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		<title>GUIDE e Portatori alpini - Cronologia</title>
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		<title>Pgibe: una versione importata: Import volume 6</title>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;una versione importata: Import volume 6&lt;/p&gt;
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				&lt;tr style='vertical-align: top;' lang='it'&gt;
				&lt;td colspan='1' style=&quot;background-color: white; color:black; text-align: center;&quot;&gt;← Versione meno recente&lt;/td&gt;
				&lt;td colspan='1' style=&quot;background-color: white; color:black; text-align: center;&quot;&gt;Versione delle 19:49, 14 gen 2018&lt;/td&gt;
				&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td colspan='2' style='text-align: center;' lang='it'&gt;&lt;div class=&quot;mw-diff-empty&quot;&gt;(Nessuna differenza)&lt;/div&gt;
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		<author><name>Pgibe</name></author>	</entry>

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		<title>Pgibe il 07:55, 14 gen 2018</title>
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				<updated>2018-01-14T07:55:36Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Nuova pagina&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;'''GUIDE e Portatori alpini'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pastori, boscaioli, cacciatori di montagna ai quali il Club Alpino Italiano, diede il riconoscimento prima di portatori, poi di guide alpine, abilitandoli ad accompagnare e guidare i clienti nel raggiungere i rifugi nelle scalate e attraversate e anche passeggiate alpine. Un libretto personale (il primo rimastoci è quello di Battista Beatrici) sul quale il cliente scrive il suo giudizio li accompagna sempre. Sembra che la prima guida abilitata sia stato certo Bertoli, forse camuno, in possesso di libretto nel 1867. Si segnalarono poi Andrea Boldini (&amp;quot;Barba vedov&amp;quot;), Pietro Brizio (&amp;quot;Brizzi&amp;quot;) ambedue di Saviore e Domenico Conti di Cedegolo che il 24 luglio 1871 accompagnarono la spedizione del gen. Brehm nella prima ascensione all'Adamello. Ben presto vennero dal CAI segnalate guide anche per le prealpi bresciane come Giacomo Bordiga di Bagolino, Antonio Bregoli di Pezzaze, Maffeo Rambaldini di Collio, Battista Mora di Iseo e Bortolo Viani di Zone. Dopo la fondazione (nel 1874) della Sezione bresciana del C.A.I. il mestiere di guida andò allargandosi. Nel 1875 il Bollettino della Sezione segnala i nomi (pag. 20-21). Nel 1885 vengono segnalati un Mora e un Viani come guide per il Monte Guglielmo e Pietro Brizio di Saviore per l'Adamello. Nel 1894 vengono redatti un regolamento ed un tariffario per guide e portatori di tutte le sezioni lombarde del C.A.I. che vengono poi via via aggiornati (1919, 1925 ecc.). Il CAI da parte sua nomina appositi ispettori delle guide, quali il nob. Pietro Arici (1902-1905), Alessandro Gnecchi (1909), Pippo Orio, Arrigo Giannantonj, Giuseppe Lucini. Nel 1908 le guide vengono assicurate; nel 1920 viene costituito il &amp;quot;Consorzio internazionale lombardo per le guide e portatori delle Alpi centrali&amp;quot;, con sede a Milano, che unifica e predispone i libretti per tutte le sezioni, cui segue nel 1931 il &amp;quot;Consorzio nazionale guide e portatori del Club Alpino Italiano&amp;quot;. Preziose furono le guide durante la I guerra mondiale. Giuseppe Mondini di Matteo, e altre quali arruolati civili, fra essi i fratelli Giovanni e Bortolo Cresseri e Giuseppe Mondini di Martino e Battista Favallini di Zoanno, prestarono servizio presso il Comando truppe alpine Alta Valcamonica a Ponte di Legno, per un compenso di 100 lire al giorno. Furono doppiamente meritevoli giacché, non avendo obblighi