ORIZIO AGOSTINO

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ORIZIO AGOSTINO


Cazzago S. Martino

Pianista, direttore d'orchestra

Allievo del padre e di Arturo Benedetti Michelangeli, come pianista ha svolto in Europa un'intensa attività concertistica. Con l'aiuto di Hermann Scherchen ha poi intrapreso la carriera di direttore d'orchestra. Ha fondato il Festival Pianistico Internazionale "Arturo Benedetti Michelangeli" di Brescia e Bergamo - manifestazione giunta alla XXXVIII edizione e della quale è tuttora Direttore Artistico - e l'Orchestra del festival con la quale ha riscosso entusiastici consensi in Europa, Stati Uniti, Sudafrica e Asia. Pur frequentando di preferenza il grande repertorio barocco e classico - da Bach al primo Beethoven - ama dedicarsi anche alla valorizzazione di autori meno celebri come Boccherini e Locatelli ed ha inoltre affrontato con vivo successo anche partiture moderne, come le rivisitazioni rossiniane , monteverdiane e donizettiane di Azio Corghi. Viene spesso invitato a far parte di giurie di concorsi pianistici internazionali quali il "Busoni", il "Clara Haskil", il "Geza Anda" ed altri. Con l'orchestra del Festival ha collaborato con i più grandi solisti, tra i quali Benedetti Michelangeli, Martha Argerich, Nikita Magaloff, Ashkenazy, Firkusny, Gazzelloni,Weissemberg, Ughi, Maria Tipo, Oppitz, Annie Fischer. Nel trentennale del festival la città di Brescia ha insignito Agostino Orizio di medaglia d'oro per meriti artistici e culturali; recentemente anche la città di Bergamo gli ha attribuito analogo riconoscimento. Da segnalare l'intenso rapporto di amicizia e collaborazione instauratosi in questi ultimi anni con il violoncellista Mstislav Rostropovich. Con l'Orchestra del Festival Orizio e Rostropovich sono stati protagonisti di numerose tournèe che hanno toccato le principali sedi concertistiche europee, alla presenza di personalità quali la Regina Sofia di Spagna e il Cancelliere tedesco Schroeder. Da ricordare, sempre con Rostropovich, il clamoroso successo riscosso dal concerto del giugno '99 a Milano, organizzato dal Teatro alla Scala, dalla Società del Quartetto e dal festival di Brescia e Bergamo a beneficio delle vittime della guerra nei Balcani.