BARONCHELLI Luigi: differenze tra le versioni

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BARONCHELLI Luigi

(Villachiara, 25 aprile 1858 - Bergamo, 6 settembre 1924). Apprese le prime nozioni di musica dal padre Giovanni, passando poi alla scuola degli organisti Antonio Ghisoni di Soncino e Roberto Remondi, del Duomo di Brescia. I trentatrè mesi passati sotto le armi li impiegò nella Banda militare e alla scuola del suo direttore Ernesto Vallini di Pescia come autodidatta con buon metodo nello studio di pianoforte, organo, armonica e composizione. Congedato, fu organista a Orzinuovi, per quattro anni organista e maestro di banda a Montichiari, e poi maestro di Cappella a Soncino (Cremona). Dopo undici anni nel 1899 venne nominato Maestro di Cappella e Organista del duomo di Monza. Fu sostenitore della riforma della musica sacra con conferenze e con la partecipazione a Congressi. Si occupò anche della riforma dell'organo preparando e correggendo progetti e collaudando strumenti. Le sue composizioni di musica sacra e di canto liturgico superano i 300 pezzi. Fra essi vi sono Messe (a una e quattro voci), gran numero di Introiti, Offertori, Salmi, Inni, Magnificat, Mottetti per ogni circostanza. Ebbero successo le Sette Parole di Gesù in Croce a 4 voci dispari con accompagnamento di organo e armonium sul testo del Metastasio. Molte altre composizioni rimasero inedite. Una sua conferenza su "Le voci, l'organo, l'orchestra nella musica sacra" fu pubblicata in "Musica sacra" di Milano. Fu direttore del periodico "L'organista italiano" dell'editore Carrara di Bergamo.