militari, cadendo in mano nemica, sarebbero stati fucilati. Nell'immediato dopoguerra il corpo guide viene riorganizzato. Si segnalano Domenico Mensi fu Martino da Borno, Martino Gozzi fu Francesco e Francesco Gozzi di Martino da Ponte di Saviore, Pietro Cauzzi fu Antonio e Domenico Ottelli fu Antonio da Sonico; Giuseppe Ramus di Giuseppe da Mù; Angelo Mazzoleni fu Francesco da Temù; Enrico Emblemi, Bortolo Rossi fu Domenico, Bortolo Zuelli di Giacomo da Ponte di Legno; Giovanni Cresseri fu Fedele, Bortolo Cresseri fu Fedele da Zoanno; Giuseppe Mondini fu Martino e Luigi Mondini fu Martino da Pezzo. Ad esse si aggiungono nel 1924 il portatore Vincenzo Gelmini da Ponte di Saviore, Bortolo Ramus di Carlo e Domenico Vitali fu Bortolo da Mù, Tersilio Menici fu Amadio e Sperandio Zani fu Domenico da Temù, Giovanni Cresseri, Giovanni da Zoanno, Domenico Sandrini fu Bortolo da Ponte di Legno, Marcello Faustinelli, Antonio da Pezzo, Fracastoro Gelmini, Ramus e Menici nel '27 sospendono ogni attività come risulta dai libretti personali. Via via nel 1925 si rilevano le nomine a portatore di Martino Bressanelli di Matteo da Sellero, di Italo Melchiorre Zani fu Michele e di Onorato Zani fu Domenico da Temù, di Fedele Cresseri di Bortolo da Zoanno. Dopo la II guerra mondiale (1945) aderiscono al Comitato Lombardo del Consorzio nazionale le guide: Giovanni Eugenio Cresseri di Giovanni, Battista Favallini fu Battista, Domenico Sandrini fu Bortolo da Zoanno; Giuseppe Mondini fu Martino, Florindo Mondini fu Martino, Edoardo Marcello Faustinelli fu Antonio, Giovanni Faustinelli di Paolo, tutti da Pezzo; Sperandio Zani fu Domenico e Italo Melchiorre Zani fu Michele da Temù; e i portatori: Silvino Cenini di Giovanni, Renzo Faustinelli di Giorgio, Paolo Benedetto Maculotti fu Giacomo da Pezzo; Giovanni Asticher fu Davide, Onorato Zani fu Domenico da Temù. Capo guida è Giuseppe Mondini fu Martino. Nel 1946, a norma della Legge di P.S., presso la Prefettura di Brescia si ricostituisce la commissione d'esame per l'abilitazione all'esercizio di guida alpina. Da quel giorno il Consorzio effettua la nomina a portatore e guida solo di coloro che avranno sostenuto e superato il predetto esame. A quelli già iscritti si aggiungono nel 1946 nuovi portatori: Savillo Rivetta di Giorgio da Vione; Pierino Pennacchio fu Adamo da Temù; Bortolo Rossi fu Pietro da Zoanno; Amelio Zampatti fu Gian Battista da Pezzo. Cui si aggiunsero nel 1950 Silvino Cenini, Amelio Zampatti e Florindo Mondini come guide; nel 1957 Pierantonio Odelli di Pontedilegno e Angelo Tognazzi di Brescia, come portatori; nel 1959 Francesco Veclani da Pezzo, Giovanni Albertelli e Virginio di Cevo di Saviore e Alberto Bonomelli di Ponte di Saviore come portatori; nel 1967, Achille Cattaneo e Sandro Sandrini di Pontagna e Vittorio Veclani da Ponte di Legno come portatori. Al consorzio nazionale guide e portatori, costituito con statuto in data gennaio 1931, subentrava il 27 maggio 1978 la &amp;quot;Associazione Guide Alpine Italiane&amp;quot; (A.G.A.I.). Notevole apporto le guide bresciane hanno dato al Soccorso Alpino (v. Soccorso Alpino e Speleologico). Da ricordare ancora le riunioni e convegni di guide a livello nazionale, regionale e locali, fra cui, occasionali, per premiazioni o altro, quelli del 1956, 1957, 1959 e quelli tenutisi a Pontedilegno il 6 maggio 1962 per la consegna del vessillo delle guide camune e il 17 ottobre 1965 per il convegno delle guide e portatori camuni.&lt;br /&gt;
	  &lt;br /&gt;
	  [[Categoria: Volumi_Enciclopedia_Bresciana]][[Categoria: Volume_6]][[Categoria: Lettera_G]][[Categoria: Volume_6 - Pagina_139]][[Categoria: Volume_6 - Lettera_G]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Pgibe</name></author>	</entry>

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