CORNARO Caterina: differenze tra le versioni
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| − | Sec. | + | Sec. XV - Regina di Cipro. Sorella del podestà di Brescia, Giorgio Cornaro, visitò Brescia e la provincia. Fece il suo ingresso in città il 4 settembre 1479 con un fastoso corteggio di damigelle, gentildonne e gentiluomini veneziani e bresciani, di militari, di prelati, di giovanotti "superbissimamente" vestiti ed ingioiellati e fra fitte ali di popolo acclamante. A cavallo, sotto un bianco baldacchino portato da Marco Martinengo Palatini, contornata dall'intero corpo dei dottori, passò sotto archi e trofei e si portò a S.Maria dei Miracoli dove sostò in breve preghiera. Poi raggiunse l'alloggio preparatole nel palazzo di Lodovico Martinengo Colleoni presso la Pallata. Il 5 settembre vi fu un gran ricevimento. Rimase a Brescia tre mesi fra cene, danze, giochi, feste, concerti. Molte personalità vennero da fuori a renderle omaggio. Indimenticabile fu la giostra tenutasi il 10-11-12 settembre. La regina visitò i laghi, i dintorni di Brescia e si spinse fino in Valcamonica. |
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Versione attuale delle 21:59, 18 gen 2018
CORNARO Caterina
Sec. XV - Regina di Cipro. Sorella del podestà di Brescia, Giorgio Cornaro, visitò Brescia e la provincia. Fece il suo ingresso in città il 4 settembre 1479 con un fastoso corteggio di damigelle, gentildonne e gentiluomini veneziani e bresciani, di militari, di prelati, di giovanotti "superbissimamente" vestiti ed ingioiellati e fra fitte ali di popolo acclamante. A cavallo, sotto un bianco baldacchino portato da Marco Martinengo Palatini, contornata dall'intero corpo dei dottori, passò sotto archi e trofei e si portò a S.Maria dei Miracoli dove sostò in breve preghiera. Poi raggiunse l'alloggio preparatole nel palazzo di Lodovico Martinengo Colleoni presso la Pallata. Il 5 settembre vi fu un gran ricevimento. Rimase a Brescia tre mesi fra cene, danze, giochi, feste, concerti. Molte personalità vennero da fuori a renderle omaggio. Indimenticabile fu la giostra tenutasi il 10-11-12 settembre. La regina visitò i laghi, i dintorni di Brescia e si spinse fino in Valcamonica.