MARELLI GIORGIO

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MARELLI GIORGIO


Collebeato

Cantante

Il Marelli si impose sin dalle prime esperienze teatrali, per la qualità della sua voce morbida, squillante ed espressiva e per le sue intelligenti interpretazioni. Fu così che al giovane tenore pervennero numerose scritture per concerti vocali in varie città d'Italia, in Francia e nel Belgio; in questi due paesi ha partecipato anche ad alcune trasmissioni televisive, riscuotendo sempre consensi e simpatie. Ma il sogno più ambito del Marelli era quello di farsi notare ed apprezzare dai dirigenti artistici della "Scala", che proprio nel febbraio del 1961 stavano stipulando un accordo con il Teatro dell'Opera di Teheran, per un ciclo di rappresentazioni liriche e per alcuni concerti. Ecco che all'atto di compilazione l'elenco dei cantanti, la "Scala" si ricorda del bravo tenore bresciano, dalla voce limpida e dall'innato temperamento artistico, e lo include nel cast che si accinge a raggiungere la capitale del regno dello Scià. Marelli si è accattivato la simpatia del mondo melodrammatico iraniano, tanto che una delle più qualificate imprese teatrali di Teheran si assicurò la prestazione sua per una stagione lirica (1962) nel corso della quale nell' "L'Elisir d'Amore" e nel "Barbiere" egli cantò con rinnovati successi. Nel 1963 cantò all'Alfieri di Torino, al Comunale di Bologna (dove cantò in tedesco la parte di Parsifal) a Ginevra, alla Radio Monte Ceneri, ovunque con sinceri consensi di pubblico e di critica. Continuando la sua attività lirica nei principali teatri italiani e stranieri, si è sempre fatto ammirare per la bella voce e per le sue interpretazioni. Da segnalare una tournèe nel Centro America (1965) negli stati di Panama, Costarica, Nicaragua, Honduras, San Salvador, dove ha cantato nei teatri ed alla televisione. Nel 1972 ha colto altri successi a Piacenza, a Venezia (Fenica), Milano (Scala), ecc.