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		<title>DONINI Agostino - Cronologia</title>
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		<subtitle>Cronologia della pagina su questo sito</subtitle>
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		<title>Pgibe: una versione importata: Import volumi 3, 4 e 5</title>
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				<updated>2017-06-01T22:19:48Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;una versione importata: Import volumi 3, 4 e 5&lt;/p&gt;
&lt;table class='diff diff-contentalign-left'&gt;
				&lt;tr style='vertical-align: top;' lang='it'&gt;
				&lt;td colspan='1' style=&quot;background-color: white; color:black; text-align: center;&quot;&gt;← Versione meno recente&lt;/td&gt;
				&lt;td colspan='1' style=&quot;background-color: white; color:black; text-align: center;&quot;&gt;Versione delle 22:19, 1 giu 2017&lt;/td&gt;
				&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td colspan='2' style='text-align: center;' lang='it'&gt;&lt;div class=&quot;mw-diff-empty&quot;&gt;(Nessuna differenza)&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/table&gt;</summary>
		<author><name>Pgibe</name></author>	</entry>

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		<title>Pgibe il 10:56, 31 mag 2017</title>
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				<updated>2017-05-31T10:56:51Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Nuova pagina&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;'''DONINI Agostino'''&lt;br /&gt;
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(Verolanuova, 22 aprile 1874 - 8 febbraio 1937). Incominciò gli studi musicali solo a 16 anni, sotto la guida esperta del maestro Colleoni di Bergamo, organista della prepositurale di Verolanuova fra il 1880 e il 1890. Entrò quindi nel R. Conservatorio &amp;quot;G. Verdi&amp;quot; di Milano, dove fu allievo del prof. Mapelli per gli studi di armonia, contrappunto e fuga, e del prof. Ferroni per la composizione. Nei tre esami finali annuali del Conservatorio, il Donini si produsse con molto onore in tre generi diversi di alta composizione: nel 1° anno (1896) nel genere sacro con un Kyrie a quattro voci reali, nel 2° (1897) nel genere sinfonico con la scena descrittiva &amp;quot;La sera&amp;quot; e nel 3° (1898), in cui ottenne il diploma di licenza, nel genere lirico con la cantata &amp;quot;La morte di Ermengarda&amp;quot; sulle note strofe del Manzoni (&amp;quot;Adelchi&amp;quot; atto IV scena I). Nel medesimo anno 1898 vinceva il concorso Bonetti con l'opera in un atto &amp;quot;Giuditta&amp;quot;. Rimase al Conservatorio altri due anni per completare i suoi studi organistici e come libero docente di armonia, contrappunto e fuga e di organo, ottenendo la licenza nel 1900, dopo aver eseguito nella prova finale una sua fuga sul tema dello &amp;quot;Stabat mater&amp;quot; di Verdi. &lt;br /&gt;
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Lorenzo Perosi, che apprezzava altamente le doti musicali del Donini, al quale restò sempre legato con viva e affettuosa amicizia, lo invitò a collaborare alla pubblicazione delle sue &amp;quot;Melodie sacre&amp;quot;, dove comparvero le prime sue composizioni liturgiche, accolte con favore per genialità e novità di ispirazione. Valida collaborazione diede anche a &amp;quot;L'organista Italiano&amp;quot; dell'editore bergamasco Vittorio Carrara. &lt;br /&gt;
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Nel 1901 venne nominato Vice direttore della Cappella musicale della S. Casa di Loreto, accanto al bresciano Giovanni Tebaldini. Nel 1909 passò organista e Direttore della Cappella musicale di S. Maria di Bergamo, dove fu anche insegnante di composizione e d'organo all'istituto &amp;quot;G. Donizetti&amp;quot;, organista della chiesa di S. Maria Immacolata delle Grazie, direttore del coro delle Orfanelle del &amp;quot;Palazzolo&amp;quot;.&lt;br /&gt;
