"MUSEO STRUMENTI MUSICALI LIUTERIA BRESCIANA"

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"MUSEO STRUMENTI MUSICALI LIUTERIA BRESCIANA"


Via Trieste 34, Brescia. Tel. 030\3776040

Aperto dal lunedi al venerdi dalle 14,30 alle 19,30 - Per le scolaresche previo appuntamento - Ingresso libero.

Consiglio direttivo: Presidente rag. Cataldo Bonfadini, Vice Presidente p.i. Luigi Blesio, Direttore prof. Virginio Cattaneo, Segretaria rag. Giancarla Patelli, Consiglieri prof. Maurizio Banzola, prof. Silvio Formenti, arch. Giacomo Mutti, prof. Valter Braghini, maestro Giulio Venturelli, p.a. Paolo Peli.

La prima sede del Museo, fondato nel 1956 da Virginio Cattaneo (attuale direttore), con pochi strumenti, dell'annesso Centro Cunturale Chitarristico e della Biblioteca già ricca di spartiti, fu in alcuni locali della Parrocchia di S. Faustino. Nel 1958 la sede si trasferì in via Corsica, nel 1960 in via Bonomelli, nel 1966 presso l'Istituto C. Arici (sede dell'Università Cattolica di via Trieste), nel 1967 in via Monti e nel 1971 nei locali attualmente occupati.

L'attività del Centro Museo Musicale ha spaziato dall'organizzazione di manifestazioni quali: Gli anziani e la musica; le settimane chitarristiche; primavera della liuteria bresciana; nonsolomusica nelle corti di S. Clemente; carnevale S. Faustino, ecc, alle pubblicazioni della collana "Monumenta Musicae Brixiensis", alcune delle quali tradotte in Braille, ecc. Le orchestre, sia con strumenti ad arco "Florentio Maschara" che a pizzico "Vincenzo Capirola" sono il fiore all'occhiello del Centro Museo.

Nei vari anni a partire dal 1973 sono stati organizzati corsi gratuiti di musica per allievi di tutte le età. Il Museo e la Biblioteca sono stati riconosciuti di utilità pubblica e di pubblico interesse.

Nel 1981 il Museo è stato visitato dal Ministro per i Beni Culturali.

Nel Museo si conservano molti strumenti musicali provenienti da collezioni private: organetti di fine '800, strumenti musicali meccanici, ottoni, liuti, mandolini, chitarre, violini, violoncelli e contrabbassi. Sono presenti anche strumenti popolari ed esotici, tra cui oltre 30 Dhodro Banam provenienti dall'India del Nord (sarinde e saranghi), una Vina Saraswati dell'India del Sud e liuti indiani dell'800. Particolarmente significativa è la presenza di una chitarra a forma di violino, una costruita con il carapace di tartaruga marina ed una con carapace di tartaruga terrestre.

Gli strumenti meccanici sono tutti funzionanti e si possono ascoltare durante la visita, con la guida a disposizione gratuitamente.