GIAMBELLUCA CALOGERO

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GIAMBELLUCA CALOGERO


Vallelunga Pratameno

Liutaio

Docente di lettere nei licei. Liutaio. Inizia la sua opera costruttiva a Rovato, nel bresciano, come autodidatta, trovando in questa provincia le condizioni adatte per rivelare la propria disposizione alla liuteria. Già nel primo anno di attività i suoi strumenti trovano posto nei cremonesi “Incontri di Liuteria” 1981 e recano le caratteristiche dell’accuratezza di esecuzione ed originalità delle forme, congiunte a scaltrito gusto della decorazione, ispirato da precedenti esperienze di ebanisteria.

Un nativo senso estetico, nutrito da una formazione classico-umanistica, lo guida nella esplorazione delle forme degli strumenti, quelli già standardizzati dalla tradizione, come nella rivisitazione delle forme e della sonorità di quelli antichi e medievali. La sua produzione - in maggioranza strumenti a corde con una predilezione di quelli a plettro - testimonia la varietà e la versatilità di questo artista eclettico e raffinato, tutto impegnato, a ripercorrere, in via personale, l’esperienza costruttiva dell’intero arco della tradizione occidentale.

L’esperienza costruttiva di Giambelluca, specializzata negli strumenti a plettro, si è riflessa nella stesura di un manualetto che per primo va a colmare il vuoto storico-costruttivo esistente nello specifico settore: "La costruzione del Mandolino classico", curato dal Museo Musicale Bresciano.

L’eclettismo e la versatilità del personaggio esulano dal campo della liuteria ed investono anche quello professionale della sua attività di insegnante, nel cui ambito si segnalano qui le opere più significative di una sensubilità ed una tenace passione per la lingua: "Come ti faccio ridere", "Guida teorica all’umorismo", un saggio letterario sulle figure retoriche; "Così parlavamo a Vallelunga", dizionario e grammatica della lingua siciliana. Nelle sale del Museo Musicale Bresciano di via Trieste, 34 si può ammirare una sintesi della produzione di questo artista, tutt’altro che monotona, e forte, tra l’altro, di una copia del famoso Cittern di Gasparo da Salò attualmente attivo all’Asmoleum Museum di Oxford.