ZAMARA Francesco, filanda di Botticino Sera: differenze tra le versioni

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ZAMARA Francesco, filanda di Botticino Sera

Sorta probabilmente verso la metà del sec. XIX con filatoio in Tavelle è segnalata da Giuseppe Zanardelli ("Sull'esposizione bresciana del 1857", p. 114), assieme a quella dei Franchi, come già funzionante a vapore e, scrive il Cocchetti ("L'esposizione bresciana...", p. 43), «la seta di Francesco Zamara si distingueva per singolare bellezza». Nel 1892 aveva 60 bacinelle e impiegava 82 donne e 4 uomini. Fondata da Francesco Zamara, fu continuata dal figlio Camillo (nato a Botticino Sera il 28 giugno 1858, trasferitosi a Bergamo nel 1912). La filanda venne poi affittata nel 1901 alla ditta Semenza e C. di Milano dal parroco di Botticino, il beato don Arcangelo Tadini. Chiusa la filanda, l'immobile venne acquistato nel 1931 dal vescovo di Brescia, mons. Giacinto Gaggia, come casa di villeggiatura dei seminaristi e come sede del Seminario minore.