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		<title>TOSELLI Ugo - Cronologia</title>
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		<title>Pgibe: una versione importata: Import volume XIX</title>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;una versione importata: Import volume XIX&lt;/p&gt;
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				&lt;tr style='vertical-align: top;' lang='it'&gt;
				&lt;td colspan='1' style=&quot;background-color: white; color:black; text-align: center;&quot;&gt;← Versione meno recente&lt;/td&gt;
				&lt;td colspan='1' style=&quot;background-color: white; color:black; text-align: center;&quot;&gt;Versione delle 13:15, 7 apr 2021&lt;/td&gt;
				&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td colspan='2' style='text-align: center;' lang='it'&gt;&lt;div class=&quot;mw-diff-empty&quot;&gt;(Nessuna differenza)&lt;/div&gt;
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		<author><name>Pgibe</name></author>	</entry>

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		<title>Pgibe il 03:07, 7 apr 2021</title>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Nuova pagina&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;'''TOSELLI Ugo'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(Remedello Sopra, 1 settembre 1909 - Brescia, 26 aprile 1945). Di Vittorio e di Matilde Fanelli. Operaio. Emigrato nel 1930 in Francia, in cerca di lavoro, entrò nel movimento socialista, si iscrisse al partito e fu a contatto con Pietro Nenni, con Filippo Turati e con i fratelli Rosselli. Si spostò successivamente a Grenoble, per necessità di lavoro, ed entrò a far parte dei gruppi socialisti che operavano in Savoia. Nel 1939 si arruolò volontario nell'esercito francese ma, dopo la sconfitta della Francia, decise di ritornare in Italia. Fu però arrestato a Susa e inviato a Brescia, dove subì un processo per espatrio clandestino. Condannato a due anni di confino a Ventotene, qui conobbe numerosi confinati, fra cui Sandro che si interessò personalmente per far ottenere a Toselli, ammalato, delle condizioni più umane. Infatti rientrò a Brescia alcuni mesi prima del termine della condanna. Dopo l'8 settembre 1943, egli prese parte attiva alla lotta antifascista. Staffetta militare, porta e distribuisce giornali clandestini, organizza gruppi armati. Con Donzelli (Renato), con Tedoldi (Leo), con Bertoglio di Vobarno ed altri fu l'animatore del Movimento Partigiano e politico della Valle Sabbia, adoperandosi per la costituzione di Sezioni socialiste e dando vita alla VII Brigata Matteotti ed a gruppi dei GAP. Nel settembre 1944 venne arrestato a Milano dai fascisti della legione &amp;quot;E. Muti&amp;quot;, ma fu subito rilasciato perché riuscì a non far trapelare nulla della sua attività. Fu nuovamente arrestato, a Brescia, il 24 ottobre 1944 e scarcerato il 2 marzo dell'anno successivo. Il 26 aprile 1945 Toselli comandava un reparto della VII Brigata Matteotti bis, che partecipava alla presa della caserma Arsenale, difesa da un gruppo di brigatisti neri. I partigiani riuscirono ad impossessarsi delle armi, dopo una breve sparatoria che mise in fuga i fascisti. Ma da un'automobile, giunta poco dopo, scesero alcuni militi che, simulando di arrendersi, colpirono Toselli con una scarica di mitra. Trasportato all'ospedale civile, vi morì lo stesso giorno. Alla sua memoria è dedicata la lapide posta in città in corso Magenta 42, la quale reca la seguente iscrizione: &amp;quot;Qui cadde per la libertà / il 26.4.1945 / Ugo Toselli / della VII Brigata Matteotti bis&amp;quot;.&lt;br /&gt;
	  &lt;br /&gt;
	  [[Categoria: Volumi_Enciclopedia_Bresciana]][[Categoria: Volume_19]][[Categoria: Lettera_T]][[Categoria: Volume_19 - Pagina_206]][[Categoria: Volume_19 - Lettera_T]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Pgibe</name></author>	</entry>

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