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		<title>VIATORE da Coccaglio, p. - Cronologia</title>
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		<subtitle>Cronologia della pagina su questo sito</subtitle>
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		<title>Pgibe: una versione importata: Import volume 21</title>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;una versione importata: Import volume 21&lt;/p&gt;
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				&lt;tr style='vertical-align: top;' lang='it'&gt;
				&lt;td colspan='1' style=&quot;background-color: white; color:black; text-align: center;&quot;&gt;← Versione meno recente&lt;/td&gt;
				&lt;td colspan='1' style=&quot;background-color: white; color:black; text-align: center;&quot;&gt;Versione delle 21:03, 29 ago 2021&lt;/td&gt;
				&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td colspan='2' style='text-align: center;' lang='it'&gt;&lt;div class=&quot;mw-diff-empty&quot;&gt;(Nessuna differenza)&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/table&gt;</summary>
		<author><name>Pgibe</name></author>	</entry>

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		<title>Pgibe il 10:57, 29 ago 2021</title>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Nuova pagina&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;'''VIATORE da Coccaglio, p.'''&lt;br /&gt;
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Al secolo Vincenzo Vittore Bianchi. (Coccaglio, 20 aprile 1706 - Cologne, 18 gennaio (o marzo) 1793). Di Giacomo Bianchi e di Maddalena Personelli. Secondogenito dopo la sorella Giulia e prima dei fratelli Pietro, Carlo Giuseppe e Paolo, imparò le prime lettere dal sac. Carlo Mazzocchi, studiò grammatica e umanità sotto la guida di Sebastiano Pasqualini, prete di Rovato. Apprese bene la lingua latina, frequentò le scuole pubbliche di Bergamo e di Brescia. Forse trovò sistemazione a Brescia nel collegio Peroni. A 16 anni sentì viva la vocazione alla vita religiosa nell'Ordine dei Cappuccini bussando alla porta del convento dei SS. Pietro e Marcellino di Brescia, ma venne fatto attendere fino ai 18 anni essendo troppo numerosi i postulanti. &lt;br /&gt;
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Il 18 dicembre 1724 venne ricevuto nel convento di Vestone dove compì il noviziato sotto la guida di p. Angelo Motta di Brescia che fu solito chiamarlo «il saviotto» per la saggezza e serietà che dimostrava. Compiuti tre anni di un secondo noviziato, nel 1729 intraprese gli studi filosofici e teologici sotto la direzione di padre Timoteo Colpani da Brescia, dal quale apprese l'apertura alle novità filosofiche e il gusto per le scienze matematiche, per la storia, per la poesia e per la sottigliezza e metodicità del ragionamento. P. Basilio Zanchi d'Ambivere (+1772), cultore dell'agostinianesimo teologico, lo guidò nello studio della teologia che apprese in accezione agostiniana e probabiliorista. Nel 1736, terminati i sette anni di studio, trascorsi nei conventi di Crema, Romano e Bergamo, si diede alle prime esperienze pastorali fino al 1738, quando venne scelto come nuovo professore di filosofia e teologia, dietro indicazione del noto scrittore ascetico p. Gaetano Migliorini da Bergamo (+1753). Insegnò per una