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		<title>GIORNALISMO E STAMPA - Cronologia</title>
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		<subtitle>Cronologia della pagina su questo sito</subtitle>
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		<title>Pgibe: una versione importata: Import volumi 3, 4 e 5</title>
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				<updated>2017-06-01T23:09:35Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;una versione importata: Import volumi 3, 4 e 5&lt;/p&gt;
&lt;table class='diff diff-contentalign-left'&gt;
				&lt;tr style='vertical-align: top;' lang='it'&gt;
				&lt;td colspan='1' style=&quot;background-color: white; color:black; text-align: center;&quot;&gt;← Versione meno recente&lt;/td&gt;
				&lt;td colspan='1' style=&quot;background-color: white; color:black; text-align: center;&quot;&gt;Versione delle 23:09, 1 giu 2017&lt;/td&gt;
				&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td colspan='2' style='text-align: center;' lang='it'&gt;&lt;div class=&quot;mw-diff-empty&quot;&gt;(Nessuna differenza)&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/table&gt;</summary>
		<author><name>Pgibe</name></author>	</entry>

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		<id>https://www.enciclopediabresciana.it/enciclopedia/index.php?title=GIORNALISMO_E_STAMPA&amp;diff=28841&amp;oldid=prev</id>
		<title>Pgibe il 10:56, 31 mag 2017</title>
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				<updated>2017-05-31T10:56:51Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Nuova pagina&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;'''GIORNALISMO E STAMPA'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A parte che potrebbero già essere concepiti come fatti giornalistici le incisioni camune, i diurnali romani, gli avvisi a stampa, le grida, i bandi, ecc. le stesse satire esposte sulla statua Lodoiga di piazza della Loggia, i primi segni di stampa periodica bresciana vera e propria sono da cercare sulla fine dei sec. XVII e specialmente nel sec. XVIII. Le ricerche di Ugo Vaglia hanno appurato che una delle prime di tali pubblicazioni furono gli &amp;quot;Acta novae Philexoticorum naturae et artis Brixiae&amp;quot; ispirato dal p. Francesco Lana all'ed. Giovanni Maria Rizzardi nel 1786, a cura particolare del patrizio bresciano Ermete Francesco Lantana e dedicati al G.F. Gonzaga, duca di Sabbioneta. Oltre agli atti accademici, lezioni, ecc. gli Acta riportavano recensioni e necrologi, compreso quello del p. Lana (Lana a sua volta collaborò dal 1771 al &amp;quot;Giornale veneto dei letterati&amp;quot;).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel giugno 1764 lo stampatore Giammaria Rizzardi stampava a Brescia il primo numero del &amp;quot;Caffè&amp;quot; il celebre giornale di Pietro Verri. Un giornale nell'accezione moderna del termine fu la &amp;quot;Gazzetta di Brescia&amp;quot; comparsa il 6 luglio 1771 ad iniziativa di Giambattista Bettolini e stampata dalla tipografia fratelli Pasini, cui seguì, il 13 agosto 1774, un altro settimanale col titolo &amp;quot;Notizie Enciclopediche&amp;quot; sempre diretto dal Bettolini e stampato ancora una volta dalla tipografia Pasini e in seguito da G.M. Rizzardi. Attiva la presenza di bresciani nel giornalismo fuori la provincia. Così, ad esempio, Pietro Chiari diresse, nel 1761, succedendo al Gozzi, la &amp;quot;Gazzetta Veneta&amp;quot;; l'ab. G.B. Chiaramonti collaborò dal 1765 a vari giornali letterari. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un vero lancio del giornalismo bresciano si ebbe durante il periodo rivoluzionario 1796-1799. Ebbe rilievo soprattutto il &amp;quot;Giornale democratico&amp;quot; fondato da Giovanni Labus (26 aprile-22 luglio 1797), trasformatosi con G.M. Febbrari nel &amp;quot;Nuovo giornale democratico&amp;quot; (26 luglio-30 dicembre 1797), ridiventato poi &amp;quot;Giornale democratico&amp;quot; (3 gennaio 1798-17 gennaio 1799). Al Febbrari si dovettero nel 1798 &amp;quot;La frusta democratica&amp;quot; e la &amp;quot;Statura letteraria&amp;quot;. Cessato il &amp;quot;Giornale democratico&amp;quot;, il Labus si mise subito all'opera per dare vita a un nuovo periodico bisettimanale, &amp;quot;L'Iride&amp;quot;, che vide la luce per tredici numeri, dal 24 gennaio al 7 marzo 1799 e quindi, per soli otto numeri, fondò e diresse &amp;quot;Il Circospetto&amp;quot;, dal 10 marzo al 4 aprile dello stesso '99. Nel giornalismo si cimentarono anche altri, quali l'ab. Giuseppe Zola, e soprattutto Vittorio Barzoni, che nel 1797 fondò a Venezia &amp;quot;L'Equatore&amp;quot; e in seguito nell'isola di Malta &amp;quot;Il cartaginese&amp;quot; (1804-1805), &amp;quot;Il Giornale politico (1809-1811), e il &amp;quot;Giornale di Malta&amp;quot; (1812-1814). