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		<title>AB Atlante Bresciano - Cronologia</title>
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		<subtitle>Cronologia della pagina su questo sito</subtitle>
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		<title>Clotilde il 17:42, 5 feb 2025</title>
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		<author><name>Clotilde</name></author>	</entry>

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&lt;p&gt;&lt;b&gt;Nuova pagina&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;'''AB Atlante Bresciano''' – Rivista a periodicità quadrimestrale, uscita con n. 1 nell’inverno 1984. Fondata da Roberto Montagnoli, edita da “Grafo e Associati” e con la redazione composta da Lelio Pagani, Ferruccio Peroni, Franco Robecchi, Giorgio Sbaraini, si propose come campo di lavoro «il grande ambito dei “fatti bresciani”, analizzati e approfonditi con contributi che qualifichino la rivista di interesse non solo provinciale» con «l’obiettivo di comporre un quadro sempre più preciso della realtà bresciana, colta nelle sue radici storiche, nella sua dinamica attuale e nella sua capacità di trasformarsi. Vuole essere l’immagine di una società cresciuta, strumento di integrazione tra l’informazione quotidiana e periodica e la produzione libraria, stimolo e occasione di approfondimento critico». &lt;br /&gt;
La dimensione locale, mai intesa come un limite ma anzi come un terreno impegnativo e appassionante per il dibattito e la divulgazione, si è tradotta dal cinquantesimo numero, nella primavera del 1997 – dopo la morte di Montagoli nel ’92, cui succedette alla direzione Ugo Ronfani e dal 1995 al 2008 Carlo Simoni, per giungere a Nicola Rocchi –, nella scelta di privilegiare l’illustrazione dei paesaggi e delle culture della provincia con l’intento di dare dignità di “viaggio” a un’esplorazione attenta, e insieme capace di ritmi distesi, di quella serie di ambienti e situazioni che definiscono il Bresciano. Un turismo capace di sostanziare un’idea di “brescianità” altrimenti esposta al rischio di farsi semplice stereotipo. &lt;br /&gt;
Nelle sue pagine hanno così trovato spazio storie  dimenticate o rimosse, un’informazione ragionata su temi altrove trascurati, e qualche occasione di riflessione sugli avvenimenti e le trasformazioni che più a fondo hanno inciso e incidono nella nostra vita, con il risultato di rappresentare un “atlante” ragionato non solo del territorio e dei suoi cambiamenti ma anche della società e della cultura bresciana.&lt;/div&gt;</summary>
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