trentina d'anni emigrando nei vari conventi di studio, iniziando dal convento di Trenzano il 20 aprile 1738, e poi a Cologne, roccaforte del suo insegnamento e della sua numerosa produzione teologico-polemico-letteraria; e poi alla Badia di Brescia, nel convento dei SS. Pietro e Marcellino pure di Brescia e ancora a Trenzano e a Cologne. Come ebbe a scrivere p. Bonari (&amp;quot;I Cappuccini bresciani&amp;quot;, pp. 418-419), «tenne lezioni di sacra scrittura nel duomo di Spoleto, spiegandola ne' quattro sensi letterale, allegorico, morale e anagogico; meravigliandosi l'insigne uditorio della sua profonda e vasta erudizione, non meno che della pronta memoria, recitando egli tutto e sempre a mente contro il costume degli antecessori e successori. Innalzato alle cattedre, per quasi 40 anni spiegò sacre scienze ai giovani cappuccini e ne formò operai evangelici pieni di dottrina e di virtù. Pe' suoi meriti fu elevato a tutte le cariche della religione, fu guardiano, definitore, custode generale, e negli anni 1771-1774 dai voti de' vocali proclamato ministro di tutta la monastica provincia, e dalla Sacra Congregazione de Propaganda fide ebbe lettere patenti di Prefetto Apostolico della reta missione». &lt;br /&gt;
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Intensissima la sua attività di scrittore, come attestano le centinaia di pubblicazioni. Tra i fatti fondamentali nell'attività di p. Viatore, Costanzo Cargnoni ha individuato l'opposizione all'iniziativa antigiansenistica del frate minore riformato p. Fortunato da Brescia contro i teologi agostiniani Belli e Bertoli, opposizione che fruttò l'opera in due volumi &amp;quot;Esame sulle osservazioni dal p. Fortunato da Brescia; la difesa a oltranza della scuola agostiniana specie nella accezione di Noris, Belli e Bertoli; la confutazione del febronianesimo; la diatriba letteraria coi gesuiti Zaccaria e Mozzi&amp;quot;. Giovanni Pozzi considera p. Viatore «il più eminente e vivace fra i dotti cappuccini di allora». Egli infatti proponeva un programma di studi aperto anche alle istanze laiche di rinnovamento metodologico, sostenute dai principi illuministi e regalisti. Anche in filosofia si aprì ai moderni, cercando di unire la filosofia scolastica con le istanze di Leibniz e soprattutto di Cristiano Wolff, che è l'unico filosofo che p. Viatore veramente apprezza e spesso cita chiamandolo &amp;quot;impareggiabile&amp;quot; e rileggendolo alla luce degli &amp;quot;Elementa metaphysicae&amp;quot; di Antonio Genovesi, seguace dell'empirismo lockiano e dell'illuminismo.&lt;br /&gt;
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Con il padre filippino Camillo Almici di Coccaglio, con il benedettino bergamasco Costantino Rotigni e con il fratello p. Bonaventura, Viatore fece parte di quel gruppo che A. Pesenti chiamò &amp;quot;lega bresciana&amp;quot;, composta e organizzata da uomini zelanti antigesuiti, impegnati in un programma essenzialmente religioso e pastorale riformistico e in una lotta contro il devozionalismo, contro l'attrizionismo e contro il probabilismo e il molinismo e che ebbe forte influenza su importanti nomi del giansenismo del tempo. Considerato da qualcuno come &amp;quot;novatore e falsario&amp;quot; o &amp;quot;martello dei giansenisti italiani&amp;quot; o come