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1805 usciva &amp;quot;Il Redattore del Mella&amp;quot;. Editore e redattore di &amp;quot;Giornale del Dipartimento del Mella&amp;quot; divenuto poi &amp;quot;Giornale della provincia bresciana&amp;quot; fu il celebre tipografo Niccolò Bettoni. Particolare influenza ebbero giornali milanesi come il &amp;quot;Giornale italiano&amp;quot; diretto da Vincenzo Cuoco. Più spento il panorama giornalistico bresciano durante l'occupazione austriaca, contrassegnato dalla comparsa del &amp;quot;Giornale della Provincia di Brescia&amp;quot;, di ispirazione governativa, e di cui fu direttore anche il poeta Cesare Arici. Nei primi decenni del sec. XIX, in Inghilterra, i palazzolesi Galignani fondavano alcuni fra i giornali più diffusi del tempo. Abbastanza diffuso &amp;quot;Il Conciliatore&amp;quot; al quale furono legati i bresciani Ugoni, Giacinto Mompiani, Giovita Scalvini, Lechi, ecc. che preparò il clima risorgimentale. Diffusione ebbe nel 1833 &amp;quot;Giovane Italia&amp;quot;, mazziniano. In Svizzera negli stessi anni G.B. Passerini collaborava al &amp;quot;Repubblicano della Svizzera&amp;quot; e anche a &amp;quot;Il Tribuno&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Col tempo i giovani di orientamento liberale diffusero nel Bresciano e collaborarono al &amp;quot;Politecnico&amp;quot; e alla &amp;quot;Rivista Europea&amp;quot; e specialmente al &amp;quot;Crepuscolo&amp;quot;. Un nuovo rilancio giornalistico si ebbe nel 1848 con la &amp;quot;Gazzetta di Brescia&amp;quot; di Giuseppe Gallia, &amp;quot;Pio IX e il Popolo&amp;quot; e &amp;quot;La Vittoria&amp;quot; di orientamento di sinistra e poi ancora &amp;quot;L'Eco immediato dei fogli tedeschi, francesi e delle nuove del Campo d'Italia&amp;quot; (uscito il 27 maggio 1848), la &amp;quot;Rassegna di notizie importantissime&amp;quot; (uscito il 16 luglio 1848), &amp;quot;Il Giornale della guerra&amp;quot; (uscito come supplemento alla &amp;quot;Vittoria&amp;quot;, il 5 agosto 1848). A Torino il bresciano Gaetano Bargnani dirigeva intanto, nel 1848-1849 &amp;quot;Democrazia Italiana&amp;quot; e collaborava a &amp;quot;L'Unione&amp;quot;. Sempre nel 1848, Gabriele Rosa fondava e dirigeva un giornale con lo stesso titolo &amp;quot;L'Unione&amp;quot;. Dopo il ritorno degli austriaci i patrioti diffusero soprattutto &amp;quot;L'Opinione&amp;quot; e la &amp;quot;Concordia&amp;quot; di Torino. Durante le Dieci Giornate uscì &amp;quot;Il Comitato insurrezionale&amp;quot; (uscito il 26 marzo 1849). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Durante il decennio 1849-1859 ebbero diffusione &amp;quot;La Gazzetta provinciale&amp;quot; quasi ufficiale, &amp;quot;Il Cenomano. Giornale patrio&amp;quot; di sentimenti italiani e la &amp;quot;Sferza&amp;quot;, fondata da Luigi Mazzoldi, di orientamento austriacante. Dopo la liberazione della Lombardia il 14 giugno 1859 vedeva la luce la &amp;quot;Gazzetta provinciale di Brescia&amp;quot;, ispirata da Zanardelli che, nel titolo e nella numerazione si riallacciava ad un giornale del 1848. La sua scomparsa era seguita dalla nascita de' &amp;quot;L'Indicatore bresciano&amp;quot;, di uguale ispirazione politica. Nel campo del liberalismo moderato da segnalare il &amp;quot;Diario del popolo&amp;quot; (1860) di brevissima durata e la nascita de &amp;quot;La Sentinella&amp;quot; (1 settembre 1859) che costituisce un po' la continuazione de &amp;quot;L'Alba&amp;quot; scomparsa nell'agosto di quell'anno. Inizialmente trisettimanale diventerà, dal maggio del '60, quotidiano, col nome &amp;quot;La Sentinella Bresciana&amp;quot; e cesserà solo nel dicembre del 1925. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La battaglia dei cattolici temporalisti viene condotta dalle colonne de &amp;quot;L'Osservatore cattolico&amp;quot; (1861-63): promotori don Demetrio Carminati e don Pietro Chiaf. Il giornale, osteggiato e più volte sequestrato, si trasferirà a Milano dove manterrà la testata &amp;quot;L'Osservatore cattolico&amp;quot;, raggiungendo grande notorietà sotto la direzione di don Davide Albertario.