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		<title>ZAINA - Cronologia</title>
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		<subtitle>Cronologia della pagina su questo sito</subtitle>
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		<title>Pgibe: una versione importata: Import Volume XXII</title>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;una versione importata: Import Volume XXII&lt;/p&gt;
&lt;table class='diff diff-contentalign-left'&gt;
				&lt;tr style='vertical-align: top;' lang='it'&gt;
				&lt;td colspan='1' style=&quot;background-color: white; color:black; text-align: center;&quot;&gt;← Versione meno recente&lt;/td&gt;
				&lt;td colspan='1' style=&quot;background-color: white; color:black; text-align: center;&quot;&gt;Versione delle 22:00, 1 nov 2021&lt;/td&gt;
				&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td colspan='2' style='text-align: center;' lang='it'&gt;&lt;div class=&quot;mw-diff-empty&quot;&gt;(Nessuna differenza)&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/table&gt;</summary>
		<author><name>Pgibe</name></author>	</entry>

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		<title>Pgibe il 10:39, 1 nov 2021</title>
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				<updated>2021-11-01T10:39:11Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Nuova pagina&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;'''ZAINA'''&lt;br /&gt;
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Il cognome è dato da un vocabolo che indica una misura di capacità antica, pari a un quarto di boccale (quindi tra un quarto e il mezzo litro), citata anche da Teofilo Folengo, e deriva dalla stessa radice da cui hanno origine i cognomi &amp;quot;zaino&amp;quot; e &amp;quot;zaini&amp;quot;, radice che indica un contenitore. Il cognome Zaina è diffuso in alcune ben precise zone dell'Italia Settentrionale: in Piemonte (Asti), Lombardia (Brescia e Bergamo), nel basso Friuli. Nel Bresciano i ceppi di famiglie Zaina sono originari dell'Alta Valcamonica (soprattutto da Malonno, Edolo, Corteno).&lt;br /&gt;
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Alla fine del 1500, nello stato delle anime di Malonno, è annotato un «Gelmino Gatto detto Zaina», abitante a Landò. È la prima volta che compare questo nomignolo che diventerà il cognome Zaina verso la fine del 1600. Nel secolo successivo le famiglie Zaina sono localizzate in numero maggiore ancora a Landò, ma sono segnalate anche a Malonno, Lava e Zazza. La situazione non muta neppure per tutto il 1800: gli Zaina, ben radicati a Landò, sono presenti anche in altri nuclei abitati di Malonno. Di Malonno è don Pietro Zaina, parroco di Saviore (v.). &lt;br /&gt;
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Nel sec. XVIII gli Zaina sono diffusi anche in provincia e a Brescia. Un notaio Giovanni Battista è attivo a S. Zeno Naviglio dal 1751 al 1805; don Marco (1765-1855) (v.); Andrea (v.), falegname molto apprezzato; Vincenzo (v.), marmorino; mons. Giuseppe di S. Zeno Naviglio (m. il 23 dicembre 1831), curato, poi arciprete di S. Zeno al Foro, canonico del Duomo (nell'aprile 1809) e provicario generale della diocesi. &lt;br /&gt;
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Tra gli Zaina più noti di Virle è Italo (v.), primogenito della famiglia di Vittorio che a metà Ottocento si era trasferita dalla Valcamonica nel comune di Virle Treponti, dove gestiva un esercizio commerciale. Ludovico (1893-1961), secondogenito di Vittorio, combattente nella prima Guerra mondiale (ottenendo una croce di guerra al valor militare e una medaglia di bronzo) e della seconda; egli proseguì e sviluppò l'attività della famiglia con un moderno ristorante, con annessa stazione di servizio al bivio tra le strade che da Brescia portano a Salò e a Desenzano, che ebbe notorietà nel secondo dopoguerra. Il più giovane Baldino (1911-1986) gestì un esercizio di salumeria a Virle Treponti; combattente della seconda guerra mondiale nella quale fu decorato con croce di guerra, fu prigioniero degli inglesi in Africa insieme a Fausto Coppi. Profuse impegno civile ricoprendo varie volte la carica di consigliere comunale e promuovendo nel paese attività associative e sportive. Molto conosciuta fu anche Camilla (1902-1988), insegnante elementare in città alla scuola Tito Speri e in via Grazie.&lt;br /&gt;
	  &lt;br /&gt;
	  [[Categoria: Volumi_Enciclopedia_Bresciana]][[Categoria: Volume_22]][[Categoria: Lettera_Z]][[Categoria: Volume_22 - Pagina_30]][[Categoria: Volume_22 - Lettera_Z]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Pgibe</name></author>	</entry>

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