giansenista &amp;quot;moderato&amp;quot;, la sua figura fu tra i confratelli cappuccini circonfusa di «una vera aureola di santità e di zelo, di esemplarità religiosa e di possente laboriosità scientifica». Tra i molti giudizi si può forse dire che p. Viatore partecipò attivamene alle ardenti polemiche teologiche del suo tempo intorno alla Grazia e sostenne le idee giansenistiche senza mai debordare dal campo strettamente teologico, difendendo anzi l'autorità papale di fronte ai protestanti e agli stessi giansenisti. &lt;br /&gt;
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BIBLIOGRAFIA (da Ilarino da Milano, &amp;quot;Biblioteca dei Minori Cappuccini di Lombardia&amp;quot;, pp. 291-299): &amp;quot;La bolla Unigenitus non annunziata mai dalla S. Sede regola di fede risposta di f. Viatore da Coccaglio cappuccino a Pistofilo romano. In riscontro alla sua difesa dei tre sommo pontefici ec.&amp;quot; (in Brescia per Pietro Vescovi 1782. Con permissione. 1 v., 17x11, XVI-138 p.); &amp;quot;Carteggio de' padri Viatore, e Bonaventura da Coccaglio fratelli cappuccini della provincia di Brescia sopra un empio scritto intitolato solenne concio-abbiura fatta Nella Chiesa della Terra Dominante di Poschiavo nella Rezia li 26. Agosto 1759. dal rev. p. Pasquale da Scapezzano riformato Professore di sacra teologia. In Engadina Bassa da Giacomo n. Gadina&amp;quot;. (in Brescia MDCCLXI [1761]. Dalle Stampe di Giambattista Bossini Con licenza de' Superiori (1 v., 20.5 x 13, [12] 304 p.); II ed. Brescia, Rizzardi, 1762); &amp;quot;Esame sulle osservazioni critiche del p. Fortunato da Brescia minore riformato sopra certo articolo delle Novelle Letterarie di Firenze. Al num. 27. e 28. di quest'Anno 1752. Quia non solùm D. Augustino, sed etiam aliis eximiis Doctoribus te superciliosè praetulisti, meritò solitaria destructionis tuae gloriatio in immensum sese extendens in irritum deducitur. Jonas Episcopus Aurelian. Lib I. de Cult. Imag. Tom. 9. p. I. Biblioth. PP. edit. Colon. 1618&amp;quot; (in Lucca MDCCLIII [1753]. per Filippo Maria Benedini. con licenza de' superiori (1 v., 21 x 15.5, 163 p.); &amp;quot;Ingenua veracità del zoppicante difesa dalle false imputazioni, del nob. signor don Luigi canonico Mozzi ex-gesuita In risposta alla seconda Cicalata intitolata saggio della rara veracità del padre f. Viatore da Coccaglio Cappuccino&amp;quot; (in Bergamo 1781. per Francesco Locatelli con licenza de' superiori. 1 v., 20.5 x 15, XVI-122 p.); &amp;quot;Italus ad Febronium i.c.clar. de statu ecclesiae&amp;quot; (Lucae MDCCLXVIII [1768]. publica facultate. 1 v., 26 x 19, XXIV-348 p., d. col.; II ed. 1768 Bergamo Francesco Locatelli; III ed. Lucca 1768; IV ed. Lucca 1770; V ed. Francoforte, Fratres Durenios, 1773; VI ed. Trento 1774, Francesco Michele Battisti, VII ed. Venezia 1775, Simone Occhi); &amp;quot;Lettera del P. Lettore Viatore da Coccaglio Exdefinitore Cappuccino scritta al P. Lettore Bonaventura suddetto suo fratello&amp;quot;. da p. 68 a p. 70 del libro: G. Rusca, Lettera apologetica ... diretta all'autor anonimo della risposta critica ecc., (Lugano, per gli Agnelli e Comp. 1765. (21 x 15, [6] 73 p.); &amp;quot;Lettera prima di Filardo Alideo a Rambaldo Norimene&amp;quot;. in: Proseguimento delle lettere di ragguaglio di Rambaldo Nonimene tomo terzo, da p. 76 a p. 113; &amp;quot;Filardo Alideo a Rambaldo Norimene&amp;quot;. in: Proseguimento ... da p. 122 a p. 157; &amp;quot;Lettera terza di Filardo Alideo a Rambaldo&amp;quot; in: Proseguimento ... da p. 171 a p. 198; &amp;quot;Relazioni storicocritiche sopra di un possessorio in contesa&amp;quot; (Lugano. 