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'attivismo del Partito d'azione e l'orientamento sempre più legalitario e monarchico della &amp;quot;Sentinella&amp;quot; spinsero gli esponenti della sinistra repubblicana a fondare una serie di pubblicazioni periodiche come &amp;quot;La Voce del popolo&amp;quot; (1862-63), &amp;quot;L'Eco del popolo / Gazzetta di Brescia&amp;quot; (1867-69), il &amp;quot;Giornale provinciale di Brescia&amp;quot; (1867). Divergenze sempre più profonde all'interno del movimento liberale, fra moderati e progressisti, e la necessità di disporre di un organo autonomo che ne sostenesse l'ascesa, determinarono la nascita, il 1 novembre 1870, di un nuovo quotidiano, &amp;quot;La Provincia di Brescia&amp;quot;, che durerà fino al gennaio del 1926.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pochi anni prima aveva ripreso il via anche la stampa cattolica con &amp;quot;La voce dei giovani&amp;quot; e con &amp;quot;Il giovane cattolico&amp;quot; (1868-69), fondati da Gerolamo Lorenzi e vicini alla Gioventù Cattolica Italiana e alla realtà del movimento cattolico bresciano in formazione. Dopo alcuni tentativi di fondare quotidiani come &amp;quot;Il buon cittadino&amp;quot; (1869), &amp;quot;L'eco del commercio&amp;quot; e &amp;quot;L'Eco di Brescia&amp;quot; (1873), i cattolici bresciani davano vita nell'aprile 1878 a &amp;quot;Il Cittadino di Brescia&amp;quot; che durerà fino al novembre 1926. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La polemica politica e sociale fece nascere anche una vivace stampa satirico-umoristica con &amp;quot;La Luna&amp;quot; (1876-77 e poi 1885-86), &amp;quot;Farfarello&amp;quot; (1879-1892), &amp;quot;Farfarello Primo&amp;quot; (1883-86), &amp;quot;Il Frustino&amp;quot; (1880-87), &amp;quot;Il Frustone&amp;quot; (1880-81). Negli anni '80 si assiste ad una vivace ripresa di periodici di ispirazione democratica come &amp;quot;Brescia Nuova&amp;quot;, &amp;quot;L'Avamposto&amp;quot;, &amp;quot;Il Quarto Stato&amp;quot;, &amp;quot;Il Proletario&amp;quot;, &amp;quot;La Giovine Italia&amp;quot;, ecc. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Larga la diffusione nel Bresciano di giornali nazionali come il già ricordato &amp;quot;Osservatore cattolico&amp;quot;, &amp;quot;Il Diritto&amp;quot;, &amp;quot;Il Secolo&amp;quot; e, più tardi, &amp;quot;Il Corriere della Sera&amp;quot;. Scarsa invece la presenza di giornali di estrema sinistra come &amp;quot;L'Anarchia&amp;quot;, &amp;quot;La Plebe&amp;quot;, &amp;quot;La Farfalla&amp;quot;, &amp;quot;Lo Sperimentale&amp;quot; (stampato a Brescia). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Anche la provincia non mancava di farsi sentire con &amp;quot;La Valle Camonica&amp;quot; (1880-81), seguita da &amp;quot;Il Camuno&amp;quot; (1881-84), mentre a Verolanuova nasceva &amp;quot;La Bassa Bresciana&amp;quot; (1883-85) e &amp;quot;Lo Strone&amp;quot; (1889) e in Franciacorta, per opera del conte Ignazio Lana, &amp;quot;L'Eco di Borgonato&amp;quot; (1890). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Assai larga la presenza della stampa devozionale che ebbe la sua espressione più tipica nel periodico &amp;quot;Sorrisi e vagiti di Maria Bambina&amp;quot; e importante la presenza, dal 1888, della rivista &amp;quot;La madre cattolica&amp;quot;, fondata da Marietta Bianchini e tuttora esistente col nome di &amp;quot;Madre&amp;quot;. Il bisogno dei cattolici di difendere l'insegnamento della religione nelle scuole portò alla fondazione, nel 1892, di &amp;quot;Fede e Scuola&amp;quot; cui seguì una rivista diretta ai maestri e alla loro cultura generale e didattica, &amp;quot;Scuola Italiana Moderna&amp;quot; (v.) anch'essa tuttora esistente. Il movimento cattolico impegnato anche nella elevazione sociale delle classi popolari e nelle battaglie contro il socialismo diede vita nel 1893 al settimanale &amp;quot;La Voce del Popolo&amp;quot; anch'esso esistente. Il socialismo bresciano a sua volta, dopo una fase di incubazione negli anni '80, si presenta sulla scena sociale e politica, nel decennio successivo, con propri organi di stampa come &amp;quot;Il Lavoratore Bresciano&amp;quot; (1894-95) e poi con &amp;quot;Brescia Nuova&amp;quot; (dal 1896) che resterà a lungo il settimanale ufficiale dei socialisti bresciani.