lunga malattia altissimi esempi di virtù e di coraggio cristiano. Si dedicò a molte opere benefiche e caritative. Il 31 maggio 1964 la salma venne trasferita dal cimitero a Villa Pace di Gussago, donata dal padre all'A.C. femminile ed inaugurata il 24 giugno 1945.
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(Brescia, 21 settembre 1901 - 2 dicembre 1944). Di Giuseppe e di Albertina Mazzoldi. Ancora studentessa si dedicò con passione all'attività dell'Azione Cattolica femminile; nel settembre 1924 divenne cassiera del Consiglio diocesano ed infine presidente diocesana dal 1935, intervenendo con costante ed intelligente passione. Diede nella vita e durante la lunga malattia altissimi esempi di virtù e di coraggio cristiano. Si dedicò a molte opere benefiche e caritative. Il 31 maggio 1964 la salma venne trasferita dal cimitero a Villa Pace di Gussago. La villa, donatale dal cognato, ing. Carlo Viganò, e da lei a sua volta donata all'A.C. femminile, era stata trasformata in casa di esercizi spirituali, inaugurata il 24 giugno 1945.
 
   
 
   
 
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Versione attuale delle 13:22, 21 feb 2018

FRESCHI Maria

(Brescia, 21 settembre 1901 - 2 dicembre 1944). Di Giuseppe e di Albertina Mazzoldi. Ancora studentessa si dedicò con passione all'attività dell'Azione Cattolica femminile; nel settembre 1924 divenne cassiera del Consiglio diocesano ed infine presidente diocesana dal 1935, intervenendo con costante ed intelligente passione. Diede nella vita e durante la lunga malattia altissimi esempi di virtù e di coraggio cristiano. Si dedicò a molte opere benefiche e caritative. Il 31 maggio 1964 la salma venne trasferita dal cimitero a Villa Pace di Gussago. La villa, donatale dal cognato, ing. Carlo Viganò, e da lei a sua volta donata all'A.C. femminile, era stata trasformata in casa di esercizi spirituali, inaugurata il 24 giugno 1945.