CONSOLI del Comune: differenze tra le versioni
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CONSOLI del Comune
Eletti annualmente dal Consilium o assemblea generale, giuravano davanti ad esso. In effetti guidavano la politica del comune in quanto convocavano l'assemblea, proponevano le materie da approvare o da respingere. Studiavano collegialmente i problemi, mantenevano i rapporti con le diverse forze della città e del territorio, trattavano le alleanze, elaboravano i piani difensivi o aggressivi, allestivano o comandavano le forze militari, sorvegliavano le finanze, e le vie di comunicazione ed emettevano sentenze. Le deliberazioni più importanti venivano sottoposte poi all'assemblea. I consoli avevano anche funzione di magistrati giudiziari ed avevano competenza fino a dieci soci di mezzani. Vi erano consoli anche a capo delle quadre (v.) in cui era diviso il territorio. Negli ultimi due decenni del sec. XIII prese importanza il "consul major" cioè il console maggiore, fornito di autorità maggiore di quella dei colleghi cioè dei "soci" e che prefigurò la figura del podestà, supremo custode della legge, arbitro e giudice di pace.