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nell'ultimo decennio del secolo sono ancora da segnalare pubblicazioni di ispirazione repubblicana-democratica come &amp;quot;Brescia Nuova&amp;quot; (1890), &amp;quot;La repubblica&amp;quot; (1890-93), &amp;quot;La Squilla&amp;quot; (1891), &amp;quot;L'Innominata&amp;quot; (1895-98), &amp;quot;Il Fascio&amp;quot; (1899-1903) e due giornali satirici: &amp;quot;El Tramwai&amp;quot; (1893-1916) e &amp;quot;Il Frustino&amp;quot; (1897-99). Numerosi anche i periodici economici e di categoria, come il &amp;quot;Corriere Agricolo-Scientifico-Industriale&amp;quot; (1877), &amp;quot;Brescia Agricola&amp;quot; (1884), &amp;quot;Agricoltura Bresciana&amp;quot; (1890-94), &amp;quot;Gazzetta Agricola Commerciale Bresciana&amp;quot; (1894), &amp;quot;La Famiglia Agricola&amp;quot; (1896), &amp;quot;Gazzetta Commerciale Bresciana&amp;quot; (1896). Da segnalare anche due periodici sportivi: &amp;quot;Il Velocipide&amp;quot; (1894) e &amp;quot;Il Ciclo&amp;quot; (1895). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel nuovo secolo vediamo anzitutto l'organo delle Unioni cattoliche del lavoro: &amp;quot;Il lavoratore bresciano&amp;quot; (1901-03), poi &amp;quot;L'Avvenire&amp;quot; (1903-04), repubblicano, &amp;quot;Allarme socialista&amp;quot; (1906), &amp;quot;Lotte del lavoro&amp;quot; (1907-08) dei sindacalisti rivoluzionari, il settimanale &amp;quot;Il Popolo&amp;quot; (1908-15) dei liberali-progressisti, &amp;quot;La Ragione Socialista&amp;quot; dei socialisti riformisti (1912-15), &amp;quot;Il Contadino&amp;quot; del sindacalismo riformista. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In provincia sono da segnalare in questi anni: &amp;quot;Monte Orfano&amp;quot; di Rovato, socialista, &amp;quot;Franciacorta&amp;quot;, pure a Rovato, cattolico, &amp;quot;Valcamonica&amp;quot; a Breno, cattolico. Fra i fogli umoristici o satirici di questo periodo, tutti di brevissima durata: &amp;quot;Merlin Cocai&amp;quot;, &amp;quot;El Mostasù&amp;quot;, &amp;quot;Lodoiga dela Losa&amp;quot;, &amp;quot;Eco dei Portici&amp;quot;, &amp;quot;Lo Sghignazzo&amp;quot;. Ricordiamo infine le riviste illustrate: &amp;quot;Illustrazione Bresciana&amp;quot; (1902-11), &amp;quot;Brixia&amp;quot; (1914-19), &amp;quot;Illustrazione Camuna&amp;quot; (1908-27), un periodico quindicinale illustrato per i fanciulli, &amp;quot;Ore liete&amp;quot; (1907-1915), e due periodici sportivi: &amp;quot;Brescia Sportiva&amp;quot; (1912) e l' &amp;quot;Eco Sportivo&amp;quot; (1914). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel primo dopoguerra, mentre rinasce &amp;quot;Brescia Nuova&amp;quot; socialista, che aveva sospeso le pubblicazioni nel 1915, vede la luce l'organo dei combattenti &amp;quot;Il Combattente&amp;quot; e il settimanale fascista &amp;quot;La Fiamma&amp;quot; che nel 1923 cederà il passo al quotidiano &amp;quot;Il Popolo di Brescia&amp;quot;. Da segnalare, ancora, due settimanali sportivi: &amp;quot;Sport Bresciano&amp;quot; (1920-1924), e &amp;quot;Vedetta Sportiva&amp;quot; (1921-1921) e il foglio giovanile cattolico &amp;quot;La Fionda&amp;quot;, divenuto organo dell'Associazione cattolica degli studenti italiani. Nell'ottobre del 1922 la violenza fascista stronca &amp;quot;Brescia Nuova&amp;quot;, nel 1925-26 il regime fascista, ormai padrone di tutto il potere, fa tacere &amp;quot;La Sentinella Bresciana&amp;quot;, &amp;quot;La Provincia di Brescia&amp;quot;, &amp;quot;Il Cittadino di Brescia&amp;quot;, &amp;quot;La Voce del Popolo&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel ventennio fascista verranno tollerati soltanto &amp;quot;La Madre Cattolica&amp;quot; e permessa l'uscita, nel 1937, del settimanale diocesano &amp;quot;La Voce Cattolica&amp;quot;. Fra i cattolici comunque è abbastanza diffuso il quotidiano milanese &amp;quot;L'Italia&amp;quot; che reca una pagina di cronaca bresciana. Ispirati al regime dominante sono &amp;quot;Il Giornale dei lavoratori&amp;quot; (1927-29), &amp;quot;Brescia Agricola&amp;quot; (1935-39) &amp;quot;Il Piccolo&amp;quot; (1927-30), un giornale per ragazzi, &amp;quot;Pasqualino&amp;quot; (1924-26) che diventerà poi &amp;quot;Pasqualino Balilla&amp;quot; e infine &amp;quot;Il Leoncello&amp;quot;. Mentre sopravvivono bollettini parrocchiali e di congregazioni religiose e ne nascono di nuovi, i gruppi rionali fascisti danno vita a propri bollettini con nomi come &amp;quot;In marcia!&amp;quot;, &amp;quot;Vincere!&amp;quot;, &amp;quot;Eja&amp;quot;. Genericamente culturale e di propaganda turistica fu la rivista &amp;quot;Brescia&amp;quot; uscita dal 1928 al 1938 e ripresa poi nel dopoguerra. Epigono della stampa fascista fu il settimanale &amp;quot;Leonessa&amp;quot; uscito nel 1944 mentre &amp;quot;Il Popolo di Brescia&amp;quot; nello stesso periodo era diventato &amp;quot;Brescia Repubblicana&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Resistenza vide la diffusione clandestina di giornali nazionali come &amp;quot;L'Unità&amp;quot;, &amp;quot;Avanti!