BONDONI MARIO

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BONDONI MARIO


Anfo

Arrangiatore.

Si avvicina allo studio della musica, canto gregoriano, armonium ed armonia con i maestri Arnoldi, Zucchinali, Marcato e Pedron. La prima partitura sulla quale osa sperimentare le proprie idee, attorno ai quattordici anni, fu un'edizione tascabile della Sinfonia n. 5 di Beethoven, con la trascrizione di pezzi per clarinetto, corno e oboe adattati per l'organo.

Grande estimatore dell'organo italiano, per oltre un trentennio ogni domenica sostituiva l'organista titolare della Parrocchia di Anfo, sconfinando qualche volta anche in quel di Bagolino. Trasmette questo amore per la musica e per l'organo ai due figli, indirizzandoli alla scuola di pianoforte dell'Inverardi. Sul finire degli anni ottanta così, l'organo di Anfo era suonato alla messa prefestiva e alle due del giorno di festa da tre esecutori diversi: Bondoni padre e due suoi figli. Negli anni settanta ha ricostituito, curato e diretto la banda musicale di Anfo. Successivamente, per motivi di salute, abbandona il complesso, che dopo qualche anno si scioglie.

A Bondoni rimase sempre la voglia di estrapolare idee o motivi dei compositori, soprattutto dei secoli VII e VIII, per rielaborarli, come gioco, secondo il proprio personalissimo umore, spesso adattandovi anche dei testi .