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&amp;quot;Fu veramente un grande maestro&amp;quot; disse di lui Lorenzo Perosi e tutti i critici sono concordi nel ritenerlo tra i primi compositori di musica sacra italiana del secolo. E P. Guerrini ha scritto; &amp;quot;Il Donini anche nella musica sacra, aveva spiccato ed esuberante temperamento lirico, lirismo composto, non fatuo nè lezioso, ma lirismo solenne e commovente che veniva spontaneo dalla sua sensibilissima anima. Sapeva attingere con larghezza queste sue ispirazioni alle fonti inesauribili del canto gregoriano, che egli conosceva e gustava profondamente. Tutte le sue cantate d'occasione hanno temi gregoriani, usati con arte finissima e personale, come furono e sono usati da Perosi&amp;quot;. Fu anche felicissimo improvvisatore all'organo e ottimo insegnante.&lt;br /&gt;
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Fra le sue composizioni: &amp;quot;Giuditta&amp;quot; opera in un atto con la quale vinse il concorso Bonetti nel 1898; &amp;quot;Missa solenne in onore di S. Agostino&amp;quot; a 4 voci dispari, con organo, eseguite dalle principali cappelle d'Italia, Svizzera, Germania, Inghilterra, Spagna e America; &amp;quot;I fuochi di Loreto&amp;quot; preghiera a 4 v. dispari, harmonium e pianoforte con parole di Aleardo Aleardi; &amp;quot;Salve Regina&amp;quot; a v. dispari; &amp;quot;Laetemur omnes&amp;quot; mottetto a 4 v. dispari. Opere queste pubblicate da Bertarelli di Milano. Mottetti, Offertori, Introiti a 2, 3, 4 voci pubblicate da Lorenzo Perosi nelle &amp;quot;Melodie Sacre&amp;quot;, &amp;quot;In paradisum&amp;quot; mottetto a 2 voci (Bergamo, ed. Capra); &amp;quot;Santificabis annum quadragesimum&amp;quot; per coro a 4 voci; &amp;quot;Sette Parole di N.S. Gesù Cristo in Croce&amp;quot; a tre voci miste con accompagnamento d'organo (Milano, Musica Sacra) ripetutamente eseguite durante le funzioni della Settimana Santa; la &amp;quot;Missa Defunctorum Filiis patriae inclitis&amp;quot; a sei voci e quartetto d'ottoni, la cui esecuzione, in suffragio dei Caduti della guerra libica, è stata, in Santa Maria Maggiore di Bergamo, uno degli avvenimenti artistici più memorabili di quest'ultimo trentennio; la Messa &amp;quot;Tu es Sacerdos&amp;quot; scritta per la consacrazione sacerdotale del figlio Francesco (v.) ed eseguita a Bergamo nella chiesa delle Grazie; la Messa funebre &amp;quot;Patri Pauperum&amp;quot; a due e tre voci eguali (Milano, Musica sacra), scritta in onore di don Luigi Palazzolo e ripetutamente eseguita a suffragio delle anime dei benefattori della Congregazione di Carità di Bergamo; &amp;quot;Vexilla Regis&amp;quot; a tre voci; gli offertori &amp;quot;Ave Maria&amp;quot; e &amp;quot;Assumpta est Maria&amp;quot;, &amp;quot;l'Alleluia&amp;quot;, il &amp;quot;Tota pulchra&amp;quot; a tre voci disuguali e organo (Bergamo, V. Carrara) dedicata a mons. Tranquillo Guarneri, &amp;quot;12 Canzoncine alla Madonna&amp;quot; (Milano, Bertarelli) e numerosi altri pezzi minori, che ci è assolutamente impossibile elencare. &lt;br /&gt;
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Per la Cappella musicale del Seminario compose nel 1910 la &amp;quot;Invocazione a S. Carlo&amp;quot; a 4 voci pari con accompagnamento di pianoforte, organo, cornette e contrabbasso, su parole del prof. Fossati, eseguita in Duomo Vecchio per la commemorazione di S. Carlo Borromeo, un &amp;quot;Ecce Sacerdos magnus&amp;quot; a 4 voci dispari e organo, dedicato a mons. Gaggia &amp;quot;colla profonda riverenza di figlio, col compiacimento di concittadino&amp;quot;, eseguito in Duomo nell'ingresso del vescovo (1914), l'offertorio &amp;quot;Postula a me&amp;quot; a 3 voci pari e organo per la prima festa di Cristo Re (1928) e l'offertorio &amp;quot;Confirma hoc Deus&amp;quot; a 3 voci pari e organo per la festa di Pentecoste (pubblicato nel vol. IX delle &amp;quot;Melodie Sacre&amp;quot; di Perosi). Molte altre composizioni sacre e religiose si conservano inedite nell'archivio musicale della basilica di S. Maria a Bergamo e presso la famiglia. Dal 1929 aveva diretto il periodico &amp;quot;Maestri d' organo&amp;quot; della Casa Musicale Carrara. Compose oltre alla &amp;quot;Giuditta&amp;quot; anche altri drammi lirici come &amp;quot;Scomburga&amp;quot; di soggetto bresciano, su soggetto di Fortunato Rizzi e &amp;quot;Caino&amp;quot; su libretto di Ferdinando Fantoni.&lt;br /&gt;
	  &lt;br /&gt;
	  [[Categoria: Volumi_Enciclopedia_Bresciana]][[Categoria: Volume_3]][[Categoria: Lettera_D]][[Categoria: Volume_3 - Pagina_194]][[Categoria: Volume_3 - Lettera_D]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Pgibe</name></author>	</entry>

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