&amp;quot;, &amp;quot;Il Popolo&amp;quot;, &amp;quot;Uomo&amp;quot;, &amp;quot;Il guerrigliero&amp;quot;, ecc. Più vicino all'ambiente bresciano fu &amp;quot;Il Ribelle&amp;quot; che, pur stampato a Milano, contò numerosi collaboratori bresciani. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il II dopoguerra vide rafforzarsi la stampa di partito. Uscirono il settimanale &amp;quot;La verità&amp;quot; (dal 9 giugno 1945) del PCI; &amp;quot;Brescia Nuova&amp;quot; (29 luglio 1945) del Partito Socialista, &amp;quot;Il Cittadino&amp;quot; del Partito della Democrazia Cristiana e, per qualche tempo, &amp;quot;Voce Socialista&amp;quot; del PSI, &amp;quot;L'ora del Popolo&amp;quot; del Partito d'Azione (2 agosto 1945). Nel dicembre 1945 il PCI appoggiava la nascita del settimanale &amp;quot;Barabba&amp;quot;. Di orientamento liberale &amp;quot;Plebiscito&amp;quot; (2 agosto 1945). Nel settembre 1945 il settimanale &amp;quot;Voce Cattolica&amp;quot; riprende la testata di &amp;quot;Voce del Popolo&amp;quot;. Tra gli altri nati nel 1945: &amp;quot;L'agricoltore Bresciano&amp;quot;, quindicinale dell'associazione, &amp;quot;L'Arici&amp;quot;, organo del collegio e degli ex alunni, &amp;quot;Il Bollettino della Camera del Lavoro di Brescia&amp;quot;, &amp;quot;Brescia Sportiva&amp;quot;, settimanale del lunedì, &amp;quot;Prevenire&amp;quot;, foglio di propaganda per l'educazione igienica del popolo, &amp;quot;Vita della Scuola Bresciana&amp;quot;, giornale di informazione per gli organizzatori del sindacato provinciale della scuola elementare, &amp;quot;La Voce dei Lavoratori&amp;quot;, mensile delle maestranze degli stabilimenti OM. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 1946 vede un vero pullulare di testate, le più varie e le più diversamente orientate: da &amp;quot;Concordia Sociale&amp;quot; edito dalla Sezione bresciana dell'Uomo Qualunque ad &amp;quot;Azione Democratica&amp;quot;, del Partito d'Azione di Brescia Cremona Mantova, a &amp;quot;Ordine Nuovo&amp;quot; di &amp;quot;opposizione integrale&amp;quot; diretto da Guglielmo Zatti, al &amp;quot;Picchio&amp;quot; del Fronte della Gioventù&amp;quot;, a &amp;quot;Progresso Liberale&amp;quot;, a &amp;quot;Ricostruzione&amp;quot;, a &amp;quot;Il Risveglio&amp;quot;. Organo della Federazione provinciale Coltivatori diretti è &amp;quot;Il Coltivatore Bresciano&amp;quot; che ancora esiste. Di orientamento DC sono i periferici &amp;quot;Il Popolo del Benaco&amp;quot;, &amp;quot;Valtrompia d'Avanguardia&amp;quot;, &amp;quot;La Valcamonica&amp;quot;, ecc. Locali e &amp;quot;indipendenti&amp;quot; sono &amp;quot;Cordata&amp;quot; di S. Vigilio, &amp;quot;La Franciacorta&amp;quot; di Rovato, la &amp;quot;Gazzetta di Chiari&amp;quot;, &amp;quot;Scintille&amp;quot; di Montichiari, &amp;quot;Settimana Palazzolese&amp;quot;, &amp;quot;Voci Valsabbine&amp;quot;, &amp;quot;Bottega del Barbiere&amp;quot; di Remedello.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Di prestigio e allargate a tutta l'area nazionale sono le riviste &amp;quot;Humanitas&amp;quot; dell'editrice Morcelliana e &amp;quot;Educazione&amp;quot; dell'editrice La Scuola. Il 1946 elenca ancora: &amp;quot;L'Artigiano&amp;quot;, rassegna mensile dell'associazione; gli &amp;quot;Atti della Deputazione Provinciale&amp;quot; poi &amp;quot;Atti del Consiglio Provinciale&amp;quot;, il &amp;quot;Bollettino della Confederterra&amp;quot;, &amp;quot;la Campana della Valle&amp;quot;, bollettino mensile delle parrocchie camune pubblicato a Cividate, &amp;quot;In Corde Jesu&amp;quot;, periodico mensile della santa crociata, il &amp;quot;Notiziario degli Enti Locali Bresciani&amp;quot;, &amp;quot;Notizie&amp;quot; dell'Enal, l'edizione bresciana de &amp;quot;Il Popolo&amp;quot;, e &amp;quot;Scienza e Lavoro&amp;quot;, &amp;quot;Parla&amp;quot; dell'Istituto Pavoni, &amp;quot;Radio centro&amp;quot; della Gioventù di Azione Cattolica. Il 1946 segna un risveglio letterario con &amp;quot;Punta&amp;quot;, &amp;quot;Adamo&amp;quot;, &amp;quot;Carta Penna e Calamaio&amp;quot; e nell'ambito politico con il socialdemocratico &amp;quot;Brescia Socialista&amp;quot;. Altre pubblicazioni sono &amp;quot;Mondo Unito&amp;quot;, &amp;quot;Lavoro e Vita&amp;quot;, &amp;quot;Brescia Sport&amp;quot;, &amp;quot;Bollettino di Fabbrica&amp;quot; della S. Eustacchio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 1948 allinea, tra la stampa politica, &amp;quot;Brescia Fedele&amp;quot;, monarchico, &amp;quot;Il Giornale dell'Oglio&amp;quot; della D.C. di