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		<title>ONOFRI Bernardo - Cronologia</title>
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		<subtitle>Cronologia della pagina su questo sito</subtitle>
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		<title>Pgibe: una versione importata: Import Volume XI</title>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;una versione importata: Import Volume XI&lt;/p&gt;
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				&lt;tr style='vertical-align: top;' lang='it'&gt;
				&lt;td colspan='1' style=&quot;background-color: white; color:black; text-align: center;&quot;&gt;← Versione meno recente&lt;/td&gt;
				&lt;td colspan='1' style=&quot;background-color: white; color:black; text-align: center;&quot;&gt;Versione delle 20:39, 17 feb 2019&lt;/td&gt;
				&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td colspan='2' style='text-align: center;' lang='it'&gt;&lt;div class=&quot;mw-diff-empty&quot;&gt;(Nessuna differenza)&lt;/div&gt;
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		<author><name>Pgibe</name></author>	</entry>

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		<title>Pgibe il 07:51, 17 feb 2019</title>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Nuova pagina&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;'''ONOFRI Bernardo'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(Brescia, 14 marzo 1700 - Rodengo, 1789). Quartogenito di Antonio e di Angela Barcella. Battezzato a S. Nazaro col nome di Girolamo, il 6 marzo 1716 entrò fra gli Olivetani a Rodengo, passando nel 1718 nel monastero dei SS. Ponziano e Bartolomeo a Lucca, nel 1719-1722 in quello di S. Michele in Bosco a Bologna, dove studiò filosofia e teologia, sostenendo pubbliche dispute «omnium admiratione», e restandovi poi Lettore di Filosofia negli anni 1723-1731 e Lettore di Teologia dal 1732 al 1739 &amp;quot;omnium admiratione&amp;quot;. Durante questo periodo ebbe per collega di magistero e suo grande estimatore il padre Ganganelli, conventuale, il futuro Clemente XIV, che insegnava in Bologna nel collegio del suo Ordine. Dal 1740 al 1742 fu primo Lettore di Teologia nel monastero centrale di Monte Oliveto Maggiore in Toscana. Sotto il generalato di D. Mario Scarselli, nel 1743 (fino al 1751) fu fatto Segretario o Cancelliere dell'Ordine, e rimase tale anche sotto il generale Gandini, bresciano. Questi, nel 1746, andando Procuratore a Roma, lo propose come suo Coadiutore, ma l'Onofri, rifiutando l'onore, preferì seguirlo come semplice compagno. Nel 1747 venne promosso abate privilegiato. Dal 1752 al 1754 fu abate di governo a S. Maria Nova al Foro Romano a Roma. Ritornato con il Gandini a Brescia fu offerto all'Onofri l'abbaziato di S. Niccolò di Rodengo, ma egli rifiutò ancora, proponendo a quel posto il confratello D. Paolo Camillo Paratico; tuttavia, nel 1760, dovette accettare per obbedienza l'abbazia di S. Francesco in Brescia, carica nella quale rimase dal 1762 al 1769. Il primo settembre 1769 accadde il terribile scoppio della polveriera di porta S. Nazaro in Brescia, che distrusse una quinta parte della città e fece duemila vittime, fra le quali il fratello dell'Onofri con la moglie di lui e due figlie. Assente dal Capitolo per questa disgrazia, gli fu comunicata per lettera la sua elezione a Generale, avvenuta il 10 settembre, nove giorni dopo il disastro. Rispose, rifiutando per umiltà e proponendo ancora il P. Paratico, di cui tesseva l'elogio; ma tutti i Capitolari ad una voce reclamarono lui, e dovette accettare. Durante il suo breve governo compì la visita nella Lombardia e nel Veneto. Nella primavera del 1770 rassegnava le dimissioni ricoprendo dal 1770-1772 la carica di Procuratore Generale, mentre dal 1773 al 1775 rimase a Roma nel rango di &amp;quot;conventus&amp;quot; sebbene abate titolare. Nel 1776 tornò a Rodengo e rimase quasi in riposo fino alla morte avvenuta nel 1789. A lui nel 1740 Francesco Torriceni dedicava l'epistola &amp;quot;De vita Ramiri Rampinelli&amp;quot;.&lt;br /&gt;
	  &lt;br /&gt;
	  [[Categoria: Volumi_Enciclopedia_Bresciana]][[Categoria: Volume_11]][[Categoria: Lettera_O]][[Categoria: Volume_11 - Pagina_36]][[Categoria: Volume_11 - Lettera_O]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Pgibe</name></author>	</entry>

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