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ARTOGNE

Borgo a 52 Km. da Brescia, 252 m. s.l.m., 21,29 Kmq. Abitanti (artognesi): 2.836 (1961), 2401 (1971). Popolazione att. 1036 (agr. 280 - ind. 523). Centri abitati: Artogne, Pian Camuno e Piazze. Importante borgata sulla destra del torrente Re, tributario di sinistra dell'Oglio. Sorge su uno stretto pianoro che costituisce parte dell'area interrata del lago d'Iseo. Deriva forse dal latino artus - ristretto, o dal gentilizio romano Artenius. Nel 1406 si chiamava Artognis, nel sec. XV Artonibus, nel 1599 Artogni. Vi si trovarono lapidi romane. Forti fazioni si combatterono nei sec. XII e XIII; di esse rimangono i resti di un castello e di una torre. Nel Medioevo appartenne alla famiglia Federici. Passò poi ai Visconti e infine alla Repubblica veneta (1427). Quattrocentesca è la chiesa di s.Maria ad Elisabetta, con un bel campanile coevo. Nell'interno avanzi di affreschi del tempo attribuiti da alcuno al Da Cemmo, da altri a Callisto Piazza, e da altri ancora alla scuola di Giovanni Da Marone. La pala è di Palma il giovane, raccolta in una stupenda soasa dei Piccini di Scalve. Del sec. XVIII è la grandiosa parrocchiale con una pala del Salmoggia e affreschi di Ludovico Gallina. Vi sono una "Epifania" attribuita a Carlo Carloni, statue di Giacomo Novi, un ciclo di affreschi (con "Mercanti cacciati dal tempio", "Assunzione", "Martirio e Apoteosi dei ss.Cipriano e Cornelio") di Lodovico Gallina. Ancora quattrocentesca è la chiesa di s.Andrea, con affreschi del 1509. In paese vi è pure una interessante casa quattrocentesca dei Federici.