1 v. in 8°); &amp;quot;Ricerca sistematica sul testo, e sulla mente di s. Prospero d'Aquitania nel suo poema contro gli ingrati. Illi d. Augustino, in defendenda gratiae doctrina successor surrexerat s. Prosper: unde fit, ut una cum eo, &amp;amp; B. Hieronymo iis adnumeretur, quos Deus constituerat, a quibus, quid de hoc argumento esset credendum; alii omnes edocerentur. Cassiodor. in Psal. 50&amp;quot;. (in Brescia. MDCCLVI [1756]. presso Giammaria Rizzardi. con licenza de' superiori. 1 v., 26 x 19, XXVIII-581 [1] p.); &amp;quot;Ricerca sistematica sul testo, e sulla mente di s. Prospero d'Aquitania nel suo poema contro gli ingrati. parte prima. apparato, edizione seconda Corretta, ricomposta di molto, ed accresciva. Illi, d. Augustino, in defendenda Gratiae doctrina, successor surrexerat s. Prosper: unde fit., ut una cum eo, &amp;amp; B. Hieronymo iis adnumeretur, quos Deus constituerat, a quibus, quid de hoc argumento esset credendum, alii omnes edocerentur. Cassiodor. in Psal. 50&amp;quot;. (in Brescia dalle stampe di Giammaria Rizzardi MDCCLXII [1762]. Con Licenza de' superiori; II ed. Brescia 1763, G.M. Rizzardi); &amp;quot;Riflessioni sopra l'origine, la natura, ed il fine della devozione al sacro Cuor di Gesù. Mira sunt quae dicitis, nova sunt quae dicitis, falsa sunt quae dicitis: mira stupemus, nova cavemus, falsa convincimus. S. Agost. cont. Giuliano Pelag. nel 1. 3. n. 9&amp;quot; (Napoli 1780. 1 v., 17 x 10.5, 190 p.); &amp;quot;Risposta ad un amico sul dubbio se la sola santa messa sia bastante a santificar la festa&amp;quot; (in Bologna MDCCLXXXI [1781] nella stamperia del Longhi. Con licenza de' superiori. 1 v., 20 x 13, 109 [2] p.; II ed. 1782, Simone Occhi) &amp;quot;Lo spirito filosofico-teologico-ascetico di san Prospero d'Aquitania ne' suoi epigrammi. Spiritus est qui vivificat. Jo. 6. 63. Audi quod proficit ad fidem, ad unitatem, ad aeternitatem. D. Hilarius Constant&amp;quot; (in Brescia MDCCLX [1760]. Dalle stampe di Giambattista Bossini. Con Licenza de' Superiori. 1 v., 26 x 19, XXVIII-722 p.; H ed. 1769 ibidem); &amp;quot;Storia, e difesa delle due censure del novellista fiorentino contro il p. Fortunato da Brescia minore riformato Intorno al Principio delle due dilettazioni &amp;amp; c. Dediscant bene quod didicerant non bene; &amp;amp; ex toto Ecclesiae dogmate, quod intellectu capi potest, quod non potest credant. Vincent. Lirinen. Common. n. XX&amp;quot;. (in Lucca MDCCLVII [1757]. Per Filippo Maria Benedini. Con Lic. de' Sup. 1 v., 20.5 x 14.5, 163 p.); &amp;quot;Tentamina theologico-moralia reverendi admodum p. Viatoris a Cocaleo capuccinorum ex-provincialis auspice illustrissimo ac reveredissimo domino d. Joanne Lercari archiepiscopo genuensi abbate perpetuo sancti Syri s. sedis apostolicae legato transmarino utriusque signaturae referendario ss. d. n. praelato domestico ac pontificio solo assistente. tomus I&amp;quot;. (Lucae MDCCLXXVIII [1778]. ex officina Jacobi Justi superioribus