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AVEROLDI

Antichissima famiglia della nobiltà rurale. Già nota nella Matricola di Pandolfo Malatesta del 1406-1409. Il più antico esponente è un Rovadus de Averoldis, notaio e nominato nei documenti del monastero di S.Giulia nel 1253. Come notai e anziani del comune gli Averoldi sono presenti durante il secolo XIII. Furono patrizi originari, iscritti prima del 1488. Stemma: "D'oro, alla banda di rosso". Motto: "Tutum est medium". Cimiero: la figura di un vecchio barbuto nascente. Gli Averoldi ebbero uno dei loro capisaldi nel castello di Drugolo e vasti possedimenti a Cadignano, Bettegno di Pontevico, Pompiano, Bagnolo M., Gussago, Castegnato, ecc. che si sfaldarono nel sec. XIX.