Palazzolo; in quello sportivo &amp;quot;Tifo&amp;quot; e &amp;quot;Calcio Azzurro&amp;quot;, in quello umoristico il &amp;quot;Nuovo Rompiscatole&amp;quot;, e più vari &amp;quot;Albo Tricolore&amp;quot;, &amp;quot;Solidarietà&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In questi anni non mancano tentativi di stampa quotidiana, per lo più d'intonazione liberale come: &amp;quot;Brescia Lunedì&amp;quot; (1946), &amp;quot;Brescia Notizie&amp;quot; (1948), &amp;quot;Il Fronte Democratico&amp;quot; (aprile luglio 1948), &amp;quot;Il Corriere di Brescia&amp;quot; (1949). Dal 1949 le testate si assottigliano per numero. Tra quelle politiche si susseguono &amp;quot;Il Cittadino di Chiari&amp;quot; (1949), &amp;quot;Il Cittadino di Desenzano&amp;quot; (1950), &amp;quot;Il Cidneo&amp;quot; (1951), &amp;quot;Il Settimanale di Brescia&amp;quot; (1952), &amp;quot;Sole Nascente&amp;quot; (1953), &amp;quot;Avanguardia Nazionale&amp;quot; (1954), &amp;quot;La Voce di Brescia&amp;quot; (1957), &amp;quot;Riscossa&amp;quot; (1961), &amp;quot;La Bandiera&amp;quot; (1959), &amp;quot;La Provincia di Brescia&amp;quot;, &amp;quot;La Fiamma&amp;quot; (1969), &amp;quot;La Città&amp;quot;, (1965). Indipendente dai partiti ma impegnata &amp;quot;La Resistenza&amp;quot; (1952). Femminili: &amp;quot;Donne Bresciane&amp;quot; (1945-1946), &amp;quot;L'altra Brescia&amp;quot; (1973), &amp;quot;Spazio Altro&amp;quot; (1978), &amp;quot;L'Eco&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Più che alla stampa ufficiale di partito, gli orientamenti e le polemiche politico-amministrative sono state sempre più affidate alla stampa di corrente, per la DC, e di sezione per quella del PCI e PSI. Per le pubblicazioni di corrente della DC si possono ricordare: &amp;quot;Provincia Democratica&amp;quot;, (1961), &amp;quot;Brescia Viva&amp;quot;, (1961), &amp;quot;Presenza Democratica&amp;quot; (1977), &amp;quot;Rinnovamento popolare&amp;quot; (1978). Per quanto riguarda la stampa dei partiti specie di sinistra, una fioritura di numeri unici politici o di periodici di breve durata si verificò nel 1968-1970. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel campo della stampa quotidiana, nonostante alcuni citati tentativi, &amp;quot;Il Giornale di Brescia&amp;quot;, uscito nell'aprile 1945, rimase incontrastato, fino alla fondazione del quotidiano &amp;quot;Bresciaoggi&amp;quot; uscito nell'aprile 1974 e, dopo il ritiro dei maggiori finanziatori, divenuto di proprietà di una Cooperativa di giornalisti e tipografi col nome di &amp;quot;Bresciaoggi nuovo&amp;quot;. Da ricordare la presenza a Brescia di quotidiani con pagine bresciane come &amp;quot;Il Popolo&amp;quot;, &amp;quot;L'Italia&amp;quot;, &amp;quot;La Notte&amp;quot;, ecc. Tra le testate sportive si contano: &amp;quot;Voce Sport&amp;quot; (1956), &amp;quot;Settesport&amp;quot; (1957).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si allineano, specie dal 1951 in poi, testate giovanili e studentesche fra cui &amp;quot;La sveglia&amp;quot; (1951), &amp;quot;I macc de le ure&amp;quot; (1951), &amp;quot;Il Molo&amp;quot; (1951), &amp;quot;Realtà Giovanile&amp;quot; (1955), &amp;quot;La Lanterna&amp;quot; (1955), &amp;quot;El Sior Gerolamo&amp;quot; (1959), &amp;quot;Tribuna Studentesca&amp;quot; (1967), &amp;quot;Brescia Giovani&amp;quot; (1976). Periodici economici: &amp;quot;Voce Economica&amp;quot;, &amp;quot;L'informatore Economico&amp;quot; (1946), &amp;quot;Il Nuovo Commercio&amp;quot; (1947), &amp;quot;Bollettino d'informazioni della Camera di Commercio&amp;quot; (1960), &amp;quot;Notiziario Cooperativo&amp;quot; (1949), &amp;quot;L'Unione Cooperativa&amp;quot; (1959), &amp;quot;AIB Notizie&amp;quot; (1976), &amp;quot;Notiziario dell'Associazione Commercianti&amp;quot; (1976), &amp;quot;Notiziario per l'iniziativa privata&amp;quot; (1967), &amp;quot;Proprietà Edilizia&amp;quot; (1969), &amp;quot;Cooperazione Bresciana&amp;quot; (1974), &amp;quot;Giornale dell'artigianato&amp;quot; (1965), &amp;quot;Notiziario Economico Bresciano&amp;quot; (1975). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Numerosi i periodici di varia informazione locale (politica, economica, sociale, culturale, turistica, ecc.) quali: &amp;quot;Zic-Zac&amp;quot; (1953), &amp;quot;La Valtenesi&amp;quot; (1958), &amp;quot;L'Eco di Brescia&amp;quot; (1960), &amp;quot;Biesse&amp;quot; (1961), &amp;quot;Gente Camuna&amp;quot; (1962), &amp;quot;Valle Sabbia&amp;quot; (1962), &amp;quot;La Valle&amp;quot; (1963), &amp;quot;Corriere della Valle&amp;quot; (1965), &amp;quot;Il Garda&amp;quot; (1965), &amp;quot;Il Corriere del Garda&amp;quot; (1966), &amp;quot;Tribuna Bresciana&amp;quot; (1966), &amp;quot;Il Corriere Bresciano&amp;quot; (1967), &amp;quot;Provincia di Brescia&amp;quot; (1969), &amp;quot;Il Brescia&amp;quot; (1969), &amp;quot;Vita Bresciana&amp;quot; (1972), &amp;quot;Garda Notizie&amp;quot; (1974), &amp;quot;Partecipazione&amp;quot;, &amp;quot;Ospitaletto Bresciano&amp;quot;, &amp;quot;Valcamonica&amp;quot; (1976), &amp;quot;La Comunità di Valle Trompia&amp;quot; (1977), ecc. Più specificatamente turistiche sono: &amp;quot;Ospitalità&amp;quot;, &amp;quot;Rassegna dell'Ente Provinciale del Turismo&amp;quot;, ecc. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Combattentistici i periodici: &amp;quot;Il Combattente&amp;quot; (1953), &amp;quot;Ocio a la pena&amp;quot; (1961), &amp;quot;Ghere gheghez-ghez&amp;quot; (1976), ecc. Alle &amp;quot;Acli bresciane&amp;quot; (1951), succede nel 1959 &amp;quot;Battaglie Sociali&amp;quot; ancora in vita. Sempre più fitta la selva dei periodici sindacali anche di categoria e di fabbrica quali &amp;quot;Notiziario di Fabbrica&amp;quot; (1954), &amp;quot;Impegno Sindacale&amp;quot; (1960), &amp;quot;Il Maestro Bresciano&amp;quot; (1960), &amp;quot;Bassa Bresciana&amp;quot; (1960), &amp;quot;Unità di classe&amp;quot; (1969), &amp;quot;La Cascina Bresciana&amp;quot; (1960), &amp;quot;La Voce Contadina&amp;quot; (1964), &amp;quot;L'Azione Contadina&amp;quot; (1962), &amp;quot;Unità e Lotta&amp;quot; (1973), &amp;quot;Impegno unitario&amp;quot; (1973), &amp;quot;Federazione CGIL-CISL-UIL&amp;quot;, ecc.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Numerosi i notiziari di fabbrica fra i quali: &amp;quot;Maniche a Vento&amp;quot; (1950), &amp;quot;OM Sirena&amp;quot;, &amp;quot;La Voce democratica dell'OM&amp;quot;, &amp;quot;Contatore&amp;quot;, &amp;quot;Notiziario Breda&amp;quot; (1955), &amp;quot;Franchi, quaderni delle quattro stagioni&amp;quot; (1956), poi &amp;quot;Quaderno Franchi&amp;quot;, &amp;quot;Santeustacchio Cronache&amp;quot; (1965), &amp;quot;Voi e Noi&amp;quot; (1963). Alle diverse professioni o categorie sono dedicati: &amp;quot;Notiziario del geometra bresciano&amp;quot; (1965), &amp;quot;Notiziario del Foro Bresciano&amp;quot; (1967), &amp;quot;Il Geometra Bresciano&amp;quot; (1975), &amp;quot;Brescia Farmaceutica&amp;quot; (1970), &amp;quot;Zootecnica moderna&amp;quot; (1970), &amp;quot;Notiziario Artigiano&amp;quot;, &amp;quot;L'Artigiano&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Più vario l'ambito delle pubblicazioni intitolate: &amp;quot;Rotary Club di Brescia&amp;quot;, (1952), &amp;quot;Bollettino del FIMF&amp;quot;, &amp;quot;La Goccia&amp;quot; (1966), &amp;quot;Caccia Bresciana&amp;quot;, &amp;quot;L'Apicoltura Bresciana&amp;quot;, &amp;quot;Adamello&amp;quot;, &amp;quot;Risveglio Alpino&amp;quot;. Numerosi nel II dopoguerra i periodici didattici a vario ambito come: &amp;quot;Scuola e vita&amp;quot; (1945), &amp;quot;Educazione&amp;quot; (1946), &amp;quot;Orizzonti Educativi&amp;quot; (1949), &amp;quot;Cinedidattica&amp;quot; (1950), &amp;quot;Animazione ed espressione&amp;quot; (1963), &amp;quot;Cantiere&amp;quot; (1953), &amp;quot;Tempo Sereno&amp;quot; (1963), &amp;quot;Rivista del catechismo&amp;quot;, &amp;quot;Aggiornamenti catechistici&amp;quot; (1964), &amp;quot;Scuola e Didattica&amp;quot; (1965), &amp;quot;Didattica delle Scienze&amp;quot; (1965), &amp;quot;Le nostre scuole materne oggi&amp;quot; (1968), &amp;quot;Didattica del disegno&amp;quot; (1970), &amp;quot;Religione e Scuola&amp;quot; (1975), &amp;quot;Brescia Scuola e Vita&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In campo religioso, si è andato accentuando il fenomeno dei bollettini parrocchiali come &amp;quot;Lo Spirito&amp;quot;, &amp;quot;L'Alternativa&amp;quot; (Parrocchia di S. Stefano in Brescia), &amp;quot;I Ronchi&amp;quot; (S. Francesco di Paola), &amp;quot;El Carobe&amp;quot; (Esine), &amp;quot;L'Eco di Breno&amp;quot;, &amp;quot;Squilli&amp;quot; (Manerbio), &amp;quot;Notiziario Rudianese, &amp;quot;La Famiglia parrocchiale di S. Agata&amp;quot;, &amp;quot;Fra campanili e ciminiere&amp;quot; (Gardone V.T.), &amp;quot;La Voce di Borno&amp;quot;, &amp;quot;La Voce del Pastore&amp;quot; (Cividate), &amp;quot;La Badia&amp;quot; (Leno), &amp;quot;Voce Amica&amp;quot; (Bagnolo), &amp;quot;Bollettino della mia parrocchia&amp;quot; (Gambara), &amp;quot;Il Duomo&amp;quot; (Salò), &amp;quot;Bollettino parrocchiale di Rovato&amp;quot;, &amp;quot;Campane&amp;quot; (Capriolo), &amp;quot;La famiglia parrocchiale di Gargnano&amp;quot;, &amp;quot;La Voce di Niardo&amp;quot;, &amp;quot;Vita Nostra&amp;quot; (Corna), &amp;quot;Alle Falde della Bagozza&amp;quot; (Valle di Lozio), &amp;quot;L'Onda del Sebino&amp;quot; (Pisogne), &amp;quot;L'Eco di Bienno&amp;quot;, &amp;quot;La campana di Darfo&amp;quot;, &amp;quot;Aria di casa nostra&amp;quot; (S. Vigilio), &amp;quot;La Pieve di Edolo Mù&amp;quot;, &amp;quot;Nave nostra&amp;quot;, &amp;quot;L'Eco di Travagliato&amp;quot;, &amp;quot;L'Angelo&amp;quot; (Chiari), ecc. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lo stesso discorso si può fare delle Congregazioni religiose, dei Santuari. Abbiamo, fra gli altri, &amp;quot;Lavoro e vita&amp;quot; (Sacra Famiglia di Nazareth), &amp;quot;Vita&amp;quot; (Pavoniana), &amp;quot;Penetrazione santificatrice&amp;quot; (Istituto secolare Figlie di S. Angela), &amp;quot;Lettere in Famiglia&amp;quot; (Istituto Pro Familia), &amp;quot;Bollettino del Terz'Ordine Francescano&amp;quot;, &amp;quot;Bollettino di S. Gaetano&amp;quot;, &amp;quot;L'Ancella della Carità&amp;quot;, &amp;quot;Il Sorriso di Maria&amp;quot;, &amp;quot;La Madonna delle Grazie&amp;quot;, &amp;quot;La Madonna della Neve&amp;quot;, &amp;quot;La Famiglia di Padre Piamarta&amp;quot;, &amp;quot;Piccolo Raggio&amp;quot;' (Dorotee), &amp;quot;Lettera dall'Eremo&amp;quot;, &amp;quot;Chiesa viva&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Di più vasto ambito diocesano: &amp;quot;La Rivista della Diocesi&amp;quot;, &amp;quot;Sacra Tempora&amp;quot; (1946), &amp;quot;Opera S.S. Faustino e Giovita per le vocazioni religiose&amp;quot; (1951), &amp;quot;Il Seminario&amp;quot; (1952), &amp;quot;Vita perché&amp;quot; (1974), &amp;quot;Il Seminario&amp;quot; (1980). Significativa la presenza della stampa missionaria fra cui &amp;quot;Le Missioni del Comboni&amp;quot; (1945), &amp;quot;Piccolo Missionario&amp;quot; (1948), &amp;quot;Insieme&amp;quot; (1970), &amp;quot;Kiremba&amp;quot; (1967), &amp;quot;Sertao&amp;quot;, ecc. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Numerose le riviste culturali da &amp;quot;Alloro&amp;quot; (1922-1923), a &amp;quot;Humanitas&amp;quot; (1946), &amp;quot;Punta&amp;quot; (1947), &amp;quot;Adamo&amp;quot; (1947), &amp;quot;Drammaturgia&amp;quot; (1954), &amp;quot;Il Bruttanome&amp;quot; (1962), &amp;quot;Lingua e civiltà&amp;quot;, &amp;quot;Paideia&amp;quot;, &amp;quot;Annali di Cà Foscari&amp;quot;. Nell'ambito delle scienze religiose: &amp;quot;Concilium&amp;quot; (1965), &amp;quot;Rivista internazionale del dialogo&amp;quot; (1968), &amp;quot;Dialogo&amp;quot;, &amp;quot;Bibbia e Oriente&amp;quot;, &amp;quot;Studi Biblici&amp;quot;, ecc. Di impronta pastorale: &amp;quot;Rivista di pastorale liturgia&amp;quot; (1963), &amp;quot;La Famiglia&amp;quot; (1966), &amp;quot;Evangelizzare&amp;quot; (1969), &amp;quot;Servizio della Parola&amp;quot; (1969), &amp;quot;Musica e assemblea&amp;quot; (1974), &amp;quot;SPAS&amp;quot;, &amp;quot;IDOC&amp;quot;, ecc. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Di argomento bresciano: &amp;quot;Commentari dell'Ateneo di Brescia&amp;quot;, &amp;quot;Memorie storiche della Diocesi di Brescia&amp;quot;, &amp;quot;Brixia Sacra&amp;quot;, &amp;quot;Memorie illustri di Palazzolo&amp;quot;, &amp;quot;Brescia ieri&amp;quot; (1974), &amp;quot;L'Ogliolo&amp;quot; (1975), &amp;quot;El Sedas&amp;quot;, &amp;quot;Brescia Arte&amp;quot;, &amp;quot;Quaderni Camuni&amp;quot; (1978), &amp;quot;Studi Bresciani&amp;quot;, &amp;quot;Periferia&amp;quot;, &amp;quot;Memorie dell'Ateneo di Salò&amp;quot;, &amp;quot;Memorie Bresciane&amp;quot; (1981), &amp;quot;Memorie della Valtenesi&amp;quot;, &amp;quot;Giornale della Loggetta&amp;quot;, &amp;quot;La Resistenza Bresciana&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Di vario argomento: &amp;quot;Numismatica&amp;quot;, &amp;quot;L'Organo&amp;quot;. Alle scienze in genere e a quelle naturali in specie &amp;quot;Clima e Salute&amp;quot; (1954), &amp;quot;Tempo e Clima&amp;quot; (1963), &amp;quot;L'Annuario della Specola Cidnea&amp;quot; (1968), &amp;quot;Astrofisma&amp;quot; (1965), &amp;quot;Natura Bresciana&amp;quot; (1965), &amp;quot;Selezione Veterinaria&amp;quot; (1960).&lt;br /&gt;
	  &lt;br /&gt;
	  [[Categoria: Volumi_Enciclopedia_Bresciana]][[Categoria: Volume_5]][[Categoria: Lettera_G]][[Categoria: Volume_5 - Pagina_292]][[Categoria: Volume_5 - Lettera_G]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Pgibe</name></author>	</entry>

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