annuentibus); &amp;quot;Tentamina theologico-moralia tomus II. De Sexto, &amp;amp; quatuor aliis Decalogi, deque Ecclesiae quinque Praeceptis; necnon De Virtutibus, &amp;amp; Vitiis; De Justitia, &amp;amp; Jure Dissertationes complectens&amp;quot; (Lucae MDCCLXXIX [1779]. ex officina Jacobi Justi superioribus annuentibus); &amp;quot;Tentamina theologico-moralia tomus III. De Contractibus, de Mutuo, &amp;amp; Usura, de Testamentis, &amp;amp; ultimis Voluntatibus, de Restitutione; necnon de Sacramentis in genere dissertationes complectens&amp;quot; (Lucae MDCCLXXIX [1779]. ex officina Jacobi Justi superioribus annuentibus); &amp;quot;Tentamina theologico-moralia tomus IV. De Baptismo, de Confirmatione, nec non de Eucharistia dissertationes complectens&amp;quot; (Lucae MDCCLXXX [1780]. ex typographia Marescandoli et soc. superioribus annuentibus); &amp;quot;Tentamina theologico-moralia tomus V. De Poenitentia, de Extrema Unctione, necnon de Ordine dissertationes complectens&amp;quot; (Lucae MDCCLXXX [1780]. ex typographia Marescandoli et soc. superioribus annuentibus); &amp;quot;Tentamina theologico-moralia tomus sextus et ultimus Continens tractatum de Matrimonii Sacramento; necnon rerum, &amp;amp; verborum totius Operis Indicem Generalem&amp;quot; (Lucae MDCCLXXX [1780]. ex typographia Marescandoli et soc. superioribus annuentibus. 6 v., 27.5 x 21; v. I, XII-440 p., d. col.; v. II, [1] 386 [1] p., d. col.; v. III, [ 1] 302 p., d. col.; v. IV, [1] 427 p., d. col.; v. V, 482 [ p., d. col.; v. VI, [4] 229 p., d. col.; II ed. Bergamo, 1780-1781; III ed. 1782-1791, Simone Occhi); &amp;quot;Tracce di tradizione sopra la regola de' frati minori notate da f. Viatore da Coccaglio cappuccino&amp;quot; (in Venezia, MDCCLXXX [1780] appresso Simone Occhi con licenza de' superiori, e privilegio. 1 v., 23.5 x 18, XXIV-468 p., d. col.); &amp;quot;Versione, e proseguimento dell'Italus al ch: signor Giustin Febbronio dello stato della chiesa. tomo primo. Si respondere cogitas, noli Causam relinquere, &amp;amp; in supervacaneis evagari. Ea quae dicta sunt, intuere; ad ea, quae dicta sunt non fallaciter eludendo; sed rationabiliter disputando, responde. D. Aug. lib. 29 contr. Gaud. c. ult.&amp;quot; (in Trento, MDCCLXXI [1771]. Per Giambattista Monauni stampatore vescovile, con licenza de' superiori); &amp;quot;Versione, e proseguimento dell'Italus ... tomo secondo&amp;quot; (In Trento, MDCCLXXI [1771]) ...; &amp;quot;Proseguimento dell'Italus al ch: signor Giustin Febbronio in risposta al secondo tomo stampato in Francfort, ed in Lipsia nell'anno MDCCLXX. tomo terzo. Quid cum illis agas, qui neque jus, neque bonum, atque aequum sciunt melius, pejus, prosit, obsit, nihil vident, nisi quod lubet? Terentius Heauton. Act. 3. Cc. I. Facio, quod possum pro mei particula muneris, quantum mihi Dominus donare dignatur, ut pestilentibus, &amp;amp; insidiantibus corum scriptis medentia, &amp;amp; munientia scripta praetendant, quibus rabies, qua furunt, aut etiam ipsa sanetur, aut a laedendis aliis repellantur. D. August. Lib. I. ad Bonif. contr. II Epist. Pelag. (in Trento, MDCCLXXII [1772]. per Giambattista Monauni stampatore vescovile, con licenza de' superiori); &amp;quot;Quarto corso di lettere dell'Italus al ch. sig. Giustin Febbronio in risposta al libro di Daniele Berton intitolato Causa buona di Giustin Febbronio difesa contro il padre Viatore da Coccaglio cappuccino&amp;quot; (In Francfort, ed in Lipsia anno MDCCLXXII. In Bologna MDCCLXXVI [1776]. Nella Stamperia del Longhi. Con Licenza de' Superiori. 4 v., 24 x 18; v. I, XLIII-402 p.; v. II, XII-276 p.; v. III, VIII-215 [1] XXIX [3] p.; v. IV, IV-542 [2] p.); &amp;quot;Vita della venerabile Maria Maddalena Martinengo cappuccina&amp;quot; (in Brescia MDCCXCIV [1794]. dalle stampe di Pietro Vescovi Con Licenza de' Superiori e privilegio. 1 v., 20 x 12, 327 p.); &amp;quot;Zoppicamenti sulla lettura di un libro intitolato il falso discepolo de' ss. Agostino e Tommaso in risposta alla cicalata del signor d. Luigi canonico Mozzi autore del suddetto. Quia nonnulli, qui Catholico nomine gloriantur in damnatis autem haereticorum sensibus, seu pravitate, sive imperitia demorantes piissimis disputationibus obviare praesumunt; &amp;amp; cum Caelestium, atque Pelagium anathematizare non dubitant; Magistris tamen nostris, tamquam necessarium modum excesserint, obloquuntur. S. Coelest. Pap. in Epist.&amp;quot; (in Bergamo MDCCLXXX [1780] per Francesco Locatelli con licenza de' superiori. 1 v., 18 x 12, VIII-276 p.; II ed. Brescia 1780).&lt;br /&gt;
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Tra i MANOSCRITTI che p. V. Bonari (&amp;quot;I Cappuccini bresciani&amp;quot;, pp. 429 segg.) attesta tolti da un catalogo autografo con «poche aggiunzioni e dichiarazioni, tolte principalmente dai manoscritti vaticani», elenca: &amp;quot;Rhetorica concionatoria&amp;quot;; &amp;quot;Cursus philosophicus (seu Cursus integri Logicae, Ontologiae, Cosmologiae generalis, Psicologiae rationalis Empiricae, Theologie naturalis, et Phisicae metodo Wolfiano)&amp;quot;; &amp;quot;Elementa geometrica et algebrica (Introductio in geometriam, artitmeticam et algebra)&amp;quot;; &amp;quot;De connexione inter speculativam rationalem et laxam moralem&amp;quot;; &amp;quot;Saggi d'osservazioni sull'opera intitolata: La cognizione di Dio nella mente dell'uomo. Composta dal P. Gaetano Maria da Bergamo, cappuccino&amp;quot;; &amp;quot;Dissertazione epistolare ad un amico sulle antilogie ascetiche e teologiche del P. Gaetano M. da Bergamo cappuccino nei due libri intitolati: Cognizione di Dio e Pratiche dell'umiltà, ecc.&amp;quot;; &amp;quot;Corso di lezioni scritturali, predicate nel duomo di Spoleto l'anno 1761&amp;quot;; &amp;quot;Favorosi Caolaceti. - Responsum in propositiones theologicas. - Proposizioni proposte a pubblica disputa in un tempio N. N. per gli anni 1771 e 1772&amp;quot;; &amp;quot;Registri dogmatici critico-storici intorno ai sistemi di grazia in difesa della scuola agostiniana&amp;quot;; &amp;quot;Vita della Ven. Maria Maddalena Martinengo cappuccina di Brescia, sbozzata dal fu P. Bonaventura da Coccaglio cappuccino, per commissione del P. Generale; e riveduta e preparata per la stampa da suo fratello P. Viatore&amp;quot;; Traditio avita (in regulam fratrum minorum); &amp;quot;Digna combustio liberculi contra sedem romanam, sive liberculi inscripti: Illustrazioni intorno alla S. Sede, tradotta dal francese&amp;quot;; &amp;quot;Il nulla in competenza con Dio nell'ateismo analizzato, ossia: Il nulla in comprova dell'esistenza di Dio. - Catena analitica e sintetica&amp;quot;; &amp;quot;Italus ad febronium meditans. - In elencho inscripto: Materies et ordo scholarum in gymnasio N. N. pro annis 1771 e 1772&amp;quot;; &amp;quot;Interlocutoria nella causa tra laici e terziarii della provincia di Brescia cappuccina esponibili al capitolo provinciale in Bergamo li 10 agosto 1792&amp;quot;; &amp;quot;Lettere sussidiali del P. Viatore dirette a sussidiare la storia critica degli avversari nell'intelligenza de' suoi Tentami teologici&amp;quot;; &amp;quot;Divertimenti letterari a scarico di memoria&amp;quot;; &amp;quot;Notizie occorrenti al tempo presente (1788)&amp;quot;; &amp;quot;La concordanza tra i delitti e le pene in distanza di secoli, verificatasi nell'Europa occidentale negli anni 1789 e seguenti&amp;quot;; &amp;quot;Ingenua veracità del zoppicante, difesa delle false imputazioni del Can. Luigi Mozzi, in risposta alla sua seconda cicalata, col titolo: Saggio della veracità di Fra Paolo da Coccaglio, cappuccino&amp;quot;; &amp;quot;Dilucidazioni ortodosse di fra Viatore da Coccaglio contro la Concio-abiura di... Paolo Lorenzini&amp;quot;; &amp;quot;Lettera al giornalista letterario dei confini d'Italia intorno alla Bolla Unigenitus&amp;quot;; &amp;quot;Commento sopra un articolo delle Novelle di Firenze intorno alla Bolla Unigenitus, indirizzata al giornale dei letterati nel 1782&amp;quot;; &amp;quot;Relazioni sulla vertenza della boschetta pertinente al convento dei Cappuccini di Cologne&amp;quot;; &amp;quot;Voto dell'Eminent. card. Passionei a N. S. Papa Benedetto XIV nella causa di beatificazione del Ven. Roberto cardinale Bellarmino d. c. d. 9&amp;quot;; &amp;quot;Observationibus in factis Acacii. Epistola ad amicum&amp;quot;; &amp;quot;Critiche noterelle sulle prime cento pagine della terza lettera del teologo piacentino (Tamburini) a Mons. Nani vescovo di Brescia&amp;quot;; &amp;quot;Le strane inosservanze del finto Gaetano da Brescia nel censurare i Zoppicamenti&amp;quot;; &amp;quot;Risposta del P. Viatore a Pistofilo Romano in ordine alla Bolla Unigenitus non annunciata mai dalla chiesa per regola di fede&amp;quot;; &amp;quot;Sbozzo del volgarizzamento dei mille versi di S. Prospero d'Aquitania&amp;quot;; &amp;quot;Difesa delle costituzioni dei cappuccini circa il divieto di confessar secolari&amp;quot;; &amp;quot;De distributiva (justitia) in conferendis praelaturis&amp;quot;; &amp;quot;De studiorum aeconomia pro religione capucina&amp;quot;; &amp;quot;Se gli ordini regolari sieno, o no l'onore e il decoro della chiesa&amp;quot;; &amp;quot;Ricordo salutevole e necessario per chi adotta parere contrario&amp;quot;; &amp;quot;Vota pro conservanda religione capucina&amp;quot;; &amp;quot;Storia dei frati, ossia sentenza inappellabile su le ultime differenze tra il sacerdozio e l'impero&amp;quot;; &amp;quot;Gemito ragionato contro gli insultatori dei regolari&amp;quot;; &amp;quot;Discussione di un quesito sulla Comunione pasquale; cioè se in qualche caso si possa dare la comunione pasquale senza parteciparla preventivamente al parroco&amp;quot;; &amp;quot;Manuale judicis inter capucinos&amp;quot;; &amp;quot;Spiegazione della meridiana in piano&amp;quot;; &amp;quot;Sbozzo apologetico dei due fratelli da Coccaglio cappuccini&amp;quot;; &amp;quot;Saggio d'osservazioni sull'opera intitolata: La cognizione di Dio nella mente dell'uomo del P. Gaetano Maria da Bergamo cappuccino&amp;quot;; &amp;quot;Annotazioni e deduzioni pratiche sopra la santificazione della festa&amp;quot;; &amp;quot;Tractatus theoricus de actibus humanis&amp;quot;; &amp;quot;Meditazioni pei santi esercizi spirituali ad uso dei cappuccini&amp;quot;; &amp;quot;Istruzioni per il sostituto del Dante intorno al ricevimento, ecc.&amp;quot;; &amp;quot;Poema sui treni di Geremia profeta&amp;quot;; &amp;quot;Discorsi in tempo di siccità&amp;quot;; &amp;quot;Difesa che la Bolla Unigenitus non fu mai dalla santa sede annunciata per regola di fede&amp;quot; (inedita); &amp;quot;Sopra gli avvisi di morale descritti dal P. Gaetano M. da Bergamo, cappuccino&amp;quot;; &amp;quot;Sbozzi predicabili per le domeniche festive, quando si fa l'esposizione del Venerabile&amp;quot;; &amp;quot;Schede aggiuntabili&amp;quot;; &amp;quot;Selve teologiche speculative&amp;quot;; &amp;quot;Provincialati del fu P. Agostino M. da Brescia&amp;quot; (Rizzardi); &amp;quot;Accademia per S. Bonaventura&amp;quot;; &amp;quot;Selve predicabili ex abrupto - Triduo di penitenza in tempo di siccità&amp;quot;; &amp;quot;Lettere e risposte mie scientifiche e studiate&amp;quot; - Sono 53 lettere di proposta e di risposta; altre varie lettere dell'abate di Pontevico don Filippo Garbelli, bresciano; &amp;quot;Miscellanea documentorum ac rerum discriminibus necessario emanatarum inter S. Sedem et principes&amp;quot;; &amp;quot;Schediasmata&amp;quot;; &amp;quot;Revisione di causa in favore dei regolari&amp;quot;; &amp;quot;Scarti di Lettere Febroniane&amp;quot;; &amp;quot;Eruditiones multiplices&amp;quot;; &amp;quot;Varietas miscellanea&amp;quot;; &amp;quot;Altera varietas miscellanea&amp;quot;; &amp;quot;Esordi di prediche&amp;quot;; &amp;quot;Sbozzi preparati per esercizi spirituali&amp;quot;; &amp;quot;Schediasmata italica retica - Miscellanea sacra, politica, poetica e processo del Lorenzini&amp;quot;; &amp;quot;Epistolia miscellanea in mei tutelam olim servata; aliqua bona, alia futilia, alia combustione digna&amp;quot;; &amp;quot;Autenticità dei corpi dei SS. Giacinto e Maurizio martiri, protettori della comunità di Coccaglio&amp;quot;; &amp;quot;Lettera sul cordicolismo ad un suo amico&amp;quot;; &amp;quot;Diverbiamento delle quattro torri di N. N.&amp;quot;; &amp;quot;Le strane inosservanze del medesimo finto P. Gaetano da Brescia, censuratore dei Zoppicamenti del P. Viatore; e nelle sue Osservazioni critico-teologiche sopra l'Analisi delle Prescrizioni di Tertulliano di Don Pietro Tamburini, notate dal P. Viatore a difesa dei suoi Zoppicamenti, ecc.&amp;quot;; &amp;quot;Prediche e panegirici da lui composti e recitati&amp;quot;; &amp;quot;Zibaldoni filosofici, teologici, dogmatici e critici&amp;quot;; &amp;quot;Cursus scholasticus theologiae speculativae&amp;quot;, t. 6 (già stampato); &amp;quot;Synopsis tentaminum theol. specul.&amp;quot;, t. 2 (pubblicato).&lt;br /&gt;
	  &lt;br /&gt;
	  [[Categoria: Volumi_Enciclopedia_Bresciana]][[Categoria: Volume_21]][[Categoria: Lettera_V]][[Categoria: Volume_21 - Pagina_42]][[Categoria: Volume_21 - Lettera_V]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Pgibe</